Turismo e qualità della vita Soprattutto grazie al forte impulso dato in prima battuta dall’or-ganizzazione dei XX Giochi Olimpici invernali, e dalla successiva promozione e realizzazione di eventi turistici, sportivi e socio-culturali sul territorio della provincia subalpina - dalle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ai più recenti World Masters Games - Torino ha sviluppato negli ultimi anni una spiccata capacità di attrazione sul territorio di numerosi visitatori. Questi grandi eventi hanno stimolato l’aggiornamento e il restauro di numerose collezioni artistiche e museali, mentre in altri casi si è trattato di predisporre e inaugurare nuovi allestimenti: in entrambe le ipotesi si è riscosso spesso un notevole successo, come è avvenuto tra gli altri per il Museo dell’Automobile, la Venaria Reale e le Officine Grandi Riparazioni (OGR). Inoltre, importanti opportunità saranno offerte al territorio della provincia di Torino anche dall’Expo 2015, che si svolgerà a Milano, ma che avrà ricadute di rilievo sul capoluogo piemontese, sia per l’impatto economico diretto dell’Esposizione Universale, sia sul fronte dell’offerta culturale e della attrattività turistica. Nel 2012 il numero di esercizi alberghieri nella provincia subalpina ha fatto registrare un aumento del 6,4% rispetto al 2006, mentre l’aumento relativo alle altre strutture turistiche è stato superiore al 20%. Le visite al sistema museale torinese, dopo il boom registrato nel 2011 grazie alle Celebrazioni legate al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si sono attestate sui 3,7 milioni, ben al di sotto dei 5 milioni dell’anno precedente, ma comunque superiori ai 3 milioni e mezzo del 2010; sul podio, la Reggia di Venaria, seguita dal Museo del Cinema e dal Museo Egizio, che da un paio di anni ha perso il primato scivolando in terza posizione. Nel corso dell’anno passato è nuovamente cresciuto il peso dei turisti stranieri, il 24% del totale, mentre il peso degli italiani è risultato pari al 76%; i principali Paesi di provenienza si confermano essere la Francia (16,5% del totale straniero), la Germania (il 10,4%) ed il Regno Unito (il 7,8%), mentre gli Stati Uniti (il 3,1%) rappresentano il principale Paese extra-europeo. Nel 2012 si è registrato un calo dei consumi delle famiglie (-4,5%) rispetto a quanto registrato nel 2011, anno in cui si erano mantenuti pressoché stabili: mediamente nell’anno passato le famiglie torinesi hanno speso 2.123 euro al mese, di cui il 14,8% (quota leggermente in crescita) destinato a beni alimentari. Infine, si registra un’elevata propensione all’acquisto di beni tecnologici da parte dei nuclei familiari nell’area metropolitana torinese: nel 2012, il 95% delle famiglie possedeva cellulari di ultima generazione ed oltre il 60% un accesso ad Internet. 16