ili esercizio sarebbe ottenuto nei modi già elencati: depositi vincolati, buoni fruttiferi, obbligazioni mobiliari, cartelle ipotecarie industriali; — garanzie della raccolta: l’appello ai risparmiatori partirebbe da un ente già conosciuto e da tempo operante in tutta la zona e fino ai minori centri di raccolta, per cui le nuove operazioni si svolgerebbero fin dall’inizio sotto il presidio di un nome indiscusso e con l’appoggio di una piena e sperimentata fiducia; l’unità dell’organismo garantisce che le nuove operazioni di raccolta sarebbero curate con piena parità rispetto alle altre, anche per la loro natura complementare e nel presupposto del loro carattere adeguatamente remunerativo, ciò che del resto va giustamente riconosciuto come logica premessa del successo dell’iniziativa; — costo del denaro: non vi è dubbio che, confluendo in una organizzazione pressoché invariata una doppia raccolta in due settori di risparmio poco concorrenti, il costo del gettito delle vecchie come delle nuove operazioni verrebbe ridotto, nella misura massima consentita dalla situazione generale del mercato monetario; — organicità nell’assistenza creditizia: l’esercizio parallelo del credito ordinario (finanziamento del ciclo produttivo) e del credito mobiliare (ricostruzione e riconversione) consente lo svolgimento della completa assistenza creditizia alle aziende, con unità di informazioni e di criteri e con aderenza e selezione appropriata di ciascuna forma di appoggio allo specifico carattere e reale entità di ciascuna esigenza; — riduzione del rischio di crisi: l’esercizio del credito mobiliare da parte di una sezione inserita in organismo complesso fa beneficiare la stessa dei vantaggi di un’economia di gruppo, con la possibilità di essere sovvenuta in fasi di congiuntura sfavorevole dalle altre sezioni, i cui investimenti si rivolgono agli stessi settori con forme di più facile smobilizzo o a settori totalmente diversi e pubblici; — rapidità di inizio: per le poche trasformazioni giuridiche e organizzative occorrenti, l’inizio delle operazioni potrebbe aversi in termine brevissimo. Ci siamo di proposito soffermati, non senza particolari e considerazioni di carattere quasi programmatico e organizzativo, sul disegno di una « Sezione di credito mobiliare » in quanto, tra i molti argomenti e progetti delineati ed esaminati nel corso di questo studio, ci appare il più semplice e pratico, il più atto a conseguire in breve tempo una attuazione e frutti concreti, ancorché modesti : perchè realizzabile pienamente nell’ambito regionale e su vie già note e con 63