RISULTATO ECONOMICO ESERCIZIO 1975 Il bilancio al 31/12/1975 chiude con un’eccedenza attiva di L. 107.125.525 dopo aver effettuato ammortamenti ordinari, calcolati con le aliquote massime fiscalmente consentite, per L. 154.551.733.613 e ammortamenti anticipati per L. 50.555.186.279. Questi ultimi sono stati contenuti di un importo di L. 60 miliardi rispetto alla misura massima ammessa dalle disposizioni vigenti. 11 Consiglio d’Amministrazione propone l’assegnazione dell’utile d’esercizio di L. 107.125.525 al “Fondo oscillazione dividendi ed eccedenze attive residui esercizi precedenti”, e la distribuzione, a titolo di dividendo di L. 100 per ogni azione, sia privilegiata che ordinaria, con prelievo del relativo importo di L. 30.000.000.000 dalle “Riserve Legge 19-12-1973 n. 823” disponibili. una delle condizioni necessarie per evitare un allontanamento definitivo del risparmio delle famiglie dall’investimento azionario, e quindi per difendere le basi effettive di capitale del sistema, in attesa che si producano le condizioni per una loro espansione. NOMINE SOCIALI Si deve ora provvedere alle nomine per il Consiglio d’Amministrazione a norma dell’art. 17 dello Statuto, nonché a quelle del Collegio Sindacale a termini di Legge e di Statuto (art. 28). CONCLUSIONI Il Gruppo ha fornito anche nel 1975 prove rilevanti di vitalità industriale nella ricerca attenta di nuove opportunità e nel potenziamento della propria capacità di coglierle. Nonostante l’avversa congiuntura si è conseguito un risultato globale che consente di effettuare ammortamenti adeguati a conservare la consistenza patrimoniale degli investimenti, tenuto conto del ridotto livello di attività, e di proporre la distribuzione di un dividendo con prelievo dalle riserve. La remunerazione del capitale è resa così possibile, per il terzo anno consecutivo, dai sacrifici chiestivi in passato. A questa remunerazione è da attribuire un valore che trascende ogni considerazione sulla sua consistenza. Crediamo, infatti, di dover difendere, per quanto ci è possibile, i risparmiatori che hanno investito nella Fiat. La corresponsione di una remunerazione al capitale di rischio costituisce 29