r eter Lander al lavoro accanto all'EuroTeclì, nello stabilimento Iveco Donautal di Ulm. Con l'EuroTech l'Imo ha vinto per la seconda volta consecutiva il prestigioso titolo europeo di "Camion dell'anno" d'asilo sono state mezzo milione: zingari, famiglie dell'ex Jugoslavia, turchi, afghani, polacchi, tamil e altri. Ognuno di loro costa alla collettività da mille a 1400 marchi al mese (in lire, 900.000 1.200.000), circa dieci mila miliardi di lire l'anno. Dice Dagmar: «Quando è caduto il muro di Berlino eravamo ILLUSTRATO ♦ GENNAIO 1993 56 tutti felici. Adesso i costi della riunificazione si fanno sentire. Troppi sono i "fratelli dell'Est" disoccupati e quelli che hanno un lavoro faticano ad adeguarsi ai ritmi della società industriale». Il governo ha istituito un "Fondo di solidarietà": da ogni busta paga vengono prelevate da 80 a 250 mila lire per la ricostruzione. «E' accaduto per alcuni mesi...» spiega Peter «...adesso il fondo è bloccato, ma si dice che riprenderà presto». La sensazione generale, dicono i Lander, è di insicurezza. Aggiunge Dagmar: «Qui non abbiamo i problemi delle grandi città come Francoforte o Berlino: droga, violenza, bambini che chiedono l'elemosina, marocchini che vendono cianfrusaglie. Però ci sentiamo tutti un po' più poveri. Fino a un paio d'anni fa una famiglia di quattro persone come la nostra viveva discretamente con un solo stipendio. Oggi, tutto è più caro. La spesa più salata è l'affitto: per 80 metri quadrati paghiamo 800 marchi (più di 700