8 illustratofiat inchieste Per le ferie d'agosto gli esperti illustrano a sette dipendenti Vacanze: dove andare, A cura di ROBERTO LANZONE Agosto. La Fiat si ferma per 4 settimane. Ven- tun giorni per andare in vacanza, rompere la rou- tine della vita in città. Dove andare? Quanto spen- dere? Che cosa scegliere? Abbiamo scelto a caso sette persone: una coppia con figli, una coppia senza figli e tre giovani di 17 e 18 anni, e li abbiamo fatti incontrare con alcuni esperti di Ventana, la società del gruppo Fiat che si occupa di turismo e di vacanze. Le ferie viste da Luca Goldoni 'Romagna mia..' Luca Goldoni, giornalista e Inviato speciale del «Corriere della Sera», è ira 1 più noti scrittori italiani di oggi. Auto- re del best-seller «È gradito l'abito scuro», sta pubblican- do da Mondadori un nuovo libro. «Non ho parole». Basta! È l'ultima volta che ci casco a parlare delle pros- sime vacanze. Magari chi legge si aspetta novità, anti- cipazioni o, addirittura, rive- lazioni. E invece niente: ogni anno il copione è rigidamente 10 stesso. Si comincia a marzo con i ti- toli dei giornali «Nubi nere all'orizzonte del nostro turi- smo», «La recessione minac- cia la Versilia», «I tedeschi tradiranno le nostre spiag- ge?» (ei motivi sono ogni vol- ta aggiornati: gli scioperi, il vibrione, i pappagalli, il ter- remoto, il terrorismo, il compromesso storico, i cac- ciatori di uccellini). Poi, il 1° luglio si alza il sipario e la scena eccome sempre, la stes- sa: l'Italia e buona parte d'Europa, seduti tutti in fila pancia al sole da Grado a Riccione giù fino a Taormina e poi, su di nuovo, a Ostia, Rapallo fino a Ventimiglia. Smettiamoli di giocare ogni anno all'avventura. Per quanto mi riguarda, non ho segreti: passerò le mie va- canze sulle spiagge della Ro- magna con davanti il solito mare che mi sembra di co- noscere ormai onda per onda e, dietro, il caotico bosco del- le insegne degli alberghi, dal Gran Hotel Cesira alla pen- sione Royal Majestic. Lo so, non avrò niente di nuovo da raccontare al mio rientro, anzi quello che suc- cederà potrei dirlo già adesso per filo e per segno, nel bene e bel male. Ci sarà ancora (ma è sem- pre lo stesso o lo cambiano*) 11 signore anziano che, per quanto io vada presto in spiaggia, ha già fatto 10 chilo- metri con i piedi nella risacca e mi dice che ho perso le ore migliori. Ci saranno i villosi istruttori che insegnano ginnastica prenuoto a un branco di bam- bini svogliati cui si aggiunge, a sbafo, qualche tedesca di vita larga e di ombra corta. C'è il bagnino che, se gli di- venti amico, ti mostra l'inter- no del suo casotto interamen- te tappezzato di foto di Frau- lein, miss e mamzelles, una specie di santuario zeppo di ex voto per grazia ricevuta. Ma basta guardare l'accon- ciatura dei capelli o il model- lo dei bikini per capire che si tratta di una sacrosanta ma irripetibile mitologia. Gli ultimi giorni le ragazze faranno capannello per veri- ficare fino a che punto sono riuscite a spingere l'abbron- zatura. In profondità e in lati- tudine. Fin qui, anche là, per- fino tra i pelini. Come faccia- no lo sa solo Dio: la moda del nudo integrale in Romagna non è ancora arrivata. Non è solo merito dei pochi vigili sudaticci che si aggirano con le scarpe piene di sabbia alla ricerca del capezzolo fuori legge e del pube in flagrante. È che queste sono spiagge fa- miliari e il nudo, quantitati- vamente, non è necessaria- mente erotico, anzi probabil- mente induce a severe medi- tazioni: d'accordo, la nostra carne è debole; ma spesso quella degli altri è anche cel- lulitica. Già oggi riportiamo dalle vacanze, assieme a vi- sioni di albe sul mare e di smaglianti vele, immagini di un popolo che non ha saputo vincere nemmeno la guerra contro gli amidi; ci manche- rebbe anche scoprire che la vicina di ombrellone non è una bionda naturale e che il bagnino presenta un princi- pio d'ernia. La domenica i vecchi vengono ancora dalla campagna a vedere quei paz- zi che pagano per stare al so- le: con la giacca 4 stagioni sul braccio, camminano len- tamente alzando gli occhi di tanto in tanto a misurare, in pertiche, la distanza dal mo- lo. È colpa mia se mi piace que- sta vacanza che cambia il meno possibile, tra gente che mi conosce senza aver mai letto il mio nome su una co- pertina f Mi sta bene così. Mi sono procurato i depliants di alme- no JfO crociere e viaggi in tut- to il mondo. Li ho qui sul ta- volo e li leggerò parametran- doli diligentemente e discu- tendoli animatamente in fa- miglia. Ma se qualcuno mi cercasse quest'estate, il mio recapito è: Milano Marittima, Bagno Ariston, ombrellone numero 6. In Liguria o sull' una tranquilla ca All'Incontro con Ventana abbiamo invitato anche una coppia senza figli. Sono Claudio_e Marisa Cavagllà, 28 e 24 anni, piemontesi. La- vorano entrambi : lui è elettricista a Mirafiori, lei è impiegata In un salumifi- cio. Al tavolo con gli esperti di turismo e vacanze, Clau- dio Cavagllà ha messo subi- to le cose In chiaro : «In tre settimane guadagno circa 300 mila lire, altrettante ne guadagna mia moglie. E per le ferie abbiamo inten- zione di spendere la cifra che guadagnamo, cioè 600 mila lire, non di più e se ne spendiamo meno è meglio». Cavagllà è un po' prevenu- to nel confronti delle agen- zie di viaggio, e non si cura di nasconderlo: «Mi sono sempre arrangiato da solo - dice - l'unica volta che sono andato In un'agenzia è stato quattro anni fa: hanno 'spedito' me e mia moglie a Palma di Majorca ed è piovuto per tutta la durata del soggiorno senza contare la fifa che ho avuto dell'ae- reo. Un'esperienza disa- strosa, insomma. E così ab- biamo ripreso a viaggiare per conto nostro. CI piaccio- no i posti tranquilli: la casa in affitto o la pensioncina familiare a pochi passi dal Andiamo in ferie e abbiamo due bi Tina e Sergio Reddavide sono una coppia come tan- te. Originari della provincia di Foggia, lui, 37 anni, lavo- ra a Mirafiori, in manuten- zione; lei, 31 anni, è casalin- ga. Hanno due bimbi: Sa- mantha, di cinque anni, e Massimiliano di nove. Hanno accettato volentieri di venire alla Ventana per incontrarsi con un gruppo di esperti di turismo e fare due chiacchere sulle vacan- ze. Tina Reddavide è sicura e spigliata, è lei che apre la discussione: «L'anno scor- so non slamo andati In va- canza perchè abbiamo avu- to le spese del trasloco e della sistemazione della nuova casa. Però, negli an- ni precedenti le ferie le ab- biamo sempre fatte. E un po' in tutti i modi: in alber- go, in roulotte, In giro con la macchina da un posto al- l'altro. Nel '73 avevamo af- fittato un alloggio a Finale Ligure tramite un'agenzia: era stupendo. Sulle prime avevamo tentato di cercar- celo da soli, ma non aveva- mo trovato altro che un paio di misere stanzette sull'Au- relia, e costavano più care dell'appartamento che in seguito ci ha trovato l'agen- zia». VENTANA: «Dove vorre- ste andare quest'annof E quanto avete in progetto di spendere? » Risponde il marito: «Sen- z'altro al mare, tre settima- ne in agosto. Ma non sap- piamo ancora dove andare, comunque non in campeg- gio perchè la roulotte l'ab- biamo venduta. Due anni fa, con 1 bambini, abbiamo speso per le ferie 600 mila lire per tre settimane, que- st'anno i prezzi saranno di sicuro più alti, i bimbi poi sono cresciuti, e quindi non pensiamo di cavarcela con meno di 700-800 mila lire. È molto per noi, ma d'altron- de non ce la sentiamo di ri- nunciare alle ferie, anche perchè ai bambini il mare fa molto bene». VENTANA: «Per restare in questa cifra, noi vi con- sigliamo di affittare una ca- setta sul mare, anche per- chè in agosto non si trovano alberghi che offrono solo la stanza, bisogna sempre fa- re pensione o almeno mezza pensione. Abbiamo appar- tamenti e villette nelle più belle località d'Italia, at- trezzati di tutto, anche di biancheria. Nel prezzo del- l'affitto è veramente tutto compreso: tassa di soggior- no, acqua, luce, gas, pulizia a fine soggiorno e anche una polizza assicurativa contro eventuali annulla- menti del cliente». «L'alloggio mi sembra una buona idea, soprattutto se è in un posto bello e non trop- po affollato - Interviene la signora - ci fa sentire più li- beri, non ci impone orari co- me le pensioni e gli alberghi e risolve 11 problema dei bimbi: sono ancora piccoli, vivacissimi, ed è inevitabile che a volte disturbino gli altri clienti della pensione, specie all'ora di pranzo. E poi a me non displace affat- to strare In cucina, anzi mi diverto». VENTANA: «Tra le molte proposte che abbiamo in ca- talogo c'è Silvi Marina, ne- gli Abruzzi, una regione che si è 'affacciata' da poco al turismo. Un appartamento in residence, proprio ai bor- di di una grande spiaggia sabbiosa, costa nel mese di agosto 390 mila lire per due settimane. A questa cifra aggiungiamo circa 15 mila lire al giorno per il vitto e il totale fa 600 mila lire. Altre 100 mila lire per il viaggio in auto e qualche escursione e si arriva a 700 mila, la ci- fra che avete deciso di spen- dere». «Interessante - dice la si- gnora - ma a noi place gode- re le ferie fino all'ultima ora, e non solo due settima- ne». VENTANA: «C'è una pro- posta più economica a Ven- timiglia: un minialloggio perfettamente attrezzato, con una grande terrazza con sedie a sdraio e ombrel- lone, vista sul mare, trecen- to metri dalla spiaggia.