Display marcia inserita a chiudere per un istante il "corpo farfallato" e a riaprirlo subito dopo. L'iniziale momento di perplessità scompare. In cinque minuti abbiamo preso confidenza con il nuovo modo di guidare e iniziamo a scoprirne i vantaggi. Il passaggio da un rapporto all'altro è istantaneo: 300 millisecondi, meno di un terzo del tempo (un secondo) che un guidatore di media abilità impiega per cambiare. Anche impegnandosi, un normale automobilista non scende sotto i 400 millisecondi. Un collaudatore o un pilota da corsa può ridurre questo tempo ad appena 200 millisecondi, sottoponendo però frizione e cambio a violente sollecitazioni, che compromettono la vita della trasmissione. Con il Selespeed, invece, frizione e cambio sono azionati sempre nel modo corretto. Adottando una guida rilassata, senza tirare le marce, i passaggi da un rapporto all'altro sono appena avvertibili. Con una guida sportiva, l'innesto è più brusco, ma preciso, senza "sbavature". Se scalando si commette l'errore di passare a un rapporto troppo basso, l'inserimento della marcia non avviene finché la velocità non è scesa abbastanza da evitare il fuorigiri. Insomma, l'elettronica assicura facilità di guida e vita più lunga alla meccanica. Anche il comfort migliora. Senza la frizione da azionare, la fatica è ridotta. Incolonnati in coda, poi, è come guidare un'automatica: acceleratore per partire, freno per fermarsi. E basta. Quando ci si arresta, Selespeed inserisce da solo la prima e questo è l'unico automatismo, almeno in questa versione. Con un altro software, infatti, la centralina elettronica potrebbe decidere da sola i cambi di marcia come e meglio di una trasmissione automatica. Con in più la possibilità, schiacciando un pulsante, di passare al funzionamento manuale. Come avere due cambi in uno, a un costo di poco superiore a quello di un dispositivo frazionale e inferiore a quello di un automatico. â–