aziende autonome. Il settore pubblico allargato ha occupato mediamente 275.000 unità in Piemonte nel 1992. L'analisi consente un confronto con le nostre rilevazioni al 1° gennaio 1991 che, integrate con la consistenza occupazionale dell'Enel e delle aziende di trasporto, arrivano ad un totale di 267.000 circa unità, per cui si può notare come nel complesso rispetto alla media occupazionale del 1990 vi sia una sottostima di circa 8.000 unità. Tabella 1. Dinamica dell'occupazione pubblica per comparti. Dal 1° gennaio 1985 al 1" gennaio 1992. 1985 1989 1990 1991 1992 Personale civ.Ministeri 86.672 91.051 87.948 86.685 87.418 Personale militare 12.371 13.517 13.634 14.569 14.990 Aziende autonome 19.107 19.842 19.047 19.591 18.476 Regioni e edti dip. 3.132 3.055 3.057 3.020 n.d. Amm. provinciali 5.897 5.997 5.962 5.583 n.d. Amm. comunali 41.557 42.647 42.322 42.282 n.d. Aziende speciali 4.915 5.040 5.153 5.125 n.d. Comparto sanitario 42.978 46.752 48.330 50.626 n.d. Enti vari 3.782 4.097 4.049 4.081 n.d. Consorzi-lpab 4.334 4.659 4.398 4.461 n.d. Totale 224.745 236.657 233.900 236.293 120.884 Fonte: Ministero del Tesoro. Dati al 1° gennaio di ogni anno Rispetto al settore pubblico allargato ex L. 468/78 mancano i dipendenti dell'ente Fs e delle aziende speciali di trasporto La serie dell'lres si ferma, per ragioni di disponibilità di dati, al 1° gennaio 1992 per le amministrazioni centrali ed al 1° gennaio 1991 per quelle locali. Per offrire delle valutazioni sui periodi successivi si deve fare ricorso a dati provvisori e parziali, relativamente alle sole amministrazioni locali. Si può presumere che in esse sia proseguito il trend al ribasso, coinvolgendo anche il comparto sanitario: - l'occupazione nelle Province e nei Comuni superiori a 15.000 abitanti è diminuita di circa 3.000 unità dal 1989 al 1993 (tab. 2); - la spesa per il personale dei medesimi enti locali si riduce del 2,8% in termini monetari tra il 1992 ed il 1993; - l'ultimo rapporto dell'Osservatorio regionale sul pubblico impiego segnala una riduzione complessiva dei posti coperti di ruolo di circa 2.000 unità tra il 1990 ed il 1991, particolarmente concentrata nei Comuni, in parallelo ad una diminuzione delle nuove assunzioni sia di ruolo che straordinarie; - le assunzioni in deroga nelle amministrazioni locali vedono una brusca riduzione tra il 1992 ed il 1993 (tab. 3); - la rilevazione dell'lres sui concorsi pubblici in Piemonte mostra una diminuzione nei concorsi banditi tra il 1990 ed il 1991, nei quali, comunque, la quota preponderante (più dell'80%) è riconducibile al comparto sanitario. Anche in assenza di dati completi si può ragionevolmente ritenere che la legislazione statale degli anni '90, con, inizialmente, blocchi alle assunzioni che eccedono quote prefissate del turn over e con le norme sulla mobilità tra i comparti - nei primi cinque bandi essa ha toccato in Piemonte 4.964 dipendenti prevalentemente di amministrazioni centrali - e con il blocco totale alle assunzioni a partire dalla seconda metà del 1992 fino a tutto il 1993, ha praticamente esaurito le capacità di assorbimento occupazionale delle amministrazioni pubbliche. È probabile che nel 1993 si sia assistito ad una diminuzione dell'occupazione pubblica in tutti i comparti. 20