SONDAGGIO Musica ieri e oggi La canzone più' bella ILLUSTRATO « MARZO 1992 42 GRAZIELLA TETA Raccontano le cronache del primo Festival di Sanre- mo, anno 1951. che il pub- blico del Casinò pianse per tre sere di seguito. Era Achille To- gliani a suscitare tanta emozione: cantava "Signorinella pallida", versi di Bovio e musica di Valente, quasi abbracciando il microfono. L'Italia era povera, senza televi- sione e con tanti problemi. Il Fe- stival? «Un'invenzione per sogna- re, nata casualmente. Mai avrei pensato che potesse durare» dice oggi Achille Togliani, 67 anni portati con disinvoltura. E per molti la vera musica ita- liana è ancora quella dell'epoca: tutta sentimenti e lacrimoni, ca- pace di fissarsi nella mente e nel cuore della gente. Per esempio, "Grazie dei fiori" di Nilla Pizzi, che vinse quell'an- no, poi canticchiata sotto la doc- cia da almeno un paio di genera- zioni. Negli anni il Festival è cambia- to: gli italiani dicono di detestare il "carrozzone degli intrighi", ma continuano ad amare le canzoni. E anche per l'ultima edizione, la 42", il ritornello è lo stesso: nono- stante le polemiche, il Festival è stato seguito da milioni di tele- spettatori. Perché? Perché siamo degli inguaribili sentimentali: co- lonne sonore della nostra vita, le canzoni richiamano alla mente i momenti felici e quelli tristi, cu- stodiscono i ricordi e basta ria- scoltarle perché il passato riemer- ga. E un modo di sentire che ac- comuna - una volta tanto - gli italiani. Più difficile è stabilire quali so- no i brani più belli del panorama musicale. Perché, si sa, niente è più opinabile di una canzone: I brani più amati dai lettori di "illustrato ": al primo posto "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli] seguito da "Nel blu dipinto di blu". Mina è ancora l'interprete preferita