— 18 — Invece, un Italiano modernamente colto il quale agli Stati Uniti lavori, produca, risparmi o abbisogni di credito, avrà il più spesso vantaggio a valersi delle banche indigene, le quali sono in grado di procurargli appoggi, relazioni, ecc., assai più fruttuose che non le filiali americane delle maggiori banche italiane della Madre-patria. Così pure non riusciamo a comprendere che cosa potrebbe essere e fare « la Banca italiana dell'emigrazione » di cui al n. 9 del Questionario. Per raccogliere e mettere al sicuro i sudati peculi dei nostri emigranti degli ultimi scalini sociali, basta il Banco di Napoli, fornito magari di maggiore agilità e di più decorosi contorni. 0 la Banca dell'emigrazione dovrebbe invece negli S. U. imprestare agli italiani di là, bisognosi di credito, i risparmi versati ad essa dagli altri italiani pure di là e risorgerebbero, con tanto maggior ragione, le obbiezioni che il mio amico formulava alle filiali nord-americane dei nostri maggiori Istituti. 0 si proporrebbe di raccogliere e incanalare a speciale beneficio dei produttori italiani d'oltre mare risparmi di indigeni, e allora saremmo vittime della più infantile illusione e presunzione. È virile, è onesto, e perciò è anche in ultima analisi, utile il riconoscere e dire la verità. La Banca Italiana di Sconto aveva a New York, sotto veste americana, una sua propria creazione, destinata in fatto esclusivamente ad allettare con lauti interessi i risparmi degli emigrati italiani e a trasmetterli alla Sede Centrale di Roma. E ciò riuscì a fare, mi fu detto, nella misura di circa 300 milioni di lire, i quali andarono coinvolti nel dissesto della Disconto. Tale modo d'operare, che nei riguardi dei dirigenti della Disconto giustifica il giudizio più severo, che risultati ha dati all'Italia? Il Ministero Bonorai saggiamente fece la sola cosa che far si poteva e si doveva per non compromettere irrimediabilmente più diecine di migliaia di lire in biglietti italiani, in tagli non superiori alle L. 100. Richiesi un di al banchiere americano se non avrebbe potuto accettare anche tagli di L. 500, rendendo cosi assai meno incomodi quegli invii e ne ebbi questa caratteristica risposta : « I vostri biglietti son ricercati dai vostri emigrati come forma di tesoreggiamento e per rimesse alle famiglie loro in Italia. Ora essi, non famigliari coi biglietti grossi, ne diffidano; se poi li mandassero a casa, le rispettive mogli, ecc., incontrerebbero difficolta a scambiarli e rivelerebbero il segreto ammontare dei loro peculi ».