sorse legnose nell'ambito della Comunità rappresentano un'indispensabile fonte di materia prima per l'industria cartaria, dovendo esse di necessità integrare la produzione legnosa nordica che sarà in un non lontano futuro insufficiente a soddisfare il consumo di carta europeo. Ciò che appunto spinge le cartiere europee ad estendere la coltura di idonee essenze legnose nazionali in vista dei fabbisogni futuri, e che sottolinea nel contempo anche sotto questo profilo la funzione indispensabile dell'industria cartaria in ciascun Paese della Comunità. D. — Quali fattori hanno determinato l'installazione del complesso industriale della Burgo a Mantova? Quali sono le principali caratteristiche dell'impianto? R. — Le ragioni che hanno determinato la costruzione della nuova cartiera a Mantova sono molteplici. Si è voluto anzitutto realizzare, con la fabbrica di cellulosa già esistente, un ciclo di produzione completamente integrato e cioè utilizzare in loco la cellulosa prodotta evitando cosi l'essiccamento, il trasporto e la successiva disintegrazione per la traslormazione in carta. Inoltre Mantova è stata prescelta come sede del nuovo complesso anche in considerazione della facilità delle comunicazioni stradali, fluviali, ferroviarie, tanto in rapporto ai problemi di approvvigionamento delle materie prime, quanto in relazione alla comodità di accesso a tutti i maggiori centri di consumo del prodotto finito. Si aggiunga che Mantova è al centro di una vasta area geografica nella quale la coltivazione del pioppo si va rapidamente diffondendo e potrà quindi offrire sufficienti disponibilità di materia prima. Con la scelta di questa località si è inteso anche portare un contributo alla soluzione del problema dell'occupazione di mano d'opera resa disponibile dalla conversione dell'agricoltura. L'impianto cartario di Mantova è il primo, fuori degli Stati Uniti d'America, che avrà un sistema di controllo con calcolatore digitale. E' inoltre uno dei primi ad avere il trasporto del legno ed il carico delle macchine completamente automatico. La macchina continua, che è stata costruita dalla Beloit Italia di Pinerolo, è fra le maggiori del mondo. Essa ha le seguenti caratteristiche: larghezza utile metri 7,11, velocità metri 915 al minuto primo, produzione prevista: dalle 300 alle 400 tonnellate di carta al giorno. La sala macchine è stata studiata dal prof. Pier Luigi Nervi, ed ha una campata unica della misura di metri 31 x 250, con il sostegno di due soli cavalietti alti metri 47 ciascuno. Lo stabilimento è dotato di un impianto termoelettrico con caldaie ad alta pressione e generatori per KVA 26.500 complessivi. capamianto Óocietà per A, -.ioni TORINO VIA S. ANTONINO, 57 LAVORAZIONE DELL'AMIANTO, GOMMA E AFFINI CRONACHE ECONOMICHE | 2J