N. 5 Europa in versi Fare il Novecento di Andrea Cortellessa POESIA DEL NOVECENTO IN ITALIA E IN EUROPA a cura di Edoardo Esposito 2voll.,pp.XIX-370 + XIX-324, Lit 22.000 + 22.000, Feltrinelli, Milano 2000 Nella concisa premessa alla sua antologia, Edoardo Esposito cita Diario d'Algeria di Vittorio Sereni: "Europa Europa che mi guardi / scendere inerme e assorto in un mio / esile mito tra le schiere dei bruti, / sono un tuo figlio in fuga che non sa / nemico se non la propria tristezza". Quanto mai eloquente - in quelle circostanze... - l'appello a una civiltà continentale dispersa e oltraggiata, di cui pure non ci si sa non riconoscere figli. L'indicare a propria guida ideale Sereni - poeta di statura continentale eppure, anche, squisitamente italiano - già dice molto del progetto che ha aperto al grande pubblico dell'"Universa-le Economica" questo assai vasto edificio. Materialmente vasto, intanto (le più di settecento fitte pagine non ospitano i testi originali delle poesie tradotte; ma sì esaurienti inquadramenti storiografici preposti alle singole sezioni, puntuali schede di commento a ciascun testo, notizie biografiche sui poeti antologizzati); ma sterminato, poi, per le proporzioni del repertorio. Va da sé, dunque, che ciascuno compilerà il proprio Cahier di esclusioni, dolenti quanto inevitabili (cito alla rinfusa il ceco Nezval, i tedeschi Stramm, Lasker-Schuler, Holz e Heissenbuttel, la russa Achma-dulina, i francesi Saint-John Perse, Artaud e Jabès, i greci Elitis e Ritsos, gli inglesi Amis e Tomlin-son, il portoghese De Sena, i nostri Delfini, Cacciatore, Villa e Neri; inoltre nella pur "essenziale" appendice dedicata alle Americhe potevano trovar posto almeno Sylvia Plath e John Ash-bery). Idei libri del mese| Poesia 11 L Respirare Libri Esposito non cela la propria estraneità alle problematiche sollevate dalle avanguardie e dagli sperimentatori più audaci; e non solo nella seconda metà del secolo (drasticamente ridotta la presenza dell'italiano Gruppo 63, con l'esclusione grave di Antonio Porta; insufficiente lo spazio reso ad Amelia Rosselli; fredda la stima nei confronti di Andrea Zanzotto; completamente censurato il gruppo francese di "Tel Quel", ecc.): impressiona per esempio come non sia in alcun modo testimoniato il dadaismo internazionale (di Govoni e Palazzeschi - ben individuati come i maggiori poeti passati per il futurismo - non appaiono i testi più alti, appunto dadaisti avanti lettera). Esposito attribuisce infatti alla "dispersione e licenza" operata dalle avanguardie una "sostanziale incertezza sul significato da attribuire al termine 'poesia'" - per cui i lettori sarebbero preda, oggi, di "stanchezza e disaffezione". E, certo, nulla quanto Dada (con i suoi periodici "eredi") ha seminato quella "sostanziale incertezza" - che altri potrebbe al contrario vedere come salutare demistificazione del "poetico", se non proprio còme episodio decisivo nel "fare il Novecento" (ciò che paiono suggerire le copertine dei due tomi, un Carrà del '13 e un Depero del '29...). Di là da divergenze di gusto e sensibilità, la fatica del-l'antologista conserva tuttavia indubbi ed evidenti meriti. Un lavoro sterminato come questo poteva facilmente naufragare nell'accumulo indiscriminato e nella mera delibazione edonistica. Invece Esposito ha seguito senza incertezze un criterio-base che gli garantisce una spiccata originalità: lungi dal tentare un'improba storia "astrattamente 'obiettiva'" della poesia continentale, ricostruisce "piuttosto quale Europa è stata in Italia concretamente conosciuta e apprezzata". I testi non italiani vengono quindi raccolti seguen- LINGOTTO FIERE 17-21 MAGGIO 2001 DALLE 10 ALLE 23 Aria di primavera, aria di Fiera del Libro. Leggere è un piacere naturale: venite a cercarlo nel suo luogo naturale. Come sempre, alla Fiera ce n'è per tutti i gusti. Non importa se siete bibliofili o semplici curiosi: dai classici ai best-sellers, passando per i fumetti e facendo un salto nel futuro con gli e-book, alla Fiera c'è un libro per tutti. E in più dibattiti, incontri con grandi autori, laboratori di poesia, spazi per i bambini. L'edizione 2001 sarà dedicata a un tema che da sempre accompagna la storia della cultura: il rapporto tra l'uomo e la Natura. Non perdete l'appuntamento con la Fiera: è il momento di respirare libri. FIERA DEL LIBRO TORINO IZIONE NATURA do la loro ricezione. Ne derivano due conseguenze importanti: la scelta quasi sistematica (ma non meccanica) di traduzioni d'epoca, che uniscono un fascino testuale intrinseco (tale da fare insomma dimenticare, spesso, l'assenza dei testi originali) a un indubbio "prestigio storico" (si pensi solo all'esemplarità, su ben individuati momenti della poesia italiana del secolo, del Rilke di Errante e poi di Pintor, del Machado di Macrì e del Lorca di Bo, dell'Eliot di Praz e di Montale), e la postdatazione di autori fondamentali sì, ma conosciu- ti in ritardo (eccellente idea, per esempio, quella di accogliere l'ottocentesco Hopkins). L'antologia si rivela così assai utile in prospettiva comparatistica e storico-culturale. L'attenzione posta al momento della ricezione e delle sue traversie, poi, porta Esposito, nelle ultime sezioni del suo lavoro (le più problematiche, si capisce, per la fluidità del canone; in appendice trovano posto voci recentissime, fra le quali undici italiani nati nel dopoguerra: Cucchi, Lamarque, Frabotta, Valduga, Airaghi, Ma-grelli, Frasca, De Signoribus, D'Elia, Anedda e Buffoni), a riservare una cura particolare a poeti esiliati e apolidi, alloglotti, grandi traduttori (non è un caso che a chiudere la fila sia chiamata la figura emblematica di Paul-Celan). Come ad alludere a quell'etimo trascendentale della metafora come spostamento, e dunque della poesia come deviazione, che anche a un conservatore illuminato - purché, com'è con tutta evidenza Esposito, appassionato amante della poesia -appare ineludibile. ■ mf4182@mclink.it Dianetics, l'esplosivo best seller pubblicato la prima volta nel maggio 1950 ha superato i 18 milioni di copie vendute ed è ora disponibile in 53 lingue. Un "classico" che non può mancare nella vostra libreria. "Dianetics è un'avventura, é l'esplorazione di una terra incognita, la mente umana, cioè quel vasto regno, situato un centimetro dietro la nostra fronte" - L. Ron Hubbàrd - newera Publications Italia srl ( 800-828195