FIAT AUTO Il duemilionesimo motore boxer nasce a Pomigliano d'Arco alle 15 dell'8 luglio 1994: è un "1596" centimetri cubi destinato al museo aziendale. Irene Prisco, la madrina, ha 28 anni e lavora al montaggio dal 1990. Il motore del traguardo storico è capitato a lei, tra i 25 che completa ogni giorno. Come per gli altri, Irene impiega una ventina di minuti per inserire cavi, avvitare bulloni e guarnizioni, stringere fascette e siglare il cartellino. Le sue operazioni sono le ultime della linea: dopo, il propulsore viene collaudato, equilibrato, sposato al cambio e trasferito nel capannone accanto dove sarà montato su una 145. Il boxer numero due milioni sigla un doppio successo. Quello del prodotto, costruito a partire dal 1972 per equipaggiare l'Alfasud (vedere box), e quello dello stabilimento campano dell'Alfa Romeo che lo ha costruito in questi A pomigliano Due milioni di boxer nello stabilimento campano. Il motore, rinnovato, l'Alfa 145 TOMMASO BOBINO ILLUSTRATO ♦ SETTEMBRE 1994 23 anni. Oggi il motore vive una nuova giovinezza: se ne producono circa 320 al giorno e a fine anno saranno 400, di tre cilindrate: 1351, 1596 e 1712 centimetri cubi. E nella fabbrica lavorano 950 operai e 150 impiegati. Dice Irene Prisco: «Qualche mese fa, quando ho visto il nuovo motore mi è sembrato più complicato. Poi, esaminandolo meglio e parlando con i tecnici, ho capito che le modifiche sono state fatte per migliorarne le prestazioni e il rispetto dell'ambiente. E ora lo trovo anche bello». Lo stabilimento di Pomigliano è nato insieme con il boxer. L'officina meccanica, infatti, è sorta tra il '71 e il '72 accanto alle linee di montaggio dell'Alfasud. Al Portello di Milano, per partecipare alla progettazione del boxer (fine degli Anni Sessanta), c'era anche Francesco Cassetti, 48 anni, allora giovane disegnatore e oggi Gestore operativo. Dice: ►