— 310 — dui maggio la convenienza clic la smobilitazione militare dovesse graduarsi secondo l'anzianità dello classi senza ritardi per preoccupazioni relative al mercuto del lavoro; lm fatto nuove affermazioni sulla necessità di un pieno sviluppo delle assicurazioni sociali; ha fatto voti perchè, in conformità dei deliberati del congresso di Berna, il trattato di pace dovesse impegnare gli Stati firmatari ad attuare entro breve termine un determinato programma di legislazione so oiulo. Dopo la chiusura delle ostilità ha aderito tosto a iniziative per ripristinure i rapporti internazionali fra sindacati secondo le direttive da esse seguite durante gli anni di guerra, svolto uua varia azione in rapporto al nuovo atteggiaiueuto che il movimento operaio stava per adottare, e predisposto la pubblicazione di un grande giornale settimanale. Le organizzazioni operaie della Venezia Giulia e e della Veuezia Tredentiua hanno aderito alla Confederazione. Di fronte alla Confederazione del lavoro e alla Unione sindacale« si è formata, in un congresso tenuto a Milano nel giugno, l’ Unione italiana del lavoro raccogliente elementi interventisti con atteggiamenti di rivondicazione nazionale, pur affermando i principi della lotta di classe; si è affermato che gli aderenti al congresso fossero 120 000; nel congresso di Milano si è trattato largamente della con quista dei minimi di paga. In fine d’anno si iniziarono nuove trattative per il coordinamento di azione fra la Confederazione, 1’ Unione sindacale e l’Unione del lavoro, ina senza risultato. — Nel marzo si è costituita in Roma la Confederazione dei lavoratori italiani, che collega organizzazioni cattoliche di vario tipo : questo organismo pone fra i suoi postulati « la solidarietà ed elevazione morale e sociale attuate con mezzi civili organizzando razionalmente l’aiuto alle categorie in lotta giusta e preordinata mediante grandi sindacati o federazioni nazionali », e « l’organizzazione della società in classi distinte e loro collaborazione al bene comune sulla base della giustizia ed equità nei rapporti reciproci e uella distribuzione dei frutti del lavoro comune ». Alla fine di ottobre gli aderenti a questa organizzazione erano circa 102 000. ¿Fra le federazioni di singole industrie la rilevanza massima ha presentato, come nei precedenti anni di guerra, quella dei metallurgici : il congresso tenuto in Roma all’indomani della cessazione delle ostilità, per i risultati esposti sull’opera federale, per le relazioni presentate e i dibattiti svolti è sintomo di nnn grande maturità di energie e ha mostrato lo spirito nuovo prevalente nel nostro movimento operaio. Notevoli discussioni sono avvenute, fra l’altro, intorno ai minimi di salario, ai metodi di cottimo; riguardo all’applicazione dui principi dell’« ordinamento scientifico dol lavoro », si è « negato l’efficacia di qualsiasi lotta tendente ad ostacolare ogni razionale si stemazione del lavoro per una maggioro e migliore produzione » e si