lab. 1 — ADDETTI ALLE ATTIVITÀ' INDUSTRIALI E COMMERCIALI PER REGIONE E PER RAMO DI ATTIVITÀ' ECONOMICA (1961). Rami Regioni Agricoltura foreste caccia-pesca Industr'e estrattive Industrie mallifat-tur.'ere Costruzioni e impianti Elettricità Gas - Acqua Commercio Trasporti e comunicaz. Credito e Assicurazione Servizi Totali Piemonte 8.375 6.317 685.525 84.740 11.719 220.442 63.579 19.400 26.505 1.126.602 Valle d'Aosta 342 1.614 10.722 3.028 1.279 6.105 1.207 508 621 25.426 Liguria 1.425 2.283 167.451 43.888 5.025 122.164 65.710 10.894 15.787 434.627 Lombardia 10.646 11,359 1.451.783 217.652 25.421 454.69S. 116.786 50.364 48.691 2.387.400 Trentino - Alto Adige 1.422 2.988 53.046 20.632 3.227 51.913 11.643 3.382 3.976 152.229 Veneto 11.924 5.714 377.341 80.866 8.797 197.807 52.311 13.448 21.571 769.779 Friuli - Ven. Giulia 3.559 1.954 106.424 26.585 2.612 66.400 24.638 5.536 8.905 246.613 Emilia - Romagna 20.370 4.541 352.034 96.585 6.988 199.824 55.644 16.044 28.071 780.101 Marche 5.753 1.507 87.486 24.098 1.914 53.495 15.414 4.131 7.137 200.935 Toscana 7.843 19.600 350.735 59.629 5.196 174.536 54.574 15.577 24.545 712.235 Umbria 1.769 978 49.602 11.969 1.532 29.337 9.390 2.230 3.809 110.616 Lazio 6.256 5.879 182.189 81.208 7.593 198.513 88.596 30.695 29.944 630.873 Campania 8.689 3.748 215.757 42.859 7.309 170.276 57.544 13.292 30.077 549.551 Abruzzi e Molise 4.976 2.139 54.271 20.935 2.459 55.048 13.669 3.523 5.902 162.922 Puglia 13.739 5.170 117.278 27.058 3.521 113.636 29.246 7.320 18.940 335.908 Basilicata 1.196 528 13.959 8.813 851 14.443 3.915 1.018 2.267 46.990 Calabria 5.720 1.301 47.280 17.765 2.047 57.545 18.920 3.514 7.473 161.565 Sicilia ] 1.680 12.764 133.887 35.488 7.228 152.700 49.044 15.494 24.436 442.721 Sardegna 5.922 13.463 35.467 15.057 2.863 53.768 15.173 3.080 5.533 150.326 ITALIA 131.606 103.847 4.492.237 918.855 107.581 2.392.650 747.003 219.450 314.190 9.427.419 con il 6,69 °/o; la Campania con il 5,83 °/o; la Sicilia con il 4,70 °/o; la Liguria con il 4,61 °/o e la Puglia con il 3,56 °/o. Fanno da retroguardia il Friuli-Venezia Giulia, il cui peso è pari al 2,62 %; le Marche con il 2,13 °/o; gli Abruzzi e Molise con IT,73 °/o; la Calabria con l'I,71 °/o; il Trentino Alto Adige con l'I,62 %>; la Sardegna con IT,59 %; l'Umbria con l'I,17 °/o e infine la Basilicata con lo 0,50 °/o e la Valle d'Aosta con 10 0,27 °/o. -0 o # Quoziente di localizzazione regionale. - Queste cifre ci permettono di conoscere con quale intensità e, grosso modo, con quale apporto ciascuna regione partecipi alla vita economica nazionale. Si tratta però di elementi alquanto astratti perchè assoluti. Gli specialisti dell'analisi regionale ritengono che 11 potenziale umano impiegato nelle singole attività economiche di una determinata area vada messo in relazione con certe situazioni o grandezze di base che essenzialmente la configurano e in qualche modo la delimitano. I termini di confronto possono essere molteplici e la facoltà di scelta piuttosto ampia, a seconda degli scopi che il ricercatore si propone. Le grandezze più frequentemente utilizzate quale riferimento sono il territorio, la popolazione, gli addetti alle attività industriali e commerciali in generale oppure ad un singolo ramo o classe o categoria di attività economica, il prodotto lordo, il reddito, il valore aggiunto, ecc. Noi ci serviremo delle prime tre dimensioni citate — territorio, popolazione, addetti all'industria e al commercio — ed istituiremo un rapporto fra la quota di addetti ai singoli rami di attività economica pertinente a ciascuna regione, rispetto all'ammontare nazionale e la corrispondente quota (regionale) di superficie territoriale, di popolazione residente, di addetti al complesso delle attività industriali e commerciali. Otterremmo una frazione il cui numeratore è dato dal primo valore, il denominatore dal secondo. Il quoziente che se ne ricaverà è chiamato dagli anglosassoni « location quotient » (1), espressione traducibile in « quoziente di localizzazione regionale ». Il suo significato è abbastanza chiaro: se esso è inferiore all'unità, l'area in esame denuncia una carenza teorica di un certo tipo di intraprese; se il quoziente è superiore all'unità, essa manifesta, nel dato ramo di attività economica, uno sviluppo più che proporzionale rispetto al fenomeno di riferimento. E' probabilmente per queste considerazioni che qualche autore, anziché parlare di « location quotient », preferisce l'espressione « self-sufficiency ratio ». I quozienti di localizzazione regionale furono lar- (1) In simboli si ha la formula seguente: Qi = quoziente di localizzazione regionale per l'attività economica i; Ri = numero degli addetti all'attività i in una data regione; Ni = numero degli addetti all'attività i nello Stato; R - ammontare della superficie territoriale (o della popolazione o degli addetti all'industria e al commercio in complesso) di una data regione; N = ammontare della superficie territoriale (o della popolazione o degli addetti all'industria e al commercio) dello Stato. CRONACHE ECONOMICHE | 2J