La nuova opera di Alfredo Marshall. Il libro del Marshall Industria e Commercio (1), uscito alla luce nella scorsa estate, si riconnette alla pleiade meravigliosa delle opere inglesi d'alta economia, che s'era spenta d'improvviso con Gairnes o, come altri vuole, con Jevons, per sommergersi nello stagno silente delle monografìe e degli articoli d'occasione, ed è opera monumentale e profonda di un lavoro trentennale, degna della grande nazione che le dette i natali e dell'illustre scrittore che l'ha concepita e creata. Per la materia trattata, l'opera fa perfetto riscontro alla Economia dell'Industria pubblicata da Roscher nel 1881, comunque pur ne diverga sotto i più notevoli aspetti. Anzitutto invero, l'opera di Roscher non tratta soltanto della industria e del commercio, ma inoltre della moneta e del credito. Ove però s'ha a tener presente che il libro del Marshall non è che a mezzo e dev'essere seguito da un secondo volume in cui quegli argomenti troveranno adeguata trattazione. D'altronde si intende che i 38 anni trascorsi dalla pubblicazione dell'opera di Roscher dessero vita a fenomeni ed istituti affatto nuovi, quali il sistema Taylor, i trusts, i rapporti fra le banche e le industrie, di cui l'economista tedesco non poteva tener conto, mentre l'inglese ne discute ampiamente. E vi ha inoltre la disparità più sostanziale del metodo d'investigazione. Se, infatti, l'alta competenza storica di Roscher ha campo di esplicarsi nelle considerazioni più profonde e suggestive sull'assetto industriale del passato, l'indagine storica è invece quasi assente dalle considerazioni di Marshall; mentre, di rimando, campeggia nel suo libro quella finitezza e profondità di indagini speculative che solo un inglese può dare. Ma, nonostanti gli essenziali divari, i due libri hanno pure notevoli affinità elettive, che si raccomandano alla scrupolosa attenzione di ogni spirito pensante. Se la Germania presenta un libro che può esattamente compararsi a quello di Marshall, non altrettanto può dirsi dell'Italia. È vero; fin dal 1878 Luigi Cossa aveva scritta una memoria sulle Prime linee di una teoria delle imprese industriali, in cui preannunziava un'opera su tale materia. Ma il libro non venne. Ove pur sia vero quanto dice Alfieri, (1) Ai.kkbd Marshall, Induttry and Trade. Un voi. di pag. xxiv-874 (1* ediz., agosto 1919; 2* odiz., dicembro 1919. Macmillan. London. Prezzo 18 scellini net).