vince piemontesi, le città capoluogo e numerose altre minori, gli Enti del Turismo e le Camere di commercio provinciali, le Casse di risparmio e gli Istituti bancari, le Associazioni industriali, i Rotary e i Lyon, la Fiat, che mette a disposizione i « container ». In poco più di un anno dall'originaria proposta la mostra è ideata, organizzata, allestita e ordinata. Uno sforzo ingente di organizzazione, cui sono corrisposti subito risultati lusinghieri, che vanno assai oltre le attese degli stessi promotori (2). L'adesione veramente corale data alla manifestazione ha messo in evidenza alleati nuovi, insperati, nel campo della «tutela» e sta inoltre a dimostrare che esistono « in loco » i germi di uno spirito regionale molto vivo e diffuso. L'avvenimento, che ha trovato notevole spicco nelle pagine della stampa nazionale (« La Stampa », « Il Corriere della sera », « Il Giorno », « Gazzetta del popolo », « Il Tempo », ecc.), e regionale, è stato motivo di vasti dibattiti, che hanno talora riproposto all'attenzione del grande pubblico quesiti già noti, quasi a conferma che le questioni trattate dalla mostra non sono affatto marginali e die è altrettanto diffusa l'opinione, sino a ieri correntemente attribuita a una « élite » di intellettuali, che certi problemi, di generale interesse, esigono provvedimenti indifferibili. La mostra, dopo una breve sosta a Torino, ha iniziato il suo viaggio per le principali Fig. 2 - Alterazione di ambienti per incuria dell'uomo: Il pregevole chiostro di S. Bartolomeo a Casale. Fig. 3 - Alterazione di ambienti causata dall'uomo: Inserimento recente di palazzo condominiale in un'antica via di Casale Monferrato: volumi, forme architettoniche, materiali della nuova costruzione contrastano vivamente con gli edifìci vicini (Palazzo Leardi del sec. XVIII a sinistra e Casa Tornelli del sec. XVI in fondo). città del Piemonte. A tutto ottobre si è fermata a Casale Monferrato, Alessandria, Asti e Alba. A Casale Monferrato sono state predisposte parecchie manifestazioni culturali collaterali, tra le quali un dibattito sul centro storico, una tavola rotonda sul teatro municipale e la rassegna delle opere degli Seapitta, architetti attivi in Casale nei secoli XVII-XVIII; ad Alessandria si è tenuta contemporaneamente il XXXIII Congresso della Società subalpina di studi storici in occasione delle celebrazioni dell'ottavo centenario della fondazione della città; ad Alba la Società di studi storici di Cuneo ha indetto la sua sessione scientifica annuale, con una serie di relazioni sulla storia di Alba. All'inizio eli novembre la mostra è rientrata a Torino ospite della sede Centrale dell'Istituto San Paolo e integrata nella parte generale — di cui si dirà in seguito — con una parte-riservata ai problemi della città. Riprenderà poi il suo cammino in marzo attraverso alcuni settori della periferia torinese (Borgo San Paolo, (2) Ciò, sia sotto il profilo dell'affluenza del pubblico, veramente eccezionale per questo tipo di manifestazioni, sia nei favorevoli commenti della stampa locale, ovunque larga di consensi. Tra i primi risultati pratici, degno di segnalazione è l'impegno assunto dal Comune di Casale di procedere al restauro e ripristino del teatro municipale, opera architettonica di grande spicco, da parecchi anni in totale desolante abbandono. Iniziative analoghe sono in programma nelle altre città visitate dalla mostra nelle sue prime tappe regionali. l6 cronach e economiche