Il poeta pensionato Se tu pensi che vivendo non proverai dolore cercando a te intorno della fede il valore oppur pensi che ti basti se hai mente dell'avaro impinguare le tue tasche con manciate di denaro o pugnar sulla terra a cercar grande gloria con opera immortale per restar nella storia sappi, pur se voi'in cielo per amor senza eguale ripiombi sulla terra per crisi esistenziale. Questa "Crisi esistenziale" è una delle 137 poesie raccolte in "Per le rime", appena pubblicato dall'editore Daniela Piazza: il regalo che Nicam-bro, ovvero Nicola Am-brosacchio, 57 anni e 32 di Fiat, fa a se stesso andando in pensione. A lungo impegnato nel settore delle attività sportive, ricreative e culturali della Fiat Auto, Ambro-sacchio scrive da quando Nicola Ambrosacchio, dalle attività ricreative Fiat Auto alla poesia era ragazzo, ma non aveva mai pensato di pubblicare i suoi pensieri «che nascono - dice - sull'onda di un'emozione e si dispongono, naturalmente, sotto forma di versi». Poi ha cambiato idea: «Mi ero accorto di avere qualcosa da dire. Ho scelto le poesie più significative e le ho raccolte in cinque sezioni: Amore, Odio, Vita, Morte e Dio, le cinque cose fondamentali della vita». Per iniziare la "carriera" di poeta, Ambrosacchio ha rispolverato (o quasi) il nome d'arte con il quale si è esibito a lungo in palcoscenico. Perché Nick Ambros è un nome che qualcuno ricorda ancora nel mondo della rivista e del teatro piemontese. Una carriera iniziata per gioco e lasciata - dice - «quando, dopo essermi divertito, ho messo la testa a posto e mi sono cercato un lavoro più serio, rimanendo nell'ambiente dello spettacolo solo come dilettante». Non è escluso che in quell'ambiente ora ritorni, magari come autore. Ricordando Il cancello con le note musicali e la sagoma di un chitarrista è quello della villa di Elvis Presley, a Memphis, nel Sud degli Stati Uniti. Il giovane in posa davanti al cancello è Sebastiano Cecere, 30 anni, operaio alla Meccani- vivo, più di cento libri, alcune migliaia di l.p., cassette e ed, migliaia di articoli, filmati. Nato a gennaio del 1939 e morto nel '77, Presley è un mito che non tramonta. «Oltre ad essere un grande artista - dice Cecere -, era un uomo generoso. Trecento persone vivevano alle sue spalle, e per questo Elvis ha continuato a cantare, senza mai risparmiarsi». Sebastiano Cecere a Memphis, negli Stati Uniti, davanti alla casa di Elvis Presley ca di Mirafiori, che di Elvis è un'autentica enciclopedia vivente. Una passione ereditata dal fratello maggiore. Nella sua casa, Cecere ha raccolto una documentazione poderosa: 350 registrazioni discografiche di concerti dal Cecere ha fondato nel 1986 l'"Elvis Presley Club of Italy", ha collaborato alla mostra sul cantante allestita a Torino nel dicembre del '91. Ora è stato coinvolto in un altro progetto: una rassegna itinerante di arti figurative che girerà l'Italia per ricordare il maestro del rock dalla voce vellutata. ► ILLUSTRATO ♦ GENNAIO 1993 45