PREFAZIONE Non si possono intendere i problemi del credito del paese od anche di una sua particolare regione, se almeno per sommi capi non si conosca la situazione economica del mercato dal quale, questi problemi traggono origine. Guerra e dopoguerra —• come dimostra lo studio piano ed informato del dr. Alpino -— hanno profondamente inciso sul reddito nazionale, riducendo il risparmio tanto in valore assoluto quanto in percentuale del reddito totale. In termini di beni ciò vuol dire che le scorte dei beni e dei servizi di consumo nonché Valiquota del loro flusso corrente, le quali vanno ad alimentare le forze di lavoro (a qualunque genere esse appartengano) immesse nei vari cicli produttivi, sono assai impoverite. Conseguenza di ciò: Vattività produttiva resta ridotta e prevalentemente rivolta ai cicli produttivi più brevi, come a quelli che più presto degli altri concludono nei prodotti di uso diretto. E ciò per un semplice fatto concorrenziale fra le richieste di risparmio del primo e le richieste del secondo gruppo di produzioni. Questa condotta di massima è tuttavia temperata da due fattori: il risparmio forzato, principalmente dovuto alla pressione fiscale e all’inflazione, e Vacuità sperequazione dei redditi. Mentre il primo s’aggiunge al volume del risparmio volontario e, quindi, accresce le disponibilità per gli investimenti, il secondo fattore rende agevole ai detentori di redditi vistosi Vinvestimento in cicli produttivi più lunghi di quelli che sarebbero consentiti da redditi più perequati. Sicché, anche laddove l’economia sia povera e il reddito medio assai basso, si comprende perchè siano /tossibili (naturalmente in volume ridotto) produzioni a lungo ciclo e consumi con un certo grado di suntuarietà. A questo accentramento di redditi in poche mani, fra I altro, si devono 3