2 dei negozianti, alla divisione funzionale territoriale e temporale dei compiti delle diverse categorie di banchieri. L'Ing. Remo Catani e il Comm. Sampieri Mangano ritornano su problemi attinenti all'industria elettrica; l'uno discutendone il regime dei prezzi e l'altro esaminando se i canoni di acqua debbano essere considerati spesa di produzione ai fini dell'imposta di ricchezza mobile. Del problema dei cambi, così vivo dappertutto anche in Italia, si occupano: da un punto di vista teorico Attilio Cabiati, mettendo in luce sovrattutto come il tipo aureo, di tanto preferibile ai tipi di moneta manovrata, richieggo per il suo funzionamento condizioni precise, dalle quali non ci si può allontanare; e dal punto di vista concreto Mario Mazzucchelli, esaminando i diversi casi recenti di controllo dei cambi, recentissimo quello italiano. Suggestivo il paragone fra la lunga crisi del 1874-96 e quella odierna cominciata nel 1921 (non nel 1929) compiuto, con dati criticamente elaborati di prima mano da Ernesto Cianci; e tratto anch'esso da dati non prima sfruttati lo studio compiuto da L. Lenti per rispondere alla domanda: guadagnano di più le grandi, le medie o le piccole imprese? Brevi note di A. Scaramelli sul risparmio assicurativo e di E. Florian ¿«//’usura attirano l'attenzione su un tipo di risparmio divenuto oggi di straordinaria importanza 0 su un nuovo modo di concepire un reato antico e sfuggente. Specialmente interessante è il quadro che il Rèpaci compie, colla scorta di notizie ufficiali, sull'influenza della depressione economica sui prodotti ferroviari e sull'energica battaglia condotta dall'amministrazione per resistervi. Di libri nuovi su Pietro Verri e su Carlo Giulio discorrono il Pagni e il direttore della rivista nell'ampia rubrica di rassegne bibliografiche. RADIOMARELLI