Metano | Olio combustibile j Energia elettrica j|jj| Gasolio come sono i in un'automobile a metano residui di lavorazione con il progetto Fenice, che è in corso di realizzazione su tre direttrici: controllo in tempo reale della generazione dei residui (il sistema, già operante in Fiat Auto, presto sarà esteso agli altri Settori); pretrattamento dei residui in isole ecologiche situate presso gli stabilimenti (si sta realizzando quella di Melfi e sono state avviate quelle di Mirafiori Carrozzeria e di Pratola Serra); inertizzazione (il processo che toglie ai materiali ogni capacità di reazione chimica) e termodistruzione con recupero di energia. «In sintesi - osserva Rowinski -Fenice assicura il recupero, dai residui di lavorazione, di tutte le parti riutilizzabili, la trasformazione dei rifiuti in scorie inerti e poco ingombranti, il recupero della loro capacità energetica». Altre iniziative di processo riguardano l'avvio del nuovo impianto di cogenerazione di energia termica ed elettrica alla Sevel, in Val di Sangro; la riduzione dell'impiego di solventi negli impianti di verniciatura dell'Iveco e della New Holland a Modena e gli interventi della Teksid per garantire emissioni di fonderia inferiori a quelle previste dalla legge. Il rendiconto riserva anche un capitolo alle principali iniziative nel campo dei prodotti. Si apre con la nuova Fiat Punto,' un'automobile priva di materiali nocivi (amianto, cadmio, CFC, solventi aromatici), facile da riciclare, silenziosa e dalle emissioni pulite (rispetta i limiti che saranno introdotti in Europa nel 1997). Viene poi illustrato il sistema F.A.Re. (Fiat Auto Recycling), concepito per recuperare i materiali degli autoveicoli al termine del loro ciclo di vita e ormai operativo, tanto che ad oggi sono state trattate oltre 50 mila vetture. Ecco poi un'ampia carrellate sulla trazione alternativa (veicol: elettrici, ibridi, a metano) che vede oggi impegnati Fiat Auto e Ive co. Iveco presenta anche nuovi motori diesel capaci di rispettare limiti che saranno introdotti in Eu ropa nell'autunno del '96: il 60pe cento in meno di particolato e i 12 per cento in meno di scarich gassosi rispetto ai motori di oggi Sulla sezione del Rendiconto relativa ai dati, Rowinski osserva «Le cifre sono indispensabili pe capire le dimensioni dei problemi fissare gli obiettivi e verificare miglioramenti. Ma produrre dati omogenei e confrontabili in una realtà complessa, evoluta e delle dimensioni di Fiat ha richiesto un grande impegno. Abbiamo dovu to scegliere un linguaggio comu ne, adottare unità di misura condivisibili dai Settori, mettere a punto una metodologia valida per tutti» Vediamo le cifre più significative del 1993.1 consumi energetici del Gruppo ammontano a oltre 992 mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio). La quota di energia autoprodotta da Fiat Auto nelle proprie centrali sotto forma di di più, sul terreno della prevenzione. Che cosa significa? «Vuol dire che occorre prevenire l'insorgere dei problemi, impostando per tempo le soluzioni, invece di rincorrere affannosamente l'emergenza. Per un'azienda, significa anche (nell'ambito delle compatibilità di budget) porsi obiettivi di miglioramento al di là delle prescrizioni di legge». Invitano a una prevenzione sempre più attenta anche motivi economici. Oggi, sappiamo che i combustibili, l'acqua, l'aria e le materie prime sono beni preziosi. E il loro utilizzo diventa sempre più gravoso. Le imprese, che vedono salire i costi aziendali, devono perciò ridurre i consumi e riciclare tutto il possibile. Veniamo ai contenuti del Rendiconto. Sul fronte dei processi, spicca lo stabilimento di Melfi, un insediamento che dimostra come sia possibile un rapporto non conflittuale (e anzi positivo) fra sviluppo industriale ed ecologia. A Melfi, infatti, per risolvere i problemi ambientali sono state adottate tutte le tecnologie più avanzate ed economicamente competitive: vernici ad acqua per ridurre le emissioni di solventi; eliminazione totale dei clorofluorocarburi (CFC) che danneggiano lo strato di ozono presente nella stratosfera; consistente riduzione dei fabbisogni di acqua primaria, prelevata dal fiume Ofanto, e trattamento delle acque di scarico; risparmio energetico, anche con l'installazione di due turbine a vapore per l'autoproduzione di energia elettrica. Importante anche la gestione dei ILLUSTRATO ♦ SETTEMBRE 1994 16