— 80 -- saccarifera il coefficiente di maggiorazione del dazio sullo zucchero sarà ridotto da 0,7 a 0,2. Il dazio di tariffa essendo per lo zucchero raffinato (di prima classe) di lire-oro 18 per quintale, questo significa che la protezione industriale scenderà dalle attuali lire-oro 30,60 per quintale a lire-oro 21,60, e, col cambio di 400, dalle attuali lire-carta 122,40 a lire-carta 86,40. Sarà sempre troppo per un' industria che dovrebbe oramai essere da gran tempo uscita dall'infanzia in Italia, e che, se bene esercitata, potrebbe vivere e prosperare in regime di sana e libera concorrenza ; ma è da sperare che il Governo non si fermerà a questi primi passi e ne compirà presto dei maggiori e più audaci. Sarà vero ? — Il « Daily Ghronicle » ha pubblicato nel suo numero del 2 gennaio u. s., sotto il titolo Free Trade Policy for Itaìy, una corrispondenza da Milano su una conversazione avuta dal suo collaboratore, Mr. George Renwick, col comm. Arnaldo Mussolini, attuale direttore del « Popolo d'Italia » e fratello del nuovo Presidente del Consiglio on. Benito Mussolini. Vale la pena di tradurre e riportare testualmente senza commenti, ma con qualche ragionevole scetticismo, il primo periodo che il giornale inglese mette fra virgolette, come parole pronunciate dall'autorevole intervistato italiano : « Una delle più importanti riforme che il Governo italiano porterà a compimento in una prossima data sarà quella di spazzare via le tariffe d'importazione e di dare all' Italia un sistema doganale che corrisponderà praticamente al vostro ideale inglese del Libero-Scambio >. Accettiamo la previsione a titolo di augurio, ma ricordiamo ai Soci del « Gruppo Libero-Scambista » cbe nessun Governo sarà mai in grado di realizzare la riforma doganale da noi propugnata, se per questa esso non avrà il valido e consapevole appoggio della grande maggioranza del paese. Occorre quindi per prima ed indispensabile condizione che intorno al « Gruppo Libero-Scambista » si riuniscano per un lavoro comune di propaganda e di persuasione tutti quanti consentono nel suo programma e lo vogliono far trionfare. . , E. G. I FONDAMENTI SCIENTIFICI DELLA RIFORMA ECONOMICA. é L'opera che con questo titolo A. Loria ha pubblicato (Torino, Bocca, 1922, in-8°. pag. 575), presenta il risultato di ampi studi intorno alle basi teoriche della politica sociale. Dal carattere e dal contenuto delle leggi della costituzione economica il Loria desume i limiti e l'efficacia delle riforme, cosi di quelle compatibili con il sistema vigente, come delle altre cbe tendono a distruggerlo od a preparare un assetto economico superiore. Muove dall'analisi del prodotto; dimostra che è impossibile discernere quale parte di esso sia attribuibile ai singoli fattori (lavoro, capitale, terra) e critica acutamente le varie dottrine le quali pretendono misurare la produttività specifica degli elementi produttivi, sia che si appoggino al concetto Wieseriano di considerare in varie combinazioni il prodotto di questi fattori risolvendo le equazioni rispettive, sia cbe riducano i vari fattori ad un solo elemento, p. es. : unità di lavoro. Il metodo di valutazione della ricchezza complessiva che presenta i minori inconvenienti è quello della addizione dei valori monetari dei prodotti, benché certo l'incremento od il decremento del prezzo integrale non rispondano sempre Ad incremento e decremento della massa dei prodotti. L'A. lungamente disserta