LUIGI EINAUDI (1874-1961) Con Luigi Einaudi scompare il maestro, che da sessantanni aveva una posizione di preminenza negli studi economici e finanziari; Puomo di governo, che nei momenti diffìcili di questo dopoguerra era stato pari al compito di garantire la stabilizzazione monetaria ; Puomo di stato, che, con esemplare semplicità ed alto prestigio, aveva retto la Presidenza della Repubblica. Con ammirazione e con rammarico, la Rivista., che lo ebbe membro della sua direzione, onorario dal 1949 al 1956, effettivo dal 1957 alla morte, si associa al generale sentimento di rimpianto per Puomo che nella vita pubblica, nella ricerca scientifica, nelle cose accademiche aveva portato e portava qualità rare di intelligenza, di rettitudine, di generosità. Un ampio ricordo della vita e delle opere e una larga bibliografia saranno pubblicati nei prossimi fascicoli. La Direzione 32. Rìv. dir. fin. - I 3061.