Evidentemente il dato sulle vendite dei giornali è il risultato d'un controllo preventivo. Si può altresì ravvisare la necessità d'un controllo « a posteriori ». Volendo conoscere, per esempio, quanti spettatori abbiano assistito a una data proiezione pubblicitaria, si esaminano i borderò erariali, nei quali gli esercenti cinematografici registrano gli incassi. Il rendimento d'un mezzo pubblicitario poi è an- che subordinato alla precisione assoluta nella fase ese- cutiva. Pertanto è necessario verificare che l'azione si svolga nel luogo, nel tempo e con le modalità richieste dalle esigenze dell'utente. Per esempio, la posa dei manifesti e così pure la loro conservazione richiedono una rigorosa vigilanza. E' ovvio che un manifesto strap- pato, scolorito, inintelligibile non può avere l'efficacia di un manifesto uscito fresco fresco dalla tipografia. In considerazione del logorio a cui il manifesto è sot- toposto, è previsto un rinnovo periodico. Dunque oc- corre un opportuno accertamento circa la regolarità dell'affissione e del ricambio. E' chiaro che senza elementi di conoscenza otte- nuti attraverso i controlli non è possibile esprimere altro che un giudizio di pura fantasia circa il rendi- mento dei « media » usati. Ma il falso giudizio può dipendere anche dall'er- rato riscontro dei dati, cioè da controlli difettosi, che sono a loro volta conseguenza della mancanza o della insufficienza d'una metodologia del controllo. Prendiamo ora in considerazione alcune applica- zioni metodologiche effettuate da uffici aziendali di pubblicità e da aziende pubblicitarie, che serviranno a confermare l'importanza del controllo in questione e delle sue tecniche. CONTROLLO MEDIANTE « TEST » Uno dei metodi di controllo usato negli Stati Uniti per le trasmissioni radiofoniche è il cosiddetto « pro- gram analyzer », chiamato anche, dal nome dei suoi inventori, metodo Lazarsfeld Stanton. Il metodo consiste in questo: un certo numero di radioutenti facenti parte d'un universo statistico ven- gono invitati ad assistere ad una trasmissione radio- fonica di prova, nella sala di audizione. Le loro impressioni sono registrate graficamente mediante un piccolo apparecchio munito di due pul- santi, uno rosso e l'altro verde. I soggetti debbono premere i pulsanti verdi o rossi, ogni qual volta vo- gliono esprimere la loro approvazione o disapprova- zione per il programma sottoposto al loro giudizio. Se la trasmissione li lascia indifferenti, essi si astengono dal premere i pulsanti. Alla fine dell'esperimento i soggetti espongono i motivi del loro assenso a dissenso. Dall'esame delle risposte registrate si ricava la media generale delle opinioni positive, negative e neutre. I risultati consen- tono di valutare l'efficacia della trasmissione e appor- tare eventuali modificazioni. Analogo procedimento viene seguito con « l'opi- nion nreter » della General Eletric. In questo caso la registrazione avviene per mezzo d'un apparecchio fornito d'un volantino, girando il quale si possono esprimere cinque giudizi sulla tra- smissione: ottima, buona, sufficiente, mediocre, sba- gliata. L'Istituto di ricerche Gilbert Youth ha studiato un apparecchio (videometer) atto a controllare l'efficacia delle trasmissioni televisive. Il « videometer » è trasportabile e permette di proiettare la pubblicità televisiva su uno schermo più grande di quello dei comuni televisori. Specialisti ven- gono inviati presso i privati per effettuare la proiezione 12 I CRONACHE ECONOMICHE