completamento di frasi. Tale tecnica è largamente usata anche a causa della relativa facilità nella preparazione e nella interpretazione. 2 - Intervista in profondità La tecnica più largamente usata dai ricercatori motivazionali è la così detta intervista in profondità. Questa non è una tecnica proiettiva ma un diverso strumento psicoanalitico di diagnosi. Nel campo della psicologia clinica c'è notevole accordo sul concetto di intervista in profondità. Essa mira a penetrare profondamente nell'inconscio attraverso interviste prolungate. A volte tali interviste sono condotte in una lunga serie di sedute, per mesi. Ore di colloqui, di approfondimenti, di osservazione, di ricerca di eventuali incidenti o manifestazioni fisiologiche, costituiscono la routine di tale tipo di analisi. Essa permette di penetrare molto più « in fondo » di quanto lo permettano le diverse tecniche descritte finora. L'intervista in profondità non richiede soltanto estrema preparazione ed esperienza da parte dello psicologo analista ma anche l'instaurazione di un certo tipo di « rapporto umano » fra le due parti; lo stesso tipo di rapporto, in definitiva — basato sulla fiducia, sull'idea che il proprio interesse è in giuoco — che lega il paziente al medico curante. E' certo, tuttavia, che nelle Ricerche Motivazionali, quando si parla di intervista in profondità, si dà al termine un significato diverso da quello che ha in psicologia clinica. Il ricercatore motivazionale non ha la possibilità — a volte nè il tempo, nè la capacità — di realizzare appieno quella forma di lungo « drenaggio » che è la vera intervista « psicoanalitica », nè ha la possibilità di creare quella « atmosfera » di fiducia e confidenza che ne costituisce parte fondamentale. Sulla definizione di intervista in profondità, come attuata nella ricerca motivazionale, non esiste accordo nemmeno da parte degli stessi specialisti. Alcuni pongono l'accento sulla parola « profondità » più che su quella « intervista » (10). Per costoro la così detta « intervista in profondità » « è semplicemente ogni tipo di ricerca che penetra più profondamente nella personalità, di quanto non permetta un convenzionale questionario a risposte prefissate». Informazioni su fattori della personalità al di là della soglia cosciente possono ottenersi attraverso quel tipo di intervista il cui prototipo è la « seduta catartica » di tipo clinico; o più semplicemente attraverso una modificata intervista psicoanalitica caratterizzata da esteso ed abile « approfondimento » da parte di un esperto intervistatore e libere risposte da parte dell'intervistato; o ancora più semplicemente attraverso (10) « Journal of Marketing », quarterlv publication of the American Marketing Association: Julian L. Woodward, et al., voi. XIV No 5, pp. 721-724. una relativamente informale, non strutturata intervista condotta da un ben addestrato analista. E' anche possibile far rientrare in tale larga definizione, altri metodi di « raggiungimento del profondo », come l'uso di appropriate tecniche proiettive (ad es. il Rorschach), o anche l'uso di un bene organizzato questionario a risposte fisse da cui, attraverso incroci e tabulazioni sia possibile trarre inferenze sulle motivazioni degli intervistati (11). Altri invece pongono l'accento sulla parola « intervista»; per essi la così detta «intervista in profondità » è uno speciale tipo di intervista in cui c'è minor rigidità di struttura che in una ordinaria intervista, maggior « approfondimento » e più completa registrazione dei dati ottenuti. Tale più informale tipo di intervista può essere usato per andare in « profondità » ma può anche essere usato per ottenere un generico quadro psicologico, o semplicemente migliori rapporti umani, quando l'intervista verte su argomenti che necessitano di «buoni scambievoli rapporti» (12). Considerando a quante diverse tecniche — alcune delle quali non hanno nulla a che vedere con l'analisi del « profondo » — è stato dato il comprensivo termine di « intervista in profondità », viene il sospetto che il termine stesso sia più che inutile, dannoso e pericoloso. Esso infatti, ha assunto così molti significati da essere assolutamente non adatto a qualsiasi utilizzazione scientifica; inoltre così differenti « prodotti » sono stati venduti come « interviste in profondità » che gli stessi clienti, le aziende, potrebbero essere portate a dubitare della serietà degli specialisti e dei ricercatori. Quello che è possibile dire è che, a parte la terminologia, se tali tecniche sono competentemente applicate un altro passo verso la comprensione di fenomeni, finora poco chiari e poco conosciuti, è stato innegabilmente realizzato. Intervista di gruppo focalizzata A causa della scarsità di persone qualificate, siano essi psicologhi, siano sociologhi, siano anche semplicemente esperti analisti, si tende ad usare sempre più frequentemente una tecnica già adottata con successo in altri campi: l'intervista di gruppo, che consente all'intervistatore di condurre più interviste nel medesimo tempo. Il numero dei componenti tali gruppi varia da un minimo di 5 ad un massimo di 15. L'ampiezza del gruppo è perciò tale da permettere la sua « spersonalizzazione » eliminando ogni sentimento di imbarazzo e timore, e creando al tempo stesso una « interazione » stimolante tra gli individui del gruppo. I criteri di svolgimento di tali riunioni sono quelli tipici delle tecniche di intervista non direttiva, tesa cioè a panoramizzare l'estensione di un problema, sen- tii) V. « Journal of Marketing », cit. (12) V. « Journal of Marketing », cit. CRONACHE ECONOMICHE | FJ