— 22 — merce francese riducendosi 11 poco più dell» metà del volume raggiunto nel 1913. L’esportazione di alcuni derivati vinari si è presentata ancora cospicua specialmente nella prima parte dell’anno (acido tartarica, tartaro greggio) : è molto ridotta per la feccia di vino (Q. 23 898 ; 32 982: 42 039) per i cessati invìi in Germania e per 1» sfavorevole campagna vinaria : in complesso, però, l’aumento che si verifica negli ultimi anni nell’ importazione del tartaro greggio e la riduzione nell’uscita, congiunto all’incremento nell’esportazione del cremoro e dell’acido tartarico provano il progresso nell’industria del raffinamento dei derivati vinari ; per l’acido tartarico nell’Argentina e in vari mercati americani la merce italiana è sottentrata alln germanica. — Quanto ui derivati agrumari, la cresciuta produzione di acido citrico, stimolata dalle difficoltà nell’esportazione di agrumi, anima una crescente esportazione (Q. 7 553; 5 98S; 2 203; 23) ; per il citrato di calcio si è quasi ripresa la posizione perduta nel 1912 (07 040; 50 878; 38 129; 70S03) con largo spaccio specialmente uegli Stati Uniti: l’esportazione dei derivati al puri di quella degli agrumi, fu ostacolata dal dibattuto inopportuno transitorio divieto. — In relazione ai bisogni dell’industria conciaria interna è presso che cessata dopo gli inizi della nostra guerra ogni esportazione di acido tannico impuro (Q. 51 342 ; 23C 903 ; 255 479). — L’esportazione del carburo di calcio che tanto progresso aveva fatto nel triennio 1911-13 si è mantenuta assai bassa essendo perdurato il divieto (Q. 51 322 ; 00 424; 110 372; 102 025). — L’esportazione ilei fiammiferi di legno e di cera ha rapidamente riguadagnato il terreno perduto nel 1914: per i primi le ridotte vendite nell’ Impero ottomano sono state meglio che compensate da piu largo spaccio in Egitto. La categoria »lei colori o generi per tinta e per concia presenta l’andamento mensile seguente (milioni di lire) : - «enn. febbr. mar. apr. nmg. sti'g- l«s- «K* MOtt. ott. DOT. tiio. anno import. loia 1.0L 1.32 1.47 2.76 2.51 2.45 0.»'J 2.13 1.60 1.52 1.60 2.16 22.07 1914 ¡f.m 3.00 2.73 4.09 3.01 4.80 2.77 2.23 1.24 2.88 ? 2.74 34. a e ioi:s 2.04 3.07 2.81 3.00 2.51 4.30 2.iO 2.91 3.01 2.73 3.17 4.26 30.02 Kiiport. 1915 0.83 0.70 0.70 0.95 0.90 0.52 0.74 0.37 0.85 0.67 0.49 0.64 8.35 1914 0.39 0.79 0.02 0.77 0.60 0.84 0-44 0.44 0.22 0.72 0.08 0.90 7.74 1013 0.65 0.03 0.80 0.60 0.55 0.82 0.45 0.59 0.50 O.tìi 0.79 1.06 8.1« La imponente discesa all’importazione deve attribuirsi alla cessazione dei rapporti commerciali con la Germania : la contrazione si è presentata specialmente riguardo alle sostanze coloranti delle quali tiene il mercato l’industria germanica, e ne sono derivati danni non piccoli per le industrie tessili e dei cappelli ; la diminuzione è av-