PERSONE Racconti di fabbrica Sulla neve con il "vecchio Una storia di sport e d'amicizia: ecco come Adriano Belluco, quadro della Fiat Auto, ha portato al successo gli sciatori dell'Associazione ex Allievi 55 MARIA PIA TORRETTA Rispetto a Tomba, una formi- ca. Rispetto a tanti altri, uno che ha tecnica e grinta per vincere». Cosi si presen- ta Adriano Belluco, responsabile della squadra agonistica di sci degli tecnica e organizzativa. In più si è adoperato per cercare nuovi soci, facendo correre la voce in azienda, avvicinando sulle piste gli sciatori più promettenti, incoraggiando quelli del «mi piacerebbe gareggia- Adriano Belluco con Alberto Tomba al Sestriere (TorinoI re, ma non ho mai provato». Adesso gli iscritti sono 35, e più della metà fa sul serio: un gibppet- to affiatato che si ritrova ad alle- narsi sulle piste di Sauze d'Oulx, del Monginevro e del Sestriere, qualche moglie gentile che, incu- rante del freddo segna i tempi per tutti, qualche padre di buona vo- lontà che riprende gli atleti con la cinepresa. DAL CASSETTO DEI RICORDI C'è nella vostra vita di fab- brica un episodio interes- sante: felice o triste, privato o collettivo, magari legato alla storia dell'azienda, che deside- rate veder pubblicato? Scrive- teci. Lo racconteremo insieme ai lettori di illustrato. L'invi- to ad aprire il cassetto dei ri- cordi, non necessariamente "d'annata", per far rivivere un pezzetto del passato è rivolto a tutti i dipendenti e pensionati del Gruppo. L'impegno del responsabile è stato premiato: gli ex allievi hanno chiuso la stagione '91 con il terzo posto nel campionato regionale piemontese e con vittorie e buoni piazzamenti individuali. Belluco, 45 anni, scapolo, lavora a Mirafiori, Direzione tecnica, sala analisi vetture. Entrato in azienda 25 anni fa, alla Costruzione stampi, è oggi un quadro aziendale. «Sono stati proprio i compagni degli Stampi - racconta - a portar- mi sulle piste. Avevo 26 anni, era tardi per combinare qualcosa di buono. "E poi non hai il fisico adatto, lascia perdere" mi ripeteva un collega che era maestro di sci». Invece Adriano si appassiona, si butta negli allenamenti e fa pro- gressi veloci. Comincia a gareggia- re, vince. Il primo successo nel '75, un "parallelo" sulle nevi sopra Tor- re Pellice. Dopo, le coppe e i trofei non si contano. Non è una novità per lui: corre (e vince) anche in au- tomobile, nel '79 si aggiudica il Trofeo Agnelli. Ma deve scegliere, e il mondo dello sci gli piace di più: «È amichevole - dice - corretto e leale». «Quando sei sulla neve - spiega - dai il meglio, anche con grinta. Se non hai "voglia" di vincere, è inu- tile gareggiare. Ma subito dopo, si va a bere insieme con gli avver- sari, commentando la gara: qui io ho spigolato troppo, là tu sei passa- to lontano dai paletti. Non ci guar- diamo in cagnesco: una volta va bene a me, una volta va bene a te, e amici come prima, anche se ti ho battuto». Al Sestriere, Belluco ha la possi- bilità di "mettere i pali", che in lin- guaggio tecnico vuol dire allenarsi per lo slalom gigante, e porta la squadra con sé. La mattina delle gare precede gli altri sulla pista per le ultime formalità organizzative, prende in consegna i pettorali, e poi tutti insieme una discesa di ricogni- zione, per imprimersi nella memo- ria dove si può tirare al massimo e dove è meglio rallentare, dove c'è una porta insidiosa e il rischio di "saltare". Il '91, come abbiamo detto, è andato molto bene e c'erano le premesse per fare anche meglio quest'anno. Purtroppo, invece, si dovrà rinunciare ad alcuni sciatori. Racconta Belluco: «Fabio Rima, una delle nostre punte, aveva co- minciato benissimo, ma a gennaio si è infortunato, e addio stagione. Poi c'è Maria Luisa Sanseverino, ingegnere del Centro Ricerche, la ex Allievi Fiat, socio onorario del- l'associazione per meriti sportivi. Perché proprio a lui, che con la scuola allievi non c'entra niente, si deve il successo della squadra. «Quando ho cominciato a occu- parmene - racconta -, il gruppo esisteva solo sulla carta. C'erano quattro gatti che facevano le loro gare». Era il 1980. Lui ci si è messo d'impegno, sobbarcandosi la parte ILLUSTRATO ♦ FEBBRAIO 1992 48