6 üiustratofiat servizi speciali .......... ..... ......... ......y......- -------ì— Quando un prodotto di ANNA BONETTI Uscita la Ritmo al Salone dell'auto di Torino, è scattata in questi giorni la campagna pubblicita- ria per il lancio di questo nuovo modello. È sem- pre interessante sapere come nasce una compa- gna pubblicitaria, quali sono i mezzi prescelti e utilizzati, il perché è stata (atta in quel determi- nato modo e quali sono le regole che guidano l'u- scita sui giornali e sugli altri mezzi di informazio- ne dei vari annunci e delle foto. In occasione del lancio della Ritmo la Fiat Settore Auto ha impo- stato il proprio lavoro su tre «tranches» : la prima d'immagine, la seconda di prodotto, e la terza di ripresa, all'inizio della stagione invernale, sem- pre però impostata sul prodotto. In una campa- gna pubblicitaria nulla è casuale o inventato lì per lì. Ogni disegno ogni frase, ogni foto segue una lo- gica ferrea e un programma prestabilito. Tutto l'insieme di parole e di immmagini di un lancio pubblicitario, segue in pratica lo stesso iter della progettazione del modello. Il lancio della Ritmo Immagine e prodotto, due fatti strettamente legati. La Fiat, Settore Auto, lancia la Ritmo. Una vettura di cui molto si è già parlato, e di cui molto si parlerà. Questo è 11 prodotto. A creare il quale concorrono: idee, indagini di mercato, tecnologie, studi e collaudi, che rappresentano comunque e sempre «il mas- simo sforzo». Un gruppo co- me la Fiat deve dare il me- glio, non può non farlo. E questa è immagine. La campagna pubblicitaria per il lancio della Ritmo è partita da questa realtà. Pri- ma l'immagine, poi il prodot- to. Immagine significa il complesso del know-how, lo sforzo di tutti gli uomini del- l'azienda a qualsiasi livello siano collocati, una gigante- sca macchina che si muove nel mondo affinando e poten- ziando continuamente la propria capacità di fare. Im- magine significa impegno so- ciale, significa ricerca di nuove tecnologie, salvaguar- dia del territorio, studi sulle energie alternative, politica dei trasporti, miglioramento dell'agricoltura. Fa da supporto a questa im- magine uno slogan che è or- mai diventato impegno pro- grammatico: «la volontà di continuare», quando volontà di continuare è un orgoglioso proposito di progredire conti- nuamente in ogni settore le- gato alla vita dell'uomo. Cosi la campagna pubblicitaria per il lancio della Ritmo è partita con una serie di an- nunci pubblicati sui maggiori quotidiani nazionali che han- no presentato il fatto della nascita della nuova vettura come un fatto di immagine della Fiat degli anni 80: i dati tecnici che si ritrovano nel primo di questi annunci spie- gano l'evoluzione subita dal- l'automobile dove, oggi, non sono più prioritari alcuni aspetti che un tempo primeg- giavano e che costituivano l'attrattiva essenziale per ogni automobilista. Velocità e sorpasso, cilindrata, rap- Nelle Ire riproduzioni delle pagine della pubblicità istituzionale (qui sotto nella pagina di fianco) la presentazione delle caratteristiche del nuovo modello: la Ritmo i nata utilizzando nuove tecnologie e sulla scorta di tutte le esperienze passate, ma con tante cose nuove In pi&. porto di compressione, acce- lerata. Un'auto doveva so- prattutto correre. Oggi le prestazioni sono viste come una riserva da utilizzare in caso di necessità, 11 motore - oggi - deve essere brillante, ma deve possedere soprattut- to un'alta dose di affidabilità. Si è affermata una nuova e importante esigenza, quella di una migliore vita in auto. Questa è immagine. Ancora non si parla specificatamente del modello nuovo, si parla del perché è nato, e del per- ché è nato proprio cosi. La progettazione ha tenuto conto delle tecniche più avanzate sia sotto l'aspetto del confort, del consumo, dell'abitabilità, delle prestazioni e della li- nea. Sono stati presi in esame tutti gli aspetti che concorro- no all'abitabilità: più spazio interno per i passeggeri e per 1 bagagli, finiture più accura- te, maggior isolamento acu- stico, riduzione quindi della stanchezza fisica sul lunghi percorsi, alto coefficiente di penetrabilità con sensibilissi- ma riduzione dei consumi. Tutti questi fattori servono ad arricchire l'immagine e portano a concludere che la Fiat ha dato vita non sempli- cemente a un nuovo modello ma al capostipite di una nuo- va generazione di modelli. Dai primi annunci di imma- gine si passa al lancio vero e proprio: si parla dell'auto, di che cosa c'è dietro, perché è stata fatta così, quanti sono i modelli, quali i colori, quali le caratteristiche. Da un fatto di immagine si passa a parla- re del prodotto. I sistemi sono tanti, tutti vengono utilizzati. Dai cataloghi alle reti di ven- dita, agli oggetti pubblicitari, alile inserzioni sui giornali, al- le prove su strada dedicate ai giornalisti e ai clienti. La Rit- mo entra ufficialmente nel mondo automobilistico con tutte le carte in regola per di- mostrare che l'evoluzione della specie automobilistica è in corso e quali sono i fattori che contribuiscono a questa evoluzione. Un'auto non va giudicata da quanto vi fa andare veloci, ma 'da come vi fa andare veloa. E'cambiato, sta cambiando, il modo di guardare all'automobile. Era stata vista, in tempi trascorsi, sotto l'angolo esclusivo delle prestazioni. Il mito delsorpasso sembrava essere il criterio di giudizio dominante nella fantasia di tutti gli automobilisti. Quanti chilometri all'ora? Che cilindrata? Quale rapporto di compressione? E 1 accelerazione? Oggi l'automobilista osserva una vettura con uno sguardo più maturo. Le prestazioni, per esempio, sono viste come una riserva ai potenza da utilizzare in casi particolan. E ad un motore, oggi, si richiede brillantezza, ma anche, e soprattutto, affidabilità. Uiia nuova e più importante esigenza si afferma: quella di una migliore qualità della vita in auto. Sono temi, questi, che la Fiat ha affrontato nella progettazione dei suoi modelli e risolto in modo particolare nella Ritmo. Proporre, oggi, una nuova vettura vuol dire proporre un'auto più matura per un pubblico più maturo. Nel progettarla, infatti, è stato compiuto un grande sforzo di orchestrazione delle più avanzate ricerche nel settore automobilistico. Il risultato è un'automobile con doti di abitabilità,di confort, di prestazioni e consumo e di linea assolutamente ecce- zionali. Più che ultimo modello Fiat, in realtà, sarebbe più corretto parlare di un primo modello di una nuova categoria di automobili Fiat. Abitabilità II motore e la trazione anteriori /V e la carrozzeria a due volumi hanno consentito di raggiungere un indice di abitabilità che è 0 maggiore tra le auto della stessa categoria. Più spazio per la distanza pedali-schienale posteriore, più spazio per la larghezza intema in cintura, più spazio per la distanza volante-schienale posteriore, più spazio per la distanza cuscino posteriore-padiglione. Cinque persone ci auto va compresa la dotazione prevista come optional di un condizionatore d'aria, strumento la cui piacevolezza ben viaggiano comodamente. 11 bagagliaio è molto ampioT versatile perchè na la possibilità di essere ingrandito ribaltando anche singolarmente gli schienali posterion. Confort. L'uso di finiture più accurate, di una strumentazione più completa, di materiali più pregiati non esaurisce quella richiesta più totale e più aggiornata di una migliore egualità della vita a bordo. Una cura particolare è stata posta nell'ottenere un isolamento acustico degno di vetture di più alta classe. Analizzando con il "laser" i punti più sollecitati dalle vibrazioni, sono state individuate le sorbenti di rumore, poi le cause, poi le vie di propagazione. Lo spettro del rumore avvertibile all'interno di un'auto che viaggia in 3uarta marcia a 120 km oran, è costituito a rumori di bassa frequenza, causa dell'affaticamento fisico dei passeggeri nei lunghi viaggi, e dai rumori di media e alta frequenza, causa della difficoltà di conversazione anche su brevi percorsi. L'intervento operato sulla Ritmo ha preso in esame l'intero spettro del rumore, agendo su tutte le sorgenti, e sulle vie di propa- gazione. Il diagramma qui a fianco mostra come lo spettro di rumorosità delle Ritmo sia nettamente inferiore a quello delle altre auto nella stessa categoria. E ancora nel grande capitolo della qualità della vita in La volontà di continuare. lo possiede. E la linea. Nella linea della Ritmo si scorge, impor- tante, l'impronta del progettista. Ma la sua forma filante si è fissata in modo definitivo attraverso una lunga serie di prove nella Galleria del vento. Gli affinamenti continui effettuati su una serie di prototipi hanno dettato quella forma a cuneo, priva di sporgenze, destinata a rendere la Ritmo riconoscibile tra mille. Il coefficiente di penetrazione, pari a 0,38 è il migliore della categoria, che ha un valore medio di 0,46. E questo significa la possibilità di risparmio di carburante del 7% ad una velocità costante di 100 km all'ora, un risparmio del 10% a 120 km all'ora. Veloci dunque, con la Ritmo. Ma veloci comodamente, sicuramente, economicamente. E' cominciata una nuova epoca per le automobili.