— 84 -- La rendita fondiaria nei suoi svolgimenti determinando avversioneAi miglioramenti, affitti brevi, è cagione di subprodotto. Il quale può pure crearsi per accrescere il reddito dello Stato. Molte sono le indagini penetranti dell'A. in argomento di ripercussione delle imposte: dimostra che un'imposta proporzionale al prodotto, ove pure sia generale, determina una elevazione di valore dei prodotti ottenuti con maggiore proporzione di capitale circolante rispetto al capitale fisso. Infatti se il rapporto del capitale fisso al circolante è diverso, il profitto delle due industrie non è più una frazione eguale del prodotto, bensì minore nell'industria che esige maggiore proporzione di capitale circolante: quindi un'imposta proporzionale al prodotto è più che proporzionale al profitto dell'ultima industria ; il che rende necessario di elevare il suo prodotto per indennizzarlo dell'aggravio differenziale. Ciò non si verifica per contro data una diversa proporzione di capitale tecnico e salari, poiché in questa ipotesi, ove uguale sia la proporzione fra capitale fisso e capitale circolante, il profitto rappresenta per entrambe una uguale frazione della quantità prodotta (pag. 188). Il salario può pure accrescersi a spese di altri redditi e dare origine a subprodotti, sempre di redistribuzione: leggi di assicurazioni sociali provocano malattie fittizie e talora anche minore precauzione contro rischi da parte dell'operaio, così la beneficenza male organizzata può ridurne l'attività. Considerando sinteticamente il subprodotto si scorge che la sua quantità tende a scemare nella fase ascendente di ciascuna forma del reddito, mentre tende ad accrescersi nella fase discendente che ora si attraversa. Studia indi il subprodotto nelle manifestazioni statistiche presso i diversi popoli contemporanei e particolarmente negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Germania, in Italia, ed afferma che risulta confermata la diminuzione effettiva di produzione rispetto a quella che sarebbe stato possibile di conseguire. Riferisce i concetti di taluni grandi precursori teorici della teoria del subprodotto, come Ortes, Smith, Ricardo, Say, ed indi tratteggia le influenze del subprodotto sulle varie sfere dell'assetto economico. Il subprodotto può dare causa anche a diminuzione del prodotto unitario, e secondo l'A. in vari paesi si nota una riattività della legge di produttività decrescente: non certo tutti gli esempì apportati a suffragio di questa proposizione mi paiono probanti: « in Italia, dal 1913 al 1917, mentre il numero degli operai adibiti alla estrazione delle ligniti sale da poco più di 4000 a 18.000, la produzione media per operaio scema da poco meno di 200 a 100 tonnellate all'anno » (pag. 232). Ma questa inferiorità produttiva nella produzione delle ligniti, che si connette alla natura stessa dei giacimenti, alle antieconomicità di parecchie imprese, non denota un generale rallentamento dei progressi tecnici. Quando si tratta di prodotti soggetti alla legge dei compensi decrescenti la diminuzione di capitale applicato scema il prodotto assoluto, ma non il prodotto unitario; ora se nei prodotti soggetti alla legge dei compensi crescenti si verifica l'opposto, il valore dei manufatti deve elevarsi rispetto alla moneta, ossia avverarsi una elevazione generale dei prezzi dei prodotti industriali. Ciò potrebbe spiegare l'incremento di prezzo dei prodotti manufatti prima della guerra, mentre il contemporaneo incremento di prezzo dei prodotti agricoli deriverebbe dalle influenze della rendita fondiaria a deprimere i miglioramenti (pag. 236-237). Il profitto del capitale improduttivo si aumenta: il salario tende a decrescere, con le conseguenze sociali dell'incremento della procreazione, la creazione dei senza-prodotto, ecc.