2 ¡Uuatratoflat Maggio Ulustratoiìat ñspiega come pagare le tasse Il bilancio dell'azienda pag. 2-3 Come si pagano le tasse pag. 4-5 I prezzi delle auto ai dipendenti pag. 7 Consigli sulle vacanze pag. 8-9 Dieci donne provano la "Ritmo" pag. 10-11 L'operaio all'estero pag. 12-14 Come va la salute pag. 16-19 Iniziative pag. 20-21 I mondiali di calcio pag. 22-23 II meglio dai giornali pag. 24-25 "Montecarlo" dietro le quinte pag. 26-27 Anziani pag. 28 Sport pag. 29-31 Rubriche pag. 32-36 Piccoli annunci pag. 37-41 Lettere pag. 42-44 iUustmtofiat periodico mensile del gruppo Fiat Anno XXXVI - n. 5 direttore responsabile Danilo Ferrerò coordinatore: Gian Paolo Minucci in redazione: Ettore Gregoriani Roberto Lanzone Maria Pia Torretta hanno collaborato a questo numero: Luca Goldoni Franco Lini Franco Liistro Nando Martellini Fabio Vergnano Armando Zopolo segreteria di redazione: Maresa Regge Luigina Boscolo Elisabetta Forgia Alda Matulli Bertolasi Rosa Ruccella grafico Davide Borsella fotografie Fotofiat Guglielmo Lobera organizzazione Gianna Calvi Direzione e redazione: Corso Marconi, 10 Torino-Telef. 65.651 Pubblicità: Publikompass spa, c. M. D'Azeglio 60 telef. 65.88.44. Torino v.G. Negri 8, telef. 85.96 Milano Stampa: Diffusioni Grafiche Vfllanova Monf. (AL) Tel. (0142) 83235/6 Registr. presso il Tribunale di Torino il 3-12-'53 Printed in Italy Questo giornale è stato chiuso in tipografia il 15 maggio alle ore 13. La tiratura è stata di 237.400 copie. La relazione di G. Agnelli Mille miliardi di investimenti nel '77 L'anno scorso la Fiat ha Investito mille miliardi e speso 200 miliardi in attivi- tà primarie di ricerca e di sviluppo, allo scopo di raf- forzare la capacità compe- titiva dell'azienda sui mer- cati Internazionali. «Nei prossimi tre anni - dice la relazione che il presidente Giovanni Agnelli ha Illu- strato agli azionisti - investiremo ancora almeno 3 mila miliardi per il 90 per cento in Italia. Quasi la me- tà degli investimenti sarà destinata al Settore Auto- mobili». Negli ultimi dieci anni la produzione automobilistica italiana è scesa dal 20 al 15 per cento della produzione complessiva della Comuni- tà Economica Europea. Lo sforzo industriale intrapre- so dal Gruppo Fiat mira ad «arrestare e capovolgere» questa tendenza». Da solo, questo sforzo, però non è sufficiente. Occorrono altre cose: Le politiche nazionali non devono essere contraddito- rie con l'unità del mercato europeo perché «non si può avere un'area di libero scambio senza regole del gioco uguali per tutti». Per esempio, la quota francese sulla produzione automobi- listica europea, nel decen- nio è salita dal 20 al 31 per cento. In Francia è stata fatta una politica di soste- gno dell'industria automo- bilistica mentre in Italia si è battuta la strada delia pe- nalizzazione. • Un fatto importante sarà l'elezione diretta del Parla- mento Europeo nella prima- vera del 1979. L'Europa ha bisogno di essere In grado di negoziare unitariamente con le altre grandi aree con- tinentali. Inoltre, se vuole passare dalla semplice ge- stione dell'emergenza alla progettazione dello svilup- po europeo, si deve poter disporre di un centro di for- mazione della volontà poli- tica europea che sia legitti- mato a compiere scelte di tale ampiezza. La situazione in Europa Gli apetti preoccupanti so- no tre: • La massiccia offensiva giapponese sul mercato eu- ropeo. • La prevedibile prossima concorrenza dei costruttori americani 1 quali hanno in corso colossali programmi di investimento per la pro- duzione di vetture di dimen- sione europea. • La concorrenza emergen- te dei paesi dell'Est e di paesi in via di sviluppo. Tra i provvedimenti - oltre alla già sottolineata esigen- za di mettersi in grado di «negoziare unitariamente» come Europa con le altre grandi aree continentali - Agnelli ha indicato: • La necessità di contenere la formazione di capacità produttiva in eccesso. • Attuare razionalizzazioni a monte della produzione terminale, nella ricerca e nella componentistica. • Rafforzare l'unitarietà del mercato europeo, nei rapporti interni e interna- zionali. Gli altri settori del gruppo Una politica di sviluppo europea è essenziale per li successo delle strategie di diversificazione del Gruppo Fiat. In questa prospettiva, per esempio, il Settore In- gegneria Civile e Territorio (Gruppo Impresiti è stato ristrutturato con due obiet- tivi: ottenere una quota si- gnificativa dei mercati del grandi progetti di sviluppo territoriale; svolgere azio- ne promozionale per la va- lorizzazione dei prodotti Fiat per l'agricoltura, per il trasporto ferroviario e su strada, per le telecomuni- cazioni, per i cantieri e per l'industria, per la produzio- ne di energia. Tecnologie avanzate Lo sviluppo dei settori a tecnologia avanzata è. de- terminante per l'avvenire industriale europeo. C'è la pressione dei paesi concor- renti ed è presente anche l'esigenza delle nuove gene- razioni a svolgere attività professionali con una mag- gior contenuto di lavoro In- tellettuale, come logica conseguenza di studi più prolungati. Nella relazione si citano alcuni esempi dell'impegno Fiat: la partecipazione del- la Fiat Aviazione e rilevanti programmi dell'aviazione militare e civile ; la parteci- pazione sempre più Integra- ta di tecnici Fiat alla pro- gettazione delle nuove tur- bine a gas su licenza We- stinghouse; l'aggiudicazio- ne di forniture ferroviarie (come quella svedese) che richiedono un'assoluta avanguardia tecnologica ; ; 1 ' successi intemazionali del- la Telettra per le telecomu- nicazioni ; i risultati rag- giunti dalla Sepa nel campo dell'automazione. Un modello di società per gli europei Riferendosi alla crisi ita- liana il presidente Agnelli ha detto: «Siamo convinti che per uscire da questo quadro desolante sia neces- sario indicare ai giovani, ai disoccupati e a tutte le forze produttive nuovi obiettivi di sviluppo per i quali valga la pena di affrontare fatica e sacrifici». Quindi ha ag- giunto: «La nostra volontà di lavorare, il nostro impe- gno di non aver paura, deri- vano dalla consapevolezza fermissima che l'emergen- za italiana deve trovare in Europa il proprio sbocco». L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio Fiat 1977 e l5 Si è svolta a Torino il 4 maggio scorso l'assemblea ordinaria degli azionisti Fiat, n presidente Giovanni Agnelli nella sua relazione ha affermato che la Fiat, in modo particolare nel Settore Automobili, ha operato con l'intento di ottenere un tasso di redditività in linea con il tasso di inflazione «per scon- giurare almeno l'evenienza di una distruzione netta del capitale». Auto • Mercato: +6 per cento in Europa, +10,6 negli Stati Uniti, + 3,5 in Italia. • Quota vendite: per le auto è salita dal 46,5 per cento al 48,3 in Italia, mentre in Europa (esclusa Spagna) è stata del 12,3 (76 = 12 per cento). • Novità: nel '77 è stata rinnovata la 132, è stata realizzata la nuova 127, è stato collocato 11 motore da 650 sulla 126, è stata presentata la nuova A112 Autobianchi. All'inizio del '78 presentazione della nuova 131 Supermirafiori. Infine, al Salone di Torino, battesimo del- la Ritmo. • Tecnologia: il 30 per cento delle linee è stato meccanizzato; è stato introdotto il Robo- gate per l'assemblaggio scocche a Rivalta; sperimentati i primi robot di verniciatura a Rlvalta e a Cassino ; a Termini Imerese il primo impianto europeo di verniciatura a pol- veri. • Aumenti: il costo della vita è aumentato del 15 per cento: la media degli aumenti dei modelli Fiat è stata dell'11,8 per cento. • Fatturato: 4.809 miliardi. • Dipendenti: 151.540. Veicoli industriali • Andamento: buona la prima metà del 77; poi i provvedimenti per frenare l'inflazione hanno determinato una caduta degli investimenti nei settori acquirenti di veicoli Indu- striali (edilizia, chimica, petrolio, ecc.). Le statistiche, che segnano un incremento del 13,5 per cento sul 76, riportano i dati di alcuni acquisti slittati nei rilevamenti del 77. • Vendite: 107 mila unità, con incremento del 2,3 per cento rispetto al 76. • Mercato Italia: 87,2 per cento, contro l'88,4 del 76; Francia 15,1 contro 13,8; Germania 15,9 contro 14,7. • Novità: nuova gamma Z con affinamento dei modelli leggeri e medi, nuovi modelli dei 190, avviata la produzione degli autotelai del bus interurbano da 10,6 metri. Nei primi mesi del 78 presentata la nuova gamma S (Fiat Daily e OM Grinta). • Stabilimenti: quasi ultimate le opere civili e gli impianti del nuovo stabilimento auto- bus di Velile Ufita. Iniziati lavori per ristrutturazione Cameri. • Fiat Carrelli Elevatori: vendite Italia 17,5 per cento in meno, estero 3,3 in più. Buona la situazione Aifo. Sofim: ultimato stabilimento Foggia che produrrà, nel 78, 52 mila mo- tori diesel. • Fatturato: 2.888 miliardi. • Dipendenti: 60.617. Fiat trattori • Situazione: In tutto il mondo flessione di vendite nel secondo semestre, in totale il 2 per cento in meno rispetto al 76. La Fiat Trattori ha mantenuto le posizioni: terza nel Mec, tra le prime cinque nel mondo. • Fatturato: in Italia l'I,8 per cento in meno. Esportato: l'8,2 per cento in più. Fatturato: 603 miliardi. • Previsioni 78: la stagnazione non si attenuerà, e crescerà la concorrenza. • Dipendenti: 8.201. Siderurgia • Mercato: il 77 non è stato un anno favorevole, sia per la stagnazione del mercato, sia per eccesso di capacità produttiva, sia per concorrenza dei paesi emergenti. • Attività: il fatturato del 77 è cresciuto del 18,8 per cento: il settore è rimasto nell'area del profitto. • Divisione Acciai: il fatturato è aumentato del 12 per cento rispetto al 76. • Divisione Fonderie: fatturato più 13 per cento. • Divisione Trasformazione: fatturato +13 per cento. • Divisione Fucine: fatturato + 8 per cento. • Divisione Attrezzature: primo anno di attività, esistono buone possibilità. • Fatturato: 1.240 miliardi. • Dipendenti: 37.349.