FIAT AUTO Alberto Prato indica gli scaffali realizzati accanto alla linea della Uno: cosi i pezzi da montare sono più facilmente raggiungibili stesso impegno. Il docente (un giapponese) ha insistito talmente sulla necessità di tenere ordinata l'area di lavoro che appena ci siamo trovati in fabbrica abbiamo sistemato il materiale fuori posto». Anche chi era un po' scettico è stato subito convinto dall'entusiasmo degli altri. «Quando i colleghi hanno visto il nostro gruppo aggirarsi per l'officina - continua Fama - hanno pensato che si stesse perdendo del tempo. Poi hanno constatato che i loro suggerimenti venivano realizzati nel giro di pochi giorni e allora è cominciata la gara a chi indicava più problemi, a chi proponeva le soluzioni migliori». Ogni intervento viene annotato su un cartellone sistemato al centro dell'Ute dove tutti possono vederlo. Dice Salvatore Pecora, 37 anni, capo Ute al montaggio della Thema: «Se la mentalità della gente cambia è anche merito del T.P.M. Un metodo che infonde fiducia agli operai, anche perché è stato spiegato a tutti in modo chiaro e semplice». Lo confermano i risultati: «Dove lavoro io - continua Pecora - gli spazi liberi sono aumentati del 60 per cento. Tutte aree che prima erano occupate da materiale accatastato alla rinfusa. Abbiamo ripulito le linee e rimandato in magazzino il materiale di troppo. A ciascun addetto di linea è stato chiesto di indicare tutte le modifiche che riteneva utili per fare meglio il suo lavoro. I suggerimenti raccolti sono stati esaminati ed è nato così un piano di interventi che stiamo realizzando». Sotto la spinta degli aggiornamenti tecnologici e del T.P.M. Mirafiori Carrozzeria cambia anche aspetto. Per esempio è più colorata. Il pavimento delle aree dove si applica il T.P.M., infatti, è percorso da strisce gialle che segnano le aree prima occupate da materiali inutili. Come dicevamo, i componenti dei gruppi T.P.M. controllano, periodicamente, l'efficacia delle migliorie e raccolgono suggerimenti per nuove modifiche. «L'addetto che si trova il lavoro semplificato e alleggerito - dice Agata Allegra, 39 L'opinione del Sindacato Abbiamo chiesto ai coordinatori IX de Ile Organizzazioni sindacali di Mirafiori Carrozzerìa una valutazione dell'iniziativa. Ecco il loro parere. «Il miglioramento costante della qualità richiede, per essere effettivamente realizzato, un alto livello di partecipazione. Questo è stato lo spirito che le parti hanno colto sottoscrivendo l'accordo sulle "Proposte di miglioramento della qualità". Per la gran parte del sindacato di fabbrica porsi il problema della qualità ha significato anche affrontare il tema della partecipazione. E ciò per Firn- Fiom-Uilm e Fismic è stata una decisione che ha segnato il passaggio da un sindacato prettamente conflittuale ad un sindacato che si assume la responsabilità, facendosi carico dei problemi sia dei lavoratori sia dell'azienda. Pur fra difficoltà e divergenze, alcuni passi concreti verso le relazioni sindacali partecipative a Mirafiori Carrozzeria siamo riusciti a realizzarli. Passiamo in rassegna alcune delle tappe più significative: • La "Commissione di prevenzione e sicurezza", innanzitutto. È stata quella che ha dato la spinta al modello di relazioni sindacali partecipative a livello di fabbrica con i corsi di formazione per carrellisti e manutentori e la presenza del sindacato in aula, con le modifiche antinfortunistiche e con altre iniziative di carattere preventivo su impianti di produzione, con l'addestramento di volontari per il pronto intervento sanitario nei reparti e con l'applicazione della legge 277 sul rumore. • Fim-Fiom-Uilm e Fismic, inoltre, stanno vivendo la realizzazione e lo sviluppo della "fabbrica integrata" in tutte le sue fasi: dalla presentazione del modello all'applicazio-nepratica attraverso il rinnovamento tecnico-organizzativo dello stabilimento, partecipando con i rappresentanti sindacali alla formazione delle nuove figure professionali operaie come, per esempio, il C.p.i. • Infine abbiamo ritenuto di partecipare al "Progetto T.P.M." con la presenza di tutti i delegati, perché siamo convinti che senza un reale coinvolgimento, il processo di miglioramento continuo difficilmente può essere duraturo e incisivo. Questa iniziativa, avviata sulla Thema ai primi di settembre '92, si propone di raggiungere una maggiore efficienza del sistema mettendo al centro il lavoratore ed i problemi che questi vive sul luogo di lavoro. Sono stati realizzati inter- ILLUSTRATO ♦ GENNAIO 1993 16