raccolgono quote e depositi di soci e clienti, li investono in un portafoglio molto vario (frazionamento dei rischi) di titoli azionari o partecipazioni e assegnano a ciascun socio o depositante una quota prcqror-zionale di esso portafoglio, considerato nella sua generalità perequata e indivisa. Un ente del genere presenterebbe il vantaggio di convogliare il risparmio verso il credito mobiliare, garantendo ai risparmiatori la realità dell’impiego e una certa copertura dalla svalutazione e dal rischio, invogliando anche coloro che per difetto di competenza e di abitudine non si inducono a fare diretto investimento in titoli azionari o quote sociali; nonché il requisito di fornire alle aziende un appoggio finanziario in forma di partecipazione, senza gravami fissi nè scadenze, se non quelli dell’atto sociale. E’ chiaro che tale ente potrebbe, col prevalere di gruppi dominanti neH’amministrazione, indirizzarsi su vie di pura speculazione, a favorire settori parziali ed a diventare una «Holding»; pensiamo anzi che, nell’attuale stadio educativo dell’ambiente finanziario e dei risparmiatori, l’iniziativa scivolerebbe facilmente su tale terreno e che comunque non acquisterebbe l’estensione adatta a rappresentare una anche parziale soluzione del problema piemontese. Arriviamo così a quella soluzione che a nostro avviso, senza tendere ad alcuna perfezione teorica, raccoglie in linea pratica certi concreti vantaggi e un minimo di inconvenienti, le maggiori seppure sempre limitate possibilità di realizzazione e di efficacia nell’ambito di una ragionevole sicurezza, secondo quanto siamo venuti dimostrando indirettamente, per via di critica e di esclusione, dall’esame delle precedenti eventualità: la costituzione di una « Sezione speciale di credito mobiliare » presso uno degli istituti di carattere piemontese con complessa e capillare organizzazione regionale, ovviamente quello che per indirizzo e natura del lavoro già svolto e della propria attrezzatura può dare il miglior affidamento di corrispondere allo scopo. Esaminiamo in particolare le caratteristiche di tale soluzione : — organizzazione: salvo rimpianto di un servizio centrale per la amministrazione e per l’istruzione tecnico-legale delle pratiche, l’organizzazione generale e territoriale dell’istituto potrebbe servire senza ampliamenti di sorta, non comportando sensibile aggravio di lavoro neppure le operazioni di raccolta, semplici e ricorrenti per lunghe scadenze ed a liquidazione immediata (ved. ad esempio presso il San Paolo il servizio svolto per la propria azienda di Credito Fondiariol; — provvista dei capitali: il fondo capitale potrebbe venir fornito dall’istituto, con passaggio di una quota delle proprie riserve; il finanziamento 62