«Ho visto nascere il motore sulla carta, ho assistito all'industrializzazione, ai successivi miglioramenti e ora contribuisco al suo aggiornamento per la 145. È straordinario: lo dico anche per esperienza personale. Ho avuto un'Alfasud che in 15 anni ha percorso oltre 200 mila chilometri senza bisogno di alcun intervento sul motore che era, ovviamente, un boxer». Anche Carlo Lauro, 52 anni, l'altro Gestore operativo dell'Unità, lavora a Pomigliano fin dall'avviamento della fabbrica. «Sono arrivato nel '71 - dice -quando il capannone della Meccanica era ancora in costruzione. bricano anche cambi, e poi traverse e telai per Punto, Tipo, Tempra, Delta e 155, che sono realizzati da un'unità, attrezzata con impianti altamente automatizzati, ove sono installati cento robot antropomorfi. E c'è un moderno impianto di verniciatura in cataforesi ad alto spessore, utilizzato anche per le coppe del motore Fire. Paolo Bertagnoli, 50 anni, di Almese (Torino), è il capo dell'Unità di Pomigliano Meccanica. Ex allievo Fiat, è stato responsabile della qualità negli stabilimenti di Verrone e di Termoli. Dice: «Una nostra caratteristica è la produzione molto diversificata. Da una parte motoristi esperti, che Stabilimento di Pomigliano, 8 luglio 1994: operai, tecnici e dirigenti festeggiano il duemilionesimo boxer Molti dei colleghi di oggi li abbiamo addestrati Cassetti ed io». A Pomigliano, da due anni, si lavora secondo i principi della fabbrica integrata. Il cambiamento è stato rapido ed efficace, favorito dal carattere estroverso dei napoletani. Continua Lauro: «C'era la maturità giusta per attuarlo. C 'erano la voglia di partecipare, di liberare le potenzialità degli uomini. Oggi il nostro compito è canalizzare e disciplinare le tante proposte e i tanti suggerimenti che arrivano ogni giorno dalle maestranze». A Pomigliano Meccanica si costruiscono non solo motori. Si fab- lavorano con lo scrupolo dell'artigiano, dall'altro conduttori che sovrintendono a moderne linee ro-bottizzate. Il risultato è una fabbrica affiatata e flessibile». Dopo i festeggiamenti per il duemilionesimo boxer, incontriamo alcuni dei componenti l'Ute del montaggio finale. Alessandro Filangieri, 47 anni, è il responsabile. Parla del passaggio dalla vecchia alla nuova versione del motore «gestito coinvolgendo tutto il team e risolvendo i problemi con una partecipazione convinta». «Il risultato - spiega ancora- è stato un rapido adattamento di tutti alle specificità di montaggio del nuovo motore ed a tutte le operazioni che ne garantiscono l'affidabilità». Anche Francesco Milano, 46 anni, tecnologo di Ute, apprezza il modo di lavorare tipico della fabbrica integrata: «Trovata l'anoma-lia - dice - ci si trova in team per il superamento della stessa. Se nell'Ute non ci sono le professionalità richieste, ricorriamo ai tecnici di supporto. Rispettiamo, insomma, le competenze, ma al di fuori di schemi gerarchici fissi: chi sa deve dire la sua». Vincenzo Farallo, 48 anni, è l'Operatore di processi integrati. Il suo compito fondamentale è quello di addestrare gli operai in modo che venga garantita la qualità del prodotto che rimane comunque di competenza di chi esegue le operazioni. Dice: «Il dialogo rende tutto più semplice, anche i problemi del nuovo motore. Così la transizione è stata vissuta in modo sereno e costruttivo». Il rodaggio dei nuovi propulsori è affidato a Salvatore Russo, 44 anni, in Alfa Romeo dal '72. «Provo 26 motori al giorno - dice - con l'aiuto di sofisticati strumenti elettronici, anche se l'apparecchiatura più affidabile resta il mio orecchio: dopo tanti anni il motore è veramente perfetto solo quando me lo dice lui». Tommaso Sepe, 47 anni, è il jolly dell'Ute. «Vuol dire - spiega -che so svolgere tutte le operazioni previste nell'Ute, anche se in questo periodo di avviamento mi occupo di nuovi montaggi. Oggi, per esempio, sono dedicato al "16 valvole", un motore un po' più complesso degli altri, che va montato con una cura particolare». Anna Irace, 28 anni, e Santina Greco (26) sono addette al montaggio e colleghe di Irene Prisco. Sono molte le donne nell'Ute, la maggior parte assunte nel '90 e quasi tutte dedicate al completamento del motore. Un compito impegnativo che richiede precisione e affiatamento. «Possiamo ruotare senza difficoltà - dicono - su diverse postazioni. E ognuna di noi sa lavorare su tutte le 18 versioni base del boxer». ■ ILLUSTRATO ♦ SETTEMBRE 1994 24