Fiat G. 2 - Monoplano da trasporlo per 6 passeggeri. Il primo aereo costruito dalla Fiat con struttura interamente metallica nel 1932, progettato dall'ing. Gabrielli. Sopra: Fial G. 80 - Primo monoplano biposto a getto costruilo dalla Fiat nel 1951. - Sotto: Fiat G. 91 R costruito dalla Fial nel 1956, su progetto dell'ing. Gabrielli, e vincitore del concorso NATO. Attual- mente in dotazione all'Aeronautica Militare Italiana e alia Luftwaffe. trasporto civile, dato che qualsiasi centro urbano possiede o può crea- re una striscia di terreno erboso o semipreparato. Lo stesso concetto è valido in campo militare ». « Il Fiat G 222 può inoltre de- collare verticalmente. L'elemento su cui si impernia principalmente la soluzione V-STOL del G 222 è il gruppo motopropulsore compo- sito. La Fiat con la realizzazione di questo sistema ha inteso attri- buire a due gruppi separati le fun- zioni richieste a un gruppo moto- propulsore V-STOL: la propulsio- ne e la sostentazione. Ciò permette un elevato rendimento dei singoli gruppi, in quanto ciascuno è desti- nato a una sola funzione e garan- tisce altresì una elevata sicurezza operativa poiché sia in volo quanto nelle fasi critiche del decollo e del- l'atterraggio è possibile superare condizioni, con un motore in ava- ria, che potrebbero mettere in crisi altri tipi di velivoli ». « La propulsione è data da due turboeliche azionanti eliche qua- dripale; per la sostentazione sono impiegati sei turbogetti che con- sentono, a seconda del carico, un decollo corto oppure verticale. Per il controllo alle bassissime velocità, quali si hanno nelle fasi di decollo e atterraggio, il G 222 dispone di un sistema di governo costituito da ventole comandate, assieme alle su- perfìci mobili, dai tradizionali go- vernale e pedaliera ». « Particolare attenzione è stata posta nello studio del vano di ca- rico per ottenere la massima capa- cità e renderlo atto ad accogliere nel miglior modo e con celerità una vasta gamma di carichi. Per faci- litare le operazioni di carico e sca- rico, si è studiato un carrello ad estensione regolabile, che dà la possibilità di variare l'altezza del piano del vano di carico a seconda delle differenti necessità, contri- buendo ad accelerare le manovre per l'imbarco e lo sbarco dei mate- riali ». «Una delle particolarità del G 222 è la possibilità di permettere variazioni nella configurazione del gruppo motopropulsore per adatta- re il velivolo a differenti condizioni $8 \ CRONACHE ECONOMICHE