inchieste ___iìlustratofiat 15 stata prevista. Perché? la voglio" rata mensile abbastanza ra- gionevole (dalle 7U.OOO alle 80.000 lire a seconda delle lo- calità); quello che non mi va giù sono le spese varie (ac- qua, riscaldamento, luce, scale) che rendono il contrat- to poco conveniente». Finita l'intervista ai tre di- pendenti, per avere altre opi- nioni chiediamo l'elenco de- gli iscritti al primo bando e scegliamo a caso un nome: Di Sarno Giuseppe. A casa sua ci riceve la moglie : «Giungete a proposito - dice - Mio marito ed io stavamo parlando delle Case Fiat. Sia- mo in ansia perché nessuno ci ha ancora detto se la nostra. domanda è stata ac colta». Diciamo alla signora di aver visto il suo nome fra gli assegnatari. «Che bella notizia.' - esclama - Final- mente una casa nostra e non più in affitto come è stato da cinque anni». Giuseppe Di Sarno è entrato alla Fiat nel 1973, mansioni di addetto alla spedizione vetture. «Viveva- mo allo stretto - spiega anco- ra la moglie - specialmente dopo la nascita aella secon- da bambina (ne abbiamo una di quattro anni e l'al- tra di nove mesi). Queste Ca- se Fiat ci piacciono, formano La famiglia Di Sarno, a cui è stato che l'aspettavamo: un complesso molto lumino- so. I difetti? Se ci sono, ven- gono compensati dai pregi. Manca il balcone? C'è la log- getta coperta. Dove sono mai case popolari come queste, con sei inquilini soltanto?». Ascoltato anche questo pa- rere, decidiamo di seguire due futuri inquilini mentre vi- sitano le Case Fiat dove an- dranno ad abitare. Ci accom- pagnano 1 tecnici che hanno diretto i lavori di costruzione per rispondere a eventuali critiche. Gli inquilini sono Luisa Rufo, madre di due maschi di 11 e 8 anni e di una femmina di quattro, e Maria Coppola che ha cinque maschi di 12,11,10, 7, e 2 anni. Sono entrambe mogli di dipendenti. Davanti alle case i tecnici di- cono: «C'è ancora qualche particolare da rifinire, poi le case saranno pronte per la consegna chiavi in mano e complete delle infrastrutture fondamentali (acqua, fogna- ture, ecc.) per la fine di otto- bre. Dopo il collaudo del- la Cassa del Mezzogiorno, sa- ranno consegnate le case di Piedimonte e Aquino. Per la metà del '79 le Case Fiat d,i Pontecorso. Fra un paio di mesi saranno pronte le Case di Sant'Elia». Entriamo in uno degli ap- partamenti. Maria Coppola chiede: «Perché non avete installato i lavelli in acciaio inossidabile?». Uno dei tecni- ci: «Perché quelli in cerami- ca a tre vasche sono più pra- tici e poi non necessitano di detergenti particolari». An- cora Maria Coppola : «E sotto i lavelli non ci stavano forse bene sportelli per i fiaschi o i contenitori dei rifiuti?». L'altro tecnico dice : «È vero ma si può anche fare in un se- condo tempo». Dalla cucina al soggiorno. assegnato uno degli alloggi: Finalmente una casa nostra, era tanto «È bello, spazioso, c'è anche l'angolo per il divano - dice Luisa Rufo -. Non mi piace, però, la sua disposizione. Il cuore della casa, il tradizio- nale salotto buono, dovrebbe stare in fondo all'abitazione in modo da tenerlo lontano dai bambini: evitando di de- teriorarlo e avendo nel con- tempo la possibilità di chiu- derlo, all'occorrenza». Il tec- nico risponde: «Collocando il tinello davanti alla porta d'ingresso si è potuto rispar- miare dello spazio altrimenti inutilizzato e fare del soggior- no la posizione più importan- te della casa, come ormai è consuetudine». Dal salotto al bagno. Una delle future inquiline obietta: «Ma qui non e 'è lo spazio per la lavatrice? La porta, poi, mi sembra piccola: come riuscirò a farla entrare?». Il tecnico replica: «Lo spazio del bagno è in grado di conte- nere qualunque tipo di lava- trice, eccetto quelle indu- striali. Abbiamo calcolato anche le misure della porta, la lavatrice ci passa». Alla signora Rufo rimane un dub- bio: «Mancano i terrazzini e i balconi: è una carenza gra- ve». Ancora una delucidazio- ne; 1 tecnici spiegano: «In quanto ai terrazzini non è sta to possibile fornirli: il loro in serimento avrebbe significa to un ulteriore aumento dei costi. Per i balconi, sceglien do la log getta si è tenuto con to che il balcone coperto, nei nostri climi, si dimostra più sfruttabile durante l'arco completo delle stagioni». «È poi vero - interviene la signora Coppola - che questi appartamenti sono ben ripa- rati sia dal caldo che dal fred- do?». «Certamente - è la rispo- sta dei tecnici - 25,5 cm. di spessore delle pareti esterne e un isolante termico di se centimetri consentono d mantenere gli alloggi fresch d'estate e di non disperdere i calore d'inverno. Ottimo anche l'isolamento dei rumo ri grazie a un foglio di sughe ro spesso tre millimetri posto sotto le piastrelle e ai pavi menti in ceramica (di semi gres ceramicato). Queste strutture prefabbricate han- no anche il vantaggio di resi- stere meglio di quelle tradi- zionali alle sollecitazioni si- smiche». □ D grappo di tecnici die studia gli arredamenti per gli interni delie Case Sud Tommaso Di Sturco