il tema del mese Mlustrat&fiat 3 Con l'anagrafe tributaria la "caccia" all'evasore Che cos'è il codice fiscale La dichiarazione dei redditi, quest'anno, è slittata di tre mesi: il ministro delle Fianze ha deci- so, infatti, che essa dovrà essere presentata entro U 30 giugno prossimo. Ancora una Volta, co- me tutti gli anni, il contribuente si trova dinnanzi alla «giungla» delle disposizioni e delle norme (spesso non chiarissime ed univoche) da seguire per complilare la propria denuncia: credia- mo, quindi, di far cosa utile al lettore illustrando, in questa pagina, l'anagrafe tributaria (im- perniata sul «codice fiscale») che costituisce la struttura portante della riforma tributaria va- rata nel 1973. Il discorso, però, merita una premessa. Tutte le volte che torna alla ribalta l'anagrafe tributa- ria si parla di essa come dell'unica via per risolvere il problema degli evasori e garantire l'e- spansione del gettito fiscale necessario al nostro Paese senza ricorrere ai mezzi iniqui dell'im-- posizione indiretta. Tuttavia, in questi ultimi anni, il sistema di informazioni sui contribuenti e i loro beni - deno- minato «Atena» e che doveva fornire al fisco lo strumento per identificare con precisione gli evasori - ha deluso le aspettative generali a causa delle sue insufficienze organizzative. Un recente decreto, il d.p.r. 2 novembre 1976, numero 784, ha riformato e riassunto le numero- se e frammentarie disposizioni relative all'anagrafe tributaria ed al «codice fiscale» emanati in passato: la sua conoscenza è indispensabile per preparare con precisione, senza commettere errori, la denuncia dei propri redditi. Un numero importante = Il codice è un insieme = di lettere e cifre che = riassumono in modo EE sintetico una serie di = dati e notizie del con- = tribuente: quello delle = persone fisiche, com- = posto da 16 caratteri = alfa-numerici (9 carat- = teri alfabetici e 7 ca- == ratteri numerici), = riassume informazioni = relative al nome, co- _ EE gnome, sesso, data e EE luogo di nascita. = Il codice fiscale costi- Si tuisce lo strumento -EE principale per il fun- = zionamento dell'ana- =E grafe tributaria in EE quanto è la chiave per = accedere all'archivio EE di tutte le informazioni EE riguardanti i contrì- = buenti. Come viene notificato L'Amministrazione Finan- ziaria provvede a consegnare mediante il servizio postale la comunicazione del numero di codice fiscale a tutti i con- tribuenti dei quali conosce i dati identificativi. Viceversa gli Uffici Distret- tuali delle Imposte Dirette che hanno ricevuto le doman- de di attribuzione del numerò di codice fiscale comuniche- ranno agli interessati il codi- ce attribuito mediante con- segna diretta del certificato predisposto dal Ministero. L'assegnazione del codice fiscale L'Amministrazione Finan- ziarla sta provvedendo ad attribuire e comunicare il co- dice fiscale a tutti quei con- tribuenti dei quali conosce gli elementi ricavati dalle di- chiarazioni dei redditi posse- duti nel 1974 e presentate nel 1975. I contribuenti che non rice- vessero alcuna comunicazio- ne entro i termini che vedre- mo, devono compilare la do- manda di attribuzione del nu- mero di codice fiscale in car- ta libera conforfne al modello stabilito dal Ministero, indi- cando il cognome e nome, il luogo e la data di nascita, il sesso, la residenza e, se di- verso, anche il domicilio fi- scale, e l'attività esercitata. La domanda sottoscritta dall'interessato o da un suo rappresentante deve essere presentata direttamente e personalmente o tramite per- sona incaricata all'Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette. Decorrenza dell'obbligo di indicare il numero di codice Dal 1° gennaio 1978, sugli at- ti e documenti (vedremo tra breve quali sono) che hanno effetti economici e rilevanza fiscale, dovrà essere riporta- to il numero di codice fiscale. Ma alcuni contribuenti non devono dimenticare una data assai più vicina. Infatti i soggetti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi posseduti nel 1974 e che quest'anno devono ri- presentarla per i redditi pos- seduti nel 1976, devono indi- care nel mod. 740 il loro nu- mero di codice. Esclusioni È bene ricordare che resta- no esclusi da tale obbligo : — i soggetti che per l'anno 1974 hanno presentato sola- mente il mod. 101 in sostitu- zione della dichiarazione dei redditi; — i soggetti i cui redditi pos- seduti nel 1974 sono stati di- chiarati da altri soggetti. Così ad esempio la inoglie i cui redditi sono stati dichia- rati dal marito o il figlio mi- nore che sia divenuto succes- sivamente soggetto d'impo- sta non devono indicare alcun numero di codice nella di- chiarazione dei redditi da presentare nel 1977. Il numero di codice provvisorio L'Amministrazione Finanziaria può assegnare d'uffi- cio o su domanda del contribuente un numero di codice fiscale provvisorio che il soggetto può utilizzare sino a quando non gli viene comunicato quello definitivo. In caso di attribuzione di codice provvisorio il contri- buente deve chiedere l'assegnazione del codice definiti- vo entro sei mesi dalla data di emissione di quello prov- visorio. Nella domanda di attribuzione deve essere indicato anche il numero di codice fiscale provvisorio. Nella prima fase di applicazione il termine di sei mesi decorre.dal 1° luglio 1978. Scadenze relative alla richiesta del codice Queste sono le scadenze en- tro le quali i contribuenti che non ricevono la comunicazio- ne del numero di codice fisca- le devono chiederne l'attribu- zione. Entro il 31 maggio 1977 Le persone fisiche che han- no prodotto la dichiarazione dei redditi (mod. 740) posse- duti nel 1974, se non hanno an- cora ricevuto la comunicazio- ne del numero di codice, de- vono presentare entro il 31 maggio 1977 la domanda di attribuzione del codice fisca- le all'Ufficio Distrettuale del- le Imposte Dirette presso il quale hanno inoltrato il mod. 740. Incorrono in questo obbligo solamente i contribuenti che hanno sottosscritto il Mod. 740 in qualità di dichiaranti e non ad esempio la moglie o i figli minori i cui redditi sono stati attribuiti al dichiarante stesso. Entro il 30 novembre 1977 — Le persone fisiche che han- no sottoscritto per la prima volta la dichiarazione dei redditi posseduti nel 1975 e quindi ad esempio entrambi i coniugi. — Le persone fisiche che han- no consegnato il certificato sostitutivo (mod. 101) per i redditi conseguiti nel 1975. — I figli minori possessori di redditi propri attribuiti ai ge- nitori, se entro il 30 settem- bre 1977 non riceveranno la comunicazione del numero di codice fiscale dovranno pre- sentare domanda di attribu- zione entro il 30 novembre 1977 all'Ufficio Distrettuale Imposte Dirette. = A decorrere dal = 1° dicembre 1977 = Tutte le altre persone = fisiche obbligate ad in- EE dicare il numero di co- = dice negli atti e docu- = menti, di cui si parlerà EE in seguito, ed alle quali = l'Amministrazione Fi- EE nanziaria non lo avrà = comunicato entro il 30 = novembre 1977 sono te- EE nute a richiederne EE l'attribuzione a decor- = rere dal 1° dicembre EE 1977 ali 'Ufficio Distret- = tuale delle Imposte Di- — rette. Sanzioni A carico dei contribuenti che commettono violazioni agli obblighi stabiliti dai decreto sono comminate seve- re pene pecuniarie. Di seguito si riportano le principali sanzioni applicate dall'Intendenza di Finanza della Provincia nel cui terri- torio ha il domicilio fiscale l'autore della violazione. 1)Richiesta di più nifmeri di codice fiscale Pena pecuniaria da £. 50.000 a £. 1.000.000. 2) Mancata richiesta del numero di codice fiscale entro i termini previsti Pena pecuniaria da £. 10.000 a £. 50.000. 3) Omessa o inesatta indicazione del numero di codice fiscale Pena pecuniaria da £. 50.000 a £. 1.000.000 4) Indicazione del numero di codice fiscale provvisorio anche dopo la comunicazione di quello definitivo Pena pecuniaria da £. 50.000 a P. 1.000.000 5) Omessa o errata comunicazione del proprio numero di codice fiscale ad altri soggetti Pena pecuniaria da £. 5.000 a £. 100.000 6) Mancata compilazione degli allegati alla dichiarazio- ne dei redditi Pena pecuniaria da £. 20.000 a £. 100.000. Documenti e atti sui quali deve essere riportato il numero di codice fiscale = Sono numerosissimi = gli atti ed i documenti EE sui quali la legge EE prescrive di indicare il EE numero di codice. EE Di seguito riportiamo EE i documenti considera- si ti dalla legge sui quali = è prescritta l'indica- EE zione del numero di co- = dice che possono inte- EE ressare la maggior = parte dei contribuenti. a) Fatture e documenti equi- pollenti che devono essere emessi ai sensi della legge IVA. Deve essere indicato so- lamente il codice del soggetto che emette il documento. b) Compra-vendita e locazio- ne di beni immobili. c) Compra-vendita di auto- veicoli e motocicli. d) Atti pubblici e scritture private autenticate. e) Libretti di conto corrente e di risparmio e relative lettere di accreditamento. f) Domande per l'autorizza- zione o licenza per l'esercizio del commercio. g) Dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche Mod. 740. Per l'indicazione a cari- co l'indicazione del codice fi- scale è limitata a coloro che hanno i edditi propri. h) Certificati attestanti le ri- tenute alla fonte (mod. 101). i) Richieste di certificati re- lativi alla posizione tributa- ria dei contribuenti. 1) Bollettini di c/c postale per il pagamento delle imposte iscritte a ruolo, m) Atti di deleghe alle azien- de di credito per il versamen- to dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e conse- guenti attestazioni di paga- mento rilasciate dalle azien- de delegate. Prima di chiudere questo argomento è bène ricordare 1 ai contribuenti che i soggetti obbligati ad indicare il codice fiscale di altri soggetti, han- no diritto a riceverne da loro : la comunicazione per iscrit- to. Ad esempio i dipendenti 1 dovranno comunicare al da- tore di lavoro il numero del codice fiscale. Secondo la leg- ge i lavoratori che non adem- ! piranno a tale obbligo saran- no passibili di pena pecunia- ria da £. 5.000 a £. 100.000. DI Variazioni Nell'attribuire il numero di codice l'Amministra- zione Finanziaria può commettere degli errori per cui i contribuenti sono tenuti a controllare con cura i loro dati riportati sul tesserino (nome, co- gnome, data e luogo di nascita, ecc.). Fiat-Flm: incontri per il calendario Dopo un mese di discussioni tra la Fiat e la Federazione lavo- ratori metalmeccanici, non è ancora stato possibile raggiun- gere un accordo sulla definizione del calendario annuo di lavo- ro per il 1977. Nella seduta del SS marzo si è dovuto constatare che le posizioni delle parti erano distanti. A causa dello sfavorevole andamento del mercato all'inizio dell'anno, lo stoccaggio di auto è salito. Per riassorbire questa Punta la Fiat ha proposto di anticipare alla primavera il godi- mento della quarta settimana di ferie, indicando la settimana Precedente la Pasqua come il periodo più favorevole (vacanza dei figli che vanno a scuola, eccetera). Il sindacato, invece, ha proposto di utilizzare per la fermata di Pasqua le festività infrasettimanali abolite, legando la quarta settimana di ferie alle tre di agosto. Questa proposta è stata giudicata inaccettabile dall'azienda per diversi motivi: 1) la «pausa di Pasqua» deve essere realizzata utilizzando giornate di vacanza (come la quarta settimana di ferie) e non le festività infrasettimanali abolite, perchè in questo ultimo caso se il mercato riprenderà a tirare si vanificherebbe il si- gnificato dei provvedimenti di legge non essendo più possibile per il corrente anno utilizzare le festività come giornate lavo- rative. 2) Anticipare alla «pausa di Pasqua» le festività abolite, si- gnifica alterare il significato dell'accordo di gennaio tra Con- findustria e sindacati: l'accordo, infatti, ha reso flessibile l'u- tilizzo di queste festività, appunto per cominciare a rimuovere alcuni dei vincoli che mettono l'industria italiana in condizioni di inferiorità rispetto ai concorrenti europei. 8) La chiusura per quattro settimane consecutive ad agosto ' crea gravi difficoltà, perchè la produzione sarebbe ferma per un periodo troppo lungo, mentre l'attività commerciale prose- gue inalterata. Ormai tutti sanno che non avere i modelli ri- chiesti dalla clientela, significa favorire la concorrenza. Un nuovo incontro fra le parti avviene il 31 marzo, mentre questo numero di illustratofiat è in distribuzione.