28 Dicembre 1924 - N. 2642 L’ ECONOMISTA 199 sioni sulla quotazione dei nostri titoli. E’ con compiacimento che negli ambienti finanziari si constata la progressiva riduzione del Debito Pubblico interno e nel primo quadrimestre luglio-ottobre si annuncia una diminuzione nientemeno che di 823 milioni ! Un interessante e sintomatico mutamento è avvenuto nel mondo degli affari negli Stati Uniti. Infatti, dopo un lungo, periodo di pessimismo e di marasma, attuai mente le impressioni in America sono ottimistiche sull’industria, commercio ed agricoltura e nella Borsa di New York si registrano nuovi ingenti rialzi. An che le Borse di Londra, di Berlino e della Svizzera dimostrano ottime disposizioni. All’estero soffia un j vento di ripresa degli affari e della Borsa. In Italia ¡1 dall’avvento del Governo di Mussolini le Borse si incaminarono risolutamente nella via del rialzo con |j passi da gigante. Tutti i comparti della quota regi-| strano progressi sensibili e taluni titoli azionari rag giunsero livelli tali che sembrava follìa sperare. Vari titoli industriali scontano oggi speranze di avvenire con prezzi che offrono una capitalizzazione irrisoria. | Eterni pessimisti e cui talvolta manca quel senso di i opportunismo fanno rilevare che gli impegni speculativi al rialzo vanno crescendo rapidamente. Invece di queste constatazioni malinconiche meglio sarebbe ! conoscere ed interpretare le idee e gli interessi dei ! nostri dirigenti. « That is thè question >. Da fonte accreditata si ritiene che l’alta banca abbia ancora Il interesse a favorire l’attuale andamento e cioè man tenere il buon umore nei nostri mercati. Senza dub Ilio la prudenza e la moderazione negli impegni sono jj cose opportune per parte della speculazione e dei i nostri operatori. Sarebbe pure desiderabile che vi jj fosse una certa paura nelle emissioni di azioni ed j! essenzialmente negli aumenti di capitale. E’opportuno || lasciare riposare il mercato. Invece ogni giorno ven-|j gono pubblicati avvisi di convocazioni per nuovi au-menti di capitale. Oggi è la Elettrica Bresciana (3 Di-li eembre) le Imprese Fondiarie (3 Dicembre) e le Co-! n.ere Meridionali (4 Dicembre) che adunano i loro jj soci per deliberare un aumento di capitale. La Geli mento Spalato offre ai suoi azionisti due azioni nuove jj a -00 lire per ogni gruppo di 25 azioni attuali con godimento dal 1° Gennaio 1925. Opzione da esercitarsi dal 20 al 29 Novembre. I diritti d’opzione vai j; gono circa 8 lire. Il rapido rialzo delle Unione Cementi (salite oggi a 399) porterà nuovamente l’atten-|j -ione del pubblico sulle azioni Cementi Spalato. Oggi Il 472 circa si mantiene l’interessamento del pubblico per il Prestito Polacco 7 per cento e si registrano || parecchie transazioni anche fuori Borsa intorno a 460 più interessi dal 1 Novembre. Da fonte autoriz-; zata ci vennero trasmessi dati più recenti sugli introiti del Monopolio Tabacchi di questo paese, si il -tota un prodigioso aumento e cioè : il Monopolio ha jj g’a versato nelle casse del Tesoro Polacco alla fine | del 10° mese (ottobre) 109 milioni di Zloty Poleki, jj franchi oro, dopo aver coperto tutte le spese’ |j pagato 7 1/2 milioni per acquisto di fabbriche e prov-jj veduto all’accantonamento prorata del fabbisogno del |l del servizio del Prestito. Nei primi giorni di Novembre gli incassi ammonii t' no ad I milioni di Zloty oro al giorno. Si prevede jj così un incasso netto per il tesoro di 120 ai 130 mi-li ¡ioni di franchi oro per 1924. Ed ora passeremo in rapida rassegna i principali Ij valori: Mentre il Consolidato 5 per cento un contegno |j Ermo, la Rendita 3 50 per cento lascia a desiderare, nonostante la pubblicazione del decreto col quale i si agevola il trasferimento delle ricevute provvisorie jj con semplice girata con firma autenticata da un Agente di Cambio o da un Notaio, le contrattazioni in que- ! sto fondo di Stato non riescono facili e il Pubblico I preferisce l’astensione. E così da 82 quotato lunedi, siano scesi Giovedì a 80,80 per chiudere l’ottava a 80,50, per contanti e 81 a 81,80 per fine Dicembre. Il Consolidalo 5 per cento finisce a 99,40 per contanti e 99,85 per fine Dicembre Regna la calma nel com- |! parto Bancario e solo la Banca d’Ilalià regna un di- j screto miglioramento, ma gli scambi sono di impor- i tanza limitata. Da 1790 praticato Martedì essa è salita Giovedì a 1830 per chiudere stamane a 1865 per | fine Dicembre. La Banca Commerciale si aggirò fra un minimo di 1528 Martedì ed un massimo di 1558 Giovedì. Oggi 1570 dicembre. I diritti di opzion sono scesi ieri a 95. Oggi 100 a I 97. Il Credito Italiano caduto Martedì a 919 segnò ! una breve ripresa ed oggi 945 per fine Dicembre. Qualche realizzo di liquidazione sul Banco di Roma che sfiorò ieri 126. Questi prezzi sembrano appetitosi. Oggi 12950. Sostenuto il Credito Mariittimo intorno j a 605. Banca Nazionale di Credito 697 circa. Va segnalato un lieve e confortante miglioramento I dei cambi. La settimana chiude: Parigi 122,10; Bruxelles 111,90 ; Svizzera 444.3/4; ìj Londra 106 90; New York 23,04; Praga 69. Le proto- | glie per Dicembre degli impegni sui cambi si effet- j tueranno per: Parigi da 0,15 a 35 deport, Bruxelles da Pari a 10 deport, Svizzera da 0,40 a 0,75. Sterline da 0,02 a 0,06 deport, dollari da pari a 0,01 deport Discreti affari in Premi Dicembre sulle basi seguenti : Consolidato 5 per cento OSO di scarto, doni 0,50 di premio. Banca d’Italia 30/25, Comit 30/25, Credito 20/15, Rabattino 22/20 Llogd Sabaudo 20/15, Cosulich 18,15, Vircosa 20/17, Chàtillon 22/20 Fiat 25/15. Bonifiche 4Ò/30, ! Terni 20/15, Meridionali 20/18, Mediterranee 13/12, Montecatini 10/8 Cem. Spalato 15/12 tutto circa. Torino 22 Novembre 1024. . -• . ", - : . - . ; ...... v . ' * r. , -. - || Si pretende che la Borsa sia il barometro dell’andamento politico e finanziario della Nazione. In Italia esso si mantiene sul bel tempo. Infatti i nostri mercati finanziari danno segni di allegria e qualche riunione di realizzi di beneficio e di contrazione dei corsi è immediatamente seguita da una vivace ripresa. La morsa al rialzo sarebbe pericolosa sènza qualche fermata; un po’ di riposo per consolidare i corsi, è cosa indispensabile per dare al mercato la necessaria elasticità e ben lo sanno i nostri dirigenti. Il bilancio di questa settimana è buono e dopo qualche riunione di incertezza il movimento di rialzo fece nuovi progressi. Su qualche titolo si era corso troppo rapidamente (Bonifiche Ferraresi, ecc.) ed avvenne una salutare reazione. Il pubblico saluta vo lentieri l’arrivo di nuovi titoli sul mercato. Lunedì ad esempio la Borsa di Torino fece un’entusiastica accoglienza alla lénsi (carta patinata e pellicole) di cui si annunciava l’introduzione nella nostra precedente rassegna. Il titolo da 20 lire fece un balzo sopra 270, Vi è poco materiale sul mercato e non riusciva facile servire tutte le domande. La maggioranza delle azioni è bloccata nelle mani di un gruppo to rinese e le nuove azioni con soli 2/10 di versato non hanno alcun mercato. E’ convinzione generale che questa industria lavori con lauto margine di utile e si accenna da ottima fonte persino al 30 per cento con una produzione per l’esercizio in corso di circa 24 milioni mentre coi nuovi impianti essa raggiungerebbe i 40 milioni. Pare sia nelle intenzioni della : nuova amministrazione di non accrescere il divi- j dendo per l’esercizio in corso (L. 10) ma nel 1925 1 azienda raggiungerà il suo pieno sviluppo. Il titolo I