l'industria, divenire settore valido per produttività e reddito, può valersi del progresso industriale, esserne integrativo e complementare: bisogna però interve- nire dalle radici ai rami, connettere l'artigianato con le forme più attuali di promozione produttiva, assicu- rargli l'ambiente ed i mezzi necessari per il suo svi- luppo, favorirne l'organizzazione come forza attiva ed indispensabile della stessa economia industriale. Quadro statistico Una misura, in sintesi grafica, di ciò che rappresenta l'arti- gianato, viene data dalle tavole redatte dall'ENAPI sulla base dei dati ufficiali resi noti dal Ministero dell'Industria, bollettino di informazioni del Comitato Centrale dell'Artigianato. Il grafico I, pone in evidenza la dinamicità dell'artigia- nato, con un confronto fra imprese di nuova iscrizione e quelle cancellate, in rapporto al numero totale delle stesse, sia osser- vando le singole regioni, sia l'andamento per l'intero territorio nazionale. Viene anche posta in rilievo l'incidenza delle imprese con a capo imprenditrici donne, che rappresenta oltre 1/5 del totale dei titolari. La cessazione di imprese, in contrapposto alla costituzione, risultata di 6X264 unità, e delle nuove imprese iscritte per lo stesso periodo 31-7-62 / 31-7-63, di complessive 69074 unità, pone l'accento sulla flessibilità del settore, la sua facilità di adat- tamento al variare delle esigenze ambientali e produttive, fat- tori, questi, indubbiamente positivi nell'economia moderna. Il grafico II, indica la composizione percentuale delle imprese per classi di età dei titolari. Il prevalere di tito- lari, compresi fra 31 e 40 anni, e la forte percentuale dei tito- lari da 21 a 30 anni, in contrapposto alle classi di età supe- riore ai 50 anni, dimostra l'interesse dei giovani per le atti- vità artigiane; l'età media, considerata ottima anche nell'in- dustria, si aggira attorno ai 40 anni. La disfunzione che si nota per il numero dei titolari, supe- riori al 65° anno, va considerata anche in relazione ai provve- dimenti sociali in favore della categoria con l'istituzione della pensione che, nella sua prima applicazione, ha portato a qual- che inflazione nelle iscrizioni agli albi di titolari nell'età pen- sionabile. Il grafico III, rende ancora più esplicito tale feno- meno, che assume, in particolare, una maggiore dimensio- ne nelle regioni dell'Italia Meridionale. Si tratta tuttavia di oscillazioni valutabili nei limiti del 10-15 °/o, che vengono an- che a gustifìcare le differenze fra imprese iscritte agli albi pro- vinciali ed imprese censite dall'ISTAT, queste ultime risultando in numero inferiore rispetto ai titolari iscritti agli Albi ed aventi di conseguenza diritto al trattamento previdenziale ed assi- curativo. $8 \ CRONACHE ECONOMICHE