di prova e raccogliere i giudizi espressi dai telespet- tatori. Con il « tachistoscopio » invece si controllano le reazioni di coloro a cui sono presentati sperimental- mente bozzetti di manifesti. II tachistoscopio è un apparecchio usato dai psico- tecnici per diagnosticare il grado di memoria imme- diata e visiva del soggetto esaminato, ai fini dell'orien- tamento e della selezione professionale. Il principio su cui è fondato tale reattivo è lo stesso che ha ispirato l'applicazione dell'analogo « test » nel controllo del rendimento dei veicoli pubblicitari. Il tachistoscopio consente di alternare, davanti agli occhi dell'esaminando, rapidissime immagini, median- te speciale procedimento meccanico. Nel reattivo usa- to dai psicologi le immagini consistono in cartelle dove sono stampati gruppi di lettere che l'osservatore deve ricordare. La misura della capacità mnemonica del soggetto è data dalla quantità di lettere dallo stesso trascritte su apposito foglio e dalla esatta indicazione della loro posizione. Questo medesimo principio è stato esteso al con- trollo dell'efficacia dei manifesti. Infatti davanti agli occhi degli esaminandi viene fatta passare una serie di bozzetti a una certa velocità. Questo metodo è stato suggerito dalla constatazio- ne che il passante non sempre si sofferma ad osservare i cartelloni esposti al pubblico. Ma può avvenire che tali cartelloni anche se sfiorati da uno sguardo fugace esercitino una loro influenza sul frettoloso osservatore. Costui fissandoli per un attimo coglierà forse un nome, forse una figura, forse un dettaglio. L'attenzione del soggetto dunque può essere ri- chiamata da uno degli elementi che costituiscono l'an- nuncio cartellonistico. Ma quale elemento risalterà da- vanti agli occhi del passante? Per saperlo occorre riprodurre sperimentalmente le condizioni volute. Ma in questo caso non è più il soggetto a guardare fuggevolmente il cartellone. Que- st'ultimo, col metodo del tachistoscopio viene mostrato per una corrispondente frazione di tempo e l'osserva- tore è invitato, dopo l'esposizione, a descrivere ciò che ricorda (p.e. marchio, slogan, nome). Si ammette dunque che la traccia mnemonica de- terminata dal bozzetto nella sua interezza o in un det- taglio sia in funzione della capacità di penetrazione insita nel bozzetto stesso o in un suo particolare. Natu- ralmente non è possibile ottenere la precisa riprodu- zione delle circostanze reali in cui si forma l'impres- sione. Per esempio, si trascura l'influenza esercitata dalla ripetizione che pure ha la sua importanza. Solitamente si fa passare al tachistoscopio un certo numero di manifesti e, una settimana più tardi, si in- vitano gli intervistati a descrivere i particolari di cui si ricordano. RISULTATI DI INDAGINI La British Market Research Bureau, organizzazio- ne dipendente dalla grande agenzia pubblicitaria J. Walter Thompson e C., condusse tempo fa un'interes- sante inchiesta per accertare il rendimento d'una cam- pagna di pubblicità cinematografica, svoltasi nella cit- tà di Londra a favore d'un prodotto di largo uso do- mestico. La Ditta utente aveva studiato e realizzato 6 cor- tometraggi a colori di 60 metri ciascuno da distribuirsi in 200 cinematografi, previo controllo della frequenza media degli spettatori in ogni locale. Si calcolò che il messaggio pubblicitario avrebbe dovuto giungere a circa 8 milioni di spettatori. Pertan- to si stabilì che la campagna sarebbe durata 5 mesi. L'organizzazione cui venne affidata l'indagine sud- divise la città di Londra in due zone (Zi e Z:;), ognuna 12 I CRONACHE ECONOMICHE