I_I Idei libri del mese| SETTEMBRE 1998 Philippe Jaccottet Alla luce d'inverno. Pensieri sotto le nuvole a cura di Fabio Pusterla ed. orig. 1994 testo francese a fronte pp. 269, Lit 24.000 Marcos y Marcos, Milano 1997 Svizzero di nascita ma stabilitosi da tempo nel sud della Francia, Jac- cottet è autore di un'opera poetica ri- gorosamente coerente, intesa a esprimere con ascetica sobrietà di mezzi lo splendore del visibile, riser- vando un'attenzione particolare alle nuvole e agli effetti di luce, ai pae- saggi invernali e autunnali dalla bel- lezza più spoglia e segreta. In que- sto volume Fabio Pusterla, già ottimo curatore dei poemetti usciti da Ei- naudi nel 1992 (Il barbagianni. L'ignorante) e di Paesaggi con figu- re assenti (Dadò, 1996), traduce e presenta due raccolte poetiche che in francese sono in un primo tempo apparse separatamente - nel 1977 e nel 1983. Due raccolte distinte, ma attraversate da una tematica omo- genea: il confronto con la vecchiaia, con l'ombra, con la morte. Un dolo- roso confronto terreno che nessuna certezza viene a rendere tollerabile, ma a cui la musica e la luce contrap- pongono una fragile, precaria con- solazione, sospesa all'incertezza di una domanda senza risposta: "Co- me si vedono adesso nei giardini di febbraio / bruciare quei piccoli fuo- chi di foglie / (pulizia delle aiuole: ep- pure parrebbero/quasi aiutare la lu- ce ad allargarsi), / è proprio vero che più non possiamo / fare altrettanto, col nostro cuore invisibile?". Mariolina Bertini Colette Julie de Carneilhan ed. orig. 1941 trad. dal francese di Rosetta Signorini pp. 164, Lit 18.000 Adelphi, Milano 1997 Sull'arco della lunga carriera di Colette - dalla serie di Claudine (1900-1903) agli ultimi romanzi co- me Gigi (1945) e II fanale azzurro (1949) -, quando dalle opere giova- nili si passa a quelle della maturità, o addirittura della vecchiaia, dilegua un certo gusto spavaldo dell'anti- conformismo esibito, del declassa- mento vissuto, con fierezza e alle- gria, sui palcoscenici del music-hall o nel mondo avventuroso della bohème. Non perché Colette sia di- ventata nel frattempo una posata si- gnora molto dabbene; ma perché, del rifiuto di convenzioni, schemi e moralismi, vede con il passar degli anni sempre più lucidamente i risvol- ti dolorosi e umilianti, e l'insostenibile peso psicologico e materiale. Scritto a sessantotto anni, Julie de Car- neilhan è proprio una sorta di rifles- sione sul prezzo che una donna si trova a dover pagare per la sua sof- ferta indipendenza; una donna che è stata ricca e brillante, ma che, spezzando il legame di un matrimo- nio fallito, si è confinata ai margini del "bel mondo". Il prezzo più alto, suggerisce Colette, non è la rinuncia agli agi materiali, ma quella a un'estrema illusione di tenerezza e di complicità; Julie lo pagherà sco- prendo sino in fondo il cinismo im- perdonabile del suo affascinante ex marito e accettando il proprio desti- no di solitudine amara e serena. (m.B.) Giuliana Costa Colajanni Il viaggio nella scrittura autobiografica di Leiris pp. 104, Lit 18.000 Flaccovio, Palermo 1997 La recente pubblicazione da Einaudi di Carabattole (cfr. "L'In- dice", 1998, n.4), accompagnato da un ampio e importante saggio introduttivo di Ivos Margoni, ha certamente conquistato nuovi let- tori italiani a Michel Leiris, gran- de innovatore nel nostro secolo del discorso autobiografico, rein- terpretato alla luce dell'etnologia. Molto opportunamente, quasi per fornire un aiuto prezioso a tali let- tori, desiderosi di orientarsi in un'opera vasta e complessa, questa monografia affronta un te- ma leirisiano privilegiato e cen- trale: quello del viaggio, visto a un tempo come "esercizio spiri- tuale" in cui la mente dello scritto- re si apre all'alterità, al fascino delle culture più diverse, e come mezzo attraverso il quale riacqui- stare, in solitudine, "quella corro- siva acuità dell'Io che ha tenden- za a smussarsi in una vita quoti- diana troppo abitudinaria". Dal- l'Egitto alla Grecia, dall'Africa alle Antitie e alla Cina, il viaggio non è mai per Leiris un'esperienza me- ramente esteriore, ma è sempre anche esplorazione della sogget- tività e punto di partenza per la "costruzione mitica della propria identità e della propria poetica". Di questa esplorazione, Giuliana Costa Colajanni ricostruisce qui in maniera esauriente le tappe e mette pienamente in luce il signi- ficato e la portata. (m.b.) Christophe Bataille Il signore del tempo ed. orig. 1997 trad. dal francese di Paola Gallo pp. 123, Lit 18.000 Einaudi, Torino 1998 La vicenda si svolge alla fine del Seicento, In un piccolo ducato del Nord affacciato sull'oceano. Il por- to abbandonato, le serre lussureg- gianti e incolte, la pietra dei palaz- zi erosa dai venti: silenzioso e ine- sorabile, il tempo consuma ogni cosa. In questa malinconica deso- lazione in cui si perdono le tracce di un antico splendore, l'unica co- sa viva sembra essere il ritmico tic- chettio degli orologi. Dare una for- ma al tempo che passa, segnarne la misura per strappare la vita al si- lenzio, questo è il compito affidato al maestro d'ore, che ogni notte percorre le grandi sale del palazzo ducale per rianimare il cuore me- tallico delle sue duecentodiciotto pendole. Ma il lavoro richiede infi- nita pazienza e assoluta precisio- ne, l'oceano è troppo vicino, le in- vidie di corte troppo pericolose, e uno dopo l'altro i maestri d'ore scompaiono, misteriosamente. È un frammento di passato sapiente- mente evocato da una scrittura suggestiva, a cui la bella traduzio- ne di Paola Gallo rende pienamen- te giustizia. Tuttavia, si ha la sen- sazione che questo giovane talen- to della letteratura francese, ormai giunto al suo terzo romanzo, non riesca ad andare oltre, bloccato entro i limiti di una formula accatti- vante già sperimentata nelle opere precedenti. Paola Carmagnani N. 8, PAG. 18 Julie de Lespinasse Lettere d'amore a cura di Elena Aschieri pp. 162, Lit 28.000 Sellerio, Palermo 1997 "Amico mio, se aveste avuto la millesima parte del desiderio che io ho di vedervi, voi sareste qui, e io sarei felice; no, ho torto, soffri- rei, ma non invidierei i piaceri del cielo. Amico mio, vi amo come bi- sogna amare, con eccesso, con follia, trasporto e disperazione...". Siamo a Parigi, nel 1773: l'autrice di queste righe è Julie de Lespi- nasse, animatrice di uno dei più brillanti salotti letterari di Parigi, nato in competizione con quello della sua antica protettrice Mada- me du Deffand. Sarebbe però inu- tile cercare nelle pagine di que- sta corrispondenza, che fu tra i li- vres de chevet di Stendhal, echi significativi del dibattito Intellet- tuale o della vita mondana cui Ju- lie, amica di D'Alembert e Diderot, partecipò da protagonista: l'os- sessione amorosa fa terra brucia- ta intorno a sé. Chi era il destina- tario di questo monologo epistola- re che si protrasse per quattro an- ni, dal 1772 al 1776, sino alla morte di Julie? Un militare brillante ed elusivo, che alla sua colta cor- rispondente finì per preferire una fidanzata diciottenne, dai trasporti verosimilmente più contenuti. Otti- mamente curato da Elena Aschie- ri, questo volumetto ci offre una trentina di lettere (su un corpus di duecento), scelte lungo tutto l'ar- co della passione che unì Julie de Lespinasse al suo riluttante inter- locutore. (m.b.) Equilibri, prospettive di una nuova scelta editoriale. ■li w fCf 0 Una prospettiva sicuramente gradita allo studente: Volume per lo studente un libro che non pesa, ha un numero ragionevole di pagine, divide la mate- ria in brevi nuclei di studio, aiuta con rias- sunti e sintesi, evidenzia idee guida e parole chiave, tiene conto di chi incontra diffi- » colta e soddisfa in varie schede le curio- M sità di chi vuole approfondire, ha pagine ben illustrate e gradevoli; e non pesa troppo sul bilancio familiare. EQUILIBRI Una scelta Y ponderata. .. e sicuramente interessante per il docente: Libro per il docente un libro esclusivo per lui, che contiene esattamente, grazie ad una felice solu- zione grafica, il volume per lo studente, e lo incornicia con un ricchissimo materiale di ^ espansione, ove scegliere, con assoluta li- ^ bertà, documenti integrativi, spunti per esercizi, prove di verifica, idee per visite guidate, pro- poste interdisciplinari, utilizzo di audiovisivi. D^AGOSTINI