TELEVISIONE sondatel Non siamo bambole Protestano le annunciatrici, soppiantate dalle anteprime e scalzate dalle giornaliste. C'è ancora posto per le Signorine Buonasera? Ecco il parere dei lettori La Mariolina ha ancora l'oc- chio assassino e le labbra procaci, ma compare sempre meno. La sua fama di an- nunciatrice sexy risale ai tempi di Noschese, che sapeva imitarla con ironia. Preistoria della tv. Poi Ma- riolina Cannuli si è rifatta il viso e ha avuto ancora un momento di gloria, quando Berlusconi le ha chiesto di organizzare i corsi per le annunciatrici Fininvest. Ma che anno era? Il tempo è crudele. Nico- letta Orsomando, alfiere delle Si- gnorine Buonasera, è alla Rai dal 1953. Ricorda: «Ho letto le previ- sioni del tempo quando non c'era- no ancora i meteorologi, ho pre- sentato Sanremo e Canzonissima quando non si chiamava Canzonis- sima». E adesso? Rosanna Vaudetti, un po' appe- santita ma sempre rassicurante, è alla Rai dal '61. Si lamenta: «La nostra funzione va esaurendosi, di- ventiamo macchine che elencano orari e programmi. Una volta an- nunciare voleva dire spiegare, ap- profondire, presentare». E conclu- de: «Non siamo mica delle bambo- line». Lei può dirlo: è laureata in scienze politiche, conosce le lingue, è anche giornalista professionista dal 1960. «Chiediamo soltanto oc- casioni di crescita professionale, - invoca Paola Perissi - ma in Rai non vogliono saperne». Alcune si sono reinventate un mestiere. Co- me Fiorella Pierobon, popolare volto di Canale 5, che fa il suo esor- dio nel cinema. O come Marina Morgan - famosa per le parrucche bionda, rossa e nera che conduce "Magazine tre". O Gabriella Go- lia, solida mora di "Italia 1", che recita nei "Vicini di casa". O come Giovanna Elmi, la biondina tasca- bile che sulla soglia dei cinquan- tanni si è licenziata per incassare di più "a cachet". La cittadella della annunciatrici ► ilio vanna Elmi si è licenziata dalla Rai per avere più ampie opportunità di lavoro