426 L' ECONOMISTA 6 decembre 1919 — N. 2379 dell 'acciaio. Molte società hanno ridotto la loro produzione ed hanno approfittato dei recenti scioperi per licenziare parte del personale. Por la libertà di Commercio. — La Camera di Commercio e Industria di Venezia, considerata l'eccezionale gravità del problema degli approvvigionamenti alimentari, di fronte alla politica governativa che, nel campo dell'organizzazione commerciale, tende sempre più alla creazione di nuove restrizioni e di nuovi inciampi burocratici, come pure all'istituzione di nuovi organismi statali o controllati dallo Stalo, il cui funzionamento è contrario alla regolarità, alla prontezza ed alla convenienza economica dei rifornimenti e delle distribuzioni dei prodotti, portando in definitiva alla creazione di monopolii dannosi agli interessi dei consumatori, riafferma il principio che soltanto il libero commercio, per la sua competenza, il suo carattere di praticità e di speditezza, può efficacemente contribuire a risolvere l'attuale crisi degli approvvigionamenti e il rifornimento della vita economica del paese, e fa voti per il sollecito ritorno ad un regime di ampia libertà nel campo dell'organizzazione commerciale. Società alimentari. — Oltre 200 milioni di lire sono stati impiegati durante la guerra nelle nostre industrie alimentari, almeno a considerare soltanto il movimento di capitali verificatosi nelle Società ordinarie per azioni, dal luglio 1914 al luglio 1919, deducendo dagli investimenti i disinvestimenti. Questa somma si è distribuita nel modo che segue a traverso agli anni di guerra: 3 milioni di lire nel 1914-15 (anno di neutralità), 1 milione di lire nel 1915-1916 (I anno di guerra), 13 milioni di lire nel 1916-17 (II anno di guerra), 34 milioni di lire nel 1917-18 (III anno di guerra), 163 milioni di lire nel 1918-19 (anno di guerra e armistizio). Anzi conviene anche rilevare come questa somma si è ripartita nel modo seguente, semestre per semestre : II semestre 1914 - investimenti netti. 1,5 I » 1916 - » » 1,7 II » 1915 - disinvestimenti » 1,0 I » 1916 - investimenti » 1,7 II » 1916 - » » 6,8 I » 1917 - » » 6,6 li » 1917 - » » 3,8 I » 1918 - » » 30,2 II » 1918 - » » 123,4 I » 1919 - » » 39,9 Totale. . . 214,0 L'incremento delle industrie alimentari non potrebbe quindi essere più brillante. Lire Pesci e crostacei .... 44.754.100 Macchine e loro parti . . . 42.474.092 Tabacchi...... 26.921.250 Latte condensalo .... 17.952.525 Rottami di ferro e ghisa in pani . 17.091.960 Pelli e loro lavori .... 15.714.900 Farine di cereali vari . . . 13.596.950 Glicerina...... 20.102.000 Paraffina solida .... 12.657.825 Pasta per la fabbricaz. della carta 11,916,030 Alluminio in rottami, in lamiere, ecc...... 11,575.375 Nichelio in rottami, in lamiere, ecc...... 11.495.050 Zinco in pani e in rottami . , 11.277.560 Nei singoli mesi considerati, tanto le importazioni quanto le esportazioni sono cresciute in modo veramente considerevole, quelle per il mese di aprile essendo risultate quasi il doppio di quelle per il mese di gennaio: ecco al riguardo i dati particolareggiati: Mese Valore Valore importazioni esportazioni L L. Gennaio 1919 . . 416.061.302 5.262.437 Febbraio » . . 520.652.411 4.115.953 Marzo > , . 650.122.314 6.872.520 Aprile » . . 813.127.628 8.552.016 Totale. 2.399.963.655 24.802.926 NOTIZIE - COMUNICATI - INFORMAZIONI Credito Agrario del Banco di Napoli(1). Ai termini del decreto ministeriale del 14 gennaio 1918,si provvide inoltre nel decorso anno alla concessione con i fondi dello Stato di sovvenzioni per i lavori di maggese necessari alla preparazione della semina per l'autunno 1918. La misura della sovvenzione per questi lavori fu dal decreto stabilita a non oltre L. 100 per ettaro, con i'obbligo della restituzione col raccolto del 1918 per i fondi in parte coltivati nell'autunno 1917 e col raccolto del 1919 per i fondi interamente abbandonati. Nel complesso forono concesse N. 1,367 sovvenzioni della specie per uno imporlo di L. 2,609,190,12 per ett. 26,421:13:48, e cioè; — N. 839 L. 1.578.132,36 per ett. 16,134:22:19 su fondi in parte coltivati, con un importo medio per ciascun prestito di L. 1.880,96 per ett. 19:23; — N 558 L. 1,031,057.76 per ett. 10,286:91:29 su fondi del tutto abbandonati, con un importo medio per ciascuna sovvenzione di L. 1,952.75 per ett. 19:48. In generale furono date L. 98,75 ad ettaro e lo importo medio di ciascun prestito fu di L. 1,508.69 per ett. 19:32. Riassumendo si ha che le somministrazioni per lo incremento delle colture alimentari nell'annata agraria 1917-918 importarono la somma di L. 2,609,190,12 per i lavori di maggese; nel complesso L. 34,538,778.71. Credito questo che risulta distribuito per mezzo di istituti locali (risconti) o direttamente agli agricoltori. I risconti, cioè la concessione fatta a traverso istituti locali, assorbirono il 76,81 per cento dello ammontare complessivo delle sovvenzioni concesse per l'intera annata agraria 1917-918 : i prestiti diretti, cioè la concessione fatta direttamente agli agricoltori si adeguano al 23,19 per cento dello ammontare stesso. Secondo l'indole degli istituti proponenti i risconti per un totale, come sopra di L. 26,530,515.01 si classificano come appresso : N. 14 Consorzi agrari prestiti N. 6,337 „ 9 Casse agrarie e rurali „ ,, 956 ,, 5 Casse di prestanze agrarie „ „ 1,744 „ l Società di credito agrario „ „ 235 „ 10 Banche popolari „ 2,730 L. 14,515,688,72 „ 1,483,197,85 „ 1,783,680,55 ., 1,411,932.40 „ 7,336,015,49 N. 39 Enti-Totale sovvenzioni di riscontro ,,12,002 L. 26,530,515,01 Inoltre si rileva che avrebbero attinto al credito di Stato : a) i proprietari conduttori nella misura del 50,12 per cento b) gli enfiteuti..... „ „ 0,24 „ c) i mezzaiuoli o coloni parziari „ „ 0,22 ,, d) gli affittuari e subaffittuari „ „ 49,42 Ai termini del decreto luogotenenziale 30 giugno 1918, n. 1025 il credito, per la somma di L. 34,538,778,71, concesso nell'annata agraria 1917-918 doveva essere rimborsato — per mezzo delle Commissioni provinciali di requisizione dei cereali e di quelle d'incetta e bovini - col raccolto del 1918, salvo il quarto, in L. 8,264,478,08 per le Provincie già arvicolate di Foggia, Bari e Campobasso, non che L. 1,031,057,76, come dianzi si è accennato, per maggesi su fondi abbandonati, in-uno L. 9,295,535.84 il cui rimborso venne differito al raccolto del 1919. Il quarto per la provincia di Foggia ammonta a L. 6,768,533,91 ; per quella di Bari, L. 915,744,17; per quella di Campobasso, a L. 580,200,00; ma prestatari s'indussero a pagare anche questo quarto di diritto rimandato. Cosi a Foggia furono riscosse a saldo L. 258,733.34; a Bari L. 396,856,10; a Campobasso, L. 63,113,45; in uno L. 715,702,89. E si ebbero restituzioni anticipate pure di sovvenzioni per maggesi su fondi abbandonati: a Foggia, per L. 9,989. Fino al 31 dicembre del decorso anno i crediti riscossi, compresi gli accennati pagamenti anticipati, furono per un importo di L. 16,963,480.92 di fronte a sovvenzioni concesse per L. 34,538,778.71, rimanendo ancora da incassare la somma di L. 17,575,297.79. Per singole provincie le riscossioni, di fronte ai rispettivi crediti concessi, si adeguano: per Foggia, al 46,61 per cento; per Bari, al 75,69 ; Campobasso, al 33,97 ; Lecce, all'85,32 ; Avellino, al 49,46; Caserta, al 60,'15; Benevento, al 27,21: Salerno, 54,98; A-quila, al 30 per cento. 3°. Sovvenzioni per lo incremento delle colture alimentari : annata agraria 1918-1919. — In base al Decreto ministeriale del 6 ottobre 1918 — che stabili le norme circa la concessione, con fondi stanziati dal Tesoro dello Stato, di sovvenzioni per lo incremento delle colture alimentari nella annata agragria 1918-19 — furono dalla cassa di risparmio consentite, fino al 31 dicembre del decorso anno, nelle provincie ove ha la gestione delle casse provinciali n. 4,536 sovvenzioni della specie per un importo nel complesso di L. 12,736,733.85. (1) V. Economista, n. 2378 del 30 nov., p. 417.