[INDICE ■■dei libri delmese|b Camminar guardando, 7 di Laura Iamurri Laura Iamurri Camminar guardando, 7 Gianni Rondolino Effetto film: Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino Annunciato da numerose iniziative editoriali ed espositive nel corso del- l'anno precedente, il centenario del futu- rismo ha finalmente visto il moltiplicarsi di grandi e piccole mostre, di pubblica- zioni di ogni tipo. Quasi a riprodurre la capillare diffusione sul territorio che di- stinse il futurismo negli anni successivi al- la prima guerra mondiale, centri maggio- ri e minori hanno partecipato alle cele- brazioni. Purtroppo, il tardivo insedia- mento del Comitato nazionale per il Cen- tenario presso il MiBAC ha avuto come conseguenza una poco desiderabile man- canza di coordinamento: alla ricchezza plurale delle innumerevoli esposizioni ha corrisposto infatti una frammentazione dei percorsi e dei prestiti. È forse inevitabile che un centenario, come oc- casione di studio e soprat- tutto come momento ce- lebrativo, presenti di per sé alcuni aspetti proble- matici: tanto più se, come succede sempre più spes- so, la ricorrenza sembra essere divenuta l'unica ca- pace di risvegliare memo- rie in genere poco attente al rincorrersi ciclico degli anniversari. Inoltre, come ha scritto Maria Grazia Messina in un suo recente intervento sulla rivista "Studiolo" (2009, n. 7), "l'avvicendamento gene- razionale è impietoso" e il ritmo dei festeggiamenti calibrati sui centenari provoca singolari sfasatu- re. Così, gli storici dell'ar- te che da giovanissimi hanno inaugurato l'intero campo degli studi sul fu- turismo, come Maurizio Calvesi o Enrico Crispol- ti, sono rimasti di fatto in disparte rispetto alla generazione succes- siva, che ha visto in particolare in Ester Coen e Giovanni Lista i protagonisti del- le principali mostre di questo 2009. Nel- l'impossibilità di render conto in manie- ra esaustiva delle iniziative minori, l'at- tenzione si focalizza necessariamente su questi appuntamenti maggiori, a loro volta catalizzatori di una miriade di eventi più o meno spettacolari. Cronologicamente articolata sul perio- do 1909-1944, con un'estensione indie- tro agli ambienti milanesi di primo No- vecento e una meno opportuna coda fi- no agli anni cinquanta e sessanta del XX secolo, la mostra milanese Futurismo 1909-2009. Velocità+arte+azione, a cura di Giovanni Lista e Ada Masoero, ha avuto il merito di considerare il futuri- smo nella sua qualità di "avanguardia to- tale" e di includere, accanto a dipinti, di- segni e sculture, tavole parolibere e foto- grafie, progetti architettonici e scenogra- fie, libri e oggetti d'uso. Nelle sale di Pa- lazzo Reale lo scavo archivistico e filolo- gico che Lista porta avanti da decenni ha trovato un suo banco di prova, capace di declinare l'ampio spettro della riconfigu- razione estetica della realtà operata dal futurismo. La difficoltà di una comples- sa integrazione fra l'ordinata scansione per decenni e il raggruppamento tipolo- gico delle opere ha tuttavia, almeno in parte, compromesso la percezione sin- cronica dell'insieme, allontanando nel succedersi delle sale realizzazioni coeve e talvolta strettamente interdipendenti. A Roma, l'articolazione spaziale delle Scuderie del Quirinale ha a sua volta inci- so sull'allestimento, peraltro punteggiato di capolavori, di Futurismo. Avanguardia- avanguardie (a cura di Didier Ottinger, commissario per l'edizione italiana Ester Coen). L'ambizióne filologica dell'allesti- mento parigino della mostra (che ricostrui- va per la prima volta la cruciale esposizio- ne di Boccioni, Carrà, Russolo e Severini da Bernheim Jeune, nel febbraio 1912) è apparsa attenuata dall'inserimento, dove- roso in una mostra romana, di alcune ope- re di Balla. Da un piano all'altro delle Scu- derie, il confronto a distanza tra le opere I libri Armonie e disarmonie degli stati d'animo. Ginna futurista, catalogo della mostra (Roma, Museo Boncompagni Ludovisi), a cura di Mariastella Mar- gozzi, Micol Forti e Lucia Collarile, Gangemi, Roma 2009. Mirella Bentivoglio e Franca Zoccoli, Futuriste italiane nelle arti visive, De Luca, Roma 2008. Umberto Boccioni, Lettere futuriste, a cura di Federica Rovati, Docu- menti del mart, Rovereto 2009. Bologna. Avanguardia futurista, catalogo della mostra (Bologna, Casa Sara- ceni), a cura di Beatrice Buscaroli, Bononia University Press, Bologna 2009. Francesca Brezzi, Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori, Mime- sis, Milano 2009. Giancarlo Carpi, Futuriste. Letteratura. Arte. Vita, Castelvecchi, Roma 2009. F. T. Marinetti = Futurismo, catalogo della mostra (Milano, Fondazione Stelline), a cura di Luigi Sansone, Federico Motta, Milano 2009. Futurismo 100. Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia-Germania- Russia, catalogo della mostra (Rovereto, mart), a cura di Ester Coen, Elec- ta, Milano 2009. Futurismo 1909-2009. Velocità+arte+azione, catalogo della mostra (Milano, Palazzo Reale), a cura di Giovanni Lista e Ada Masoero, Skira, Milano 2009. Futurismo. Avanguardiavanguardie, catalogo della mostra (Parigi, mnam; Roma, Scuderie del Quirinale; Londra, Tate Modem), a cura di Didier Ot- tinger, commissario per l'edizione italiana Ester Coen, 5 Continents, Mila- no 2009. Futurismo. Manifesto 100x100, catalogo della mostra (Roma, macro fu- ture), a cura di Achille Bonito Oliva, Electa, Milano 2009. La collezione Mattioli, Capolavori dell'avanguardia italiana, catalogo scientifico di Flavio Fergonzi, Skira, Milano 2003. La dinamo futurista. Omaggio a Umberto Boccioni. Primo Conti, catalogo della mostra (Lugano, Museo d'Arte), a cura di Bruno Corà e Daniela Pa- lazzoli, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2009. futuriste e gli esiti delle avanguardie euro- pee - dalle varie articolazioni del cubismo di Picasso e Braque alle derivazioni diver- genti di Duchamp e Léger - restituiva un quadro quanto mai vivace e ricco nelle di- verse declinazioni delle sperimentazioni linguistiche operate sul corpo della pittura a Parigi come a Milano e nei principali centri di diffusione dell'arte moderna. L'accento sulle connessioni internazio- nali tra le avanguardie che distingue le ri- cerche di Coen dilata gli orizzonti, mo- strando il gioco inesausto di sguardi in- crociati nella circolazione di artisti, opere, testi, riproduzioni. Il progetto futurismo 100, che doveva snodarsi lungo tutto l'anno in tre diversi momenti espositivi, si è fermato al primo, prezioso appuntamento: la mostra Illumi- nazioni. Avanguardie a confronto. Italia- Germania-Russia ha dispiegato negli spazi del mart di Rovereto un'affascinante serie di rispondenze formali che ha chiamato in causa le relazioni tra i futuristi italiani e la cultura figurativa tedesca e russa, concen- trando in un certo senso la prospettiva geografica degli echi e degli sguardi reci- proci; dagli artisti tedeschi legati a "Der Sturm" e al "Blaue Reiter" (Kandinskij, Klee, Macke) agli incontri in terra di Fran- cia (Larionov, Goncharova, Rozanova) al celebre viaggio di Marinetti a Mosca nel 1914, un intero e fìtto tessuto di interessi figurativi - in certi casi affini, in altri di- scordanti - è stato dispiegato sulle pareti del museo. La pubblicazione in catalogo di lettere e documenti inediti rende ragio- ne, in particolare attraverso gli scambi epi- stolari, di una trama di relazioni che di fat- to sostiene e rilancia il margine ampio di partecipazione alle istanze dell'avanguar- dia, nelle sue diverse interpretazioni, da parte di artisti di stanza a Mosca come a Parigi, a Berlino come a Roma o a Firenze. Se il mart, grazie alla ricchezza dei suoi archivi oltre che delle sue collezioni, è or- mai un punto di riferimento imprescindi- bile nel panorama degli studi sul futuri- smo, la nuova inaugurazione della Casa d'Arte Futurista Depero ha confermato il ruolo di Rovereto tra le capitali delle cele- brazioni del centenario. Dopo un lungo periodo di chiusura, l'in- tervento di restauro di Re- nato Rizzi ha dato agli am- bienti una fruibilità inedi- ta: in particolare, l'amplia- mento della sala al secon- do piano e il recupero del- l'intero volume dell'am- biente permettono ora di esporre degnamente le ce- lebri tarsie tessili, mentre nei piani inferiori opere di minori dimensioni e do- cumenti raccolti dall'arti- sta trovano il loro spazio secondo il progetto mu- seogratìa) curato da Ga- briella Belli, direttrice del mart. Il tour delle mostre in- cluderebbe nuove incur- sioni a Roma per i manife- sti o per un affondo mo- nografico su Ginna, e a Milano per una esposizio- ne centrata su Marinetti; e ancora a Bologna e a Lu- gano, o a Venezia, dove sono rimasti i decisivi di- pinti di collezione Mattio- li in deposito presso la Peggy Guggenheim Foundation. Ma una nota a parte meritano alcune pubblicazio- ni non immediatamente collegate alle oc- casioni espositive. Le futuriste, ampia- mente trascurate nelle sale di mostre e musei, sono state oggetto di almeno due pubblicazioni importanti: Futuriste italia- ne nelle arti visive, lo studio di Mirella Bentivoglio e Franca Zoccoli che aggiorna e completa il volume pubblicato nel 1997 presso la newyorkese Midmarch Press; e il volume a cura di Giancarlo Carpi, Futuri- ste, del quale si segnala in particolare l'am- pia antologia di testi spesso di difficile re- perimento: manifesti, interventi critici, brani estratti da romanzi o scritti teatrali, testimonianze delle e sulle artiste che pre- sero parte al movimento futurista, soprat- tutto a partire dagli anni della guerra. In chiusura, anche questo per il ritorno a casa dopo tanto girovagare, il volume forse più importante dal punto di vista del contributo agli studi e della messa a pun- to filologica, il più prezioso per tutti colo- ro - storici dell'arte, studiosi, appassiona- ti - che anche solo tangenzialmente si in- teressano di futurismo e di arte italiana del XX secolo: le Lettere futuriste di Boccioni, raccolte e pubblicate per l'ottima cura di Federica Rovati. Da qui si riparte per una nuova stagione di studi e ricerche. ■ iamurri@uniroma3.it L. Iamurri insegna storia dell'arte contemporanea all'Università Roma Tre