L'azienda in cifre DA LEONARDO A CARL LEWIS La Computervision è stata fondata nel 1969 a Bedford (Massachusetts) negli Stati Uniti. Pioniera dell'informatica per CAD-CAM, ha 3800 dipendenti sparsi in 36 Paesi ed è quotata alla Borsa di New York. A Bedford e a San Diego (California) si trovano i Centri di ricerca dove vengono elaborati i programmi più complessi. La filiale italiana {leader del mercato per valore di software installato) ha la sede principale a Segrate (periferia Est di Milano) e altri uffici a Torino, Roma, Genova e Napoli. I dipendenti sono circa 200, il 60 per cento dei quali sono al servizio dei clienti. Il fatturato nel '93 è stato di 60 miliardi. La Computervision fornisce programmi ad importanti aziende che operano in settori disparati: dall'aeronautico all'automobilistico, dai trattori all'ingegneriacivile.Frai clienti, oltre a molte società del Gruppo Fiat, la Nasa, la Ford, l'Aerospatiale (aerei e missili per lo spazio), la Rolls Royce (motori per aeronautica), la Salomon (scarponi da sci), la Whirlpool (elettrodomestici), la Sanyo (elettronica) e l'Agip. L'architetto Renzo Piano ha utilizzato programmi della Computervision per ideare la ristrutturazione del Lingotto e progettare l'aeroporto di Osaka in Giappone. E sono state organizzate con software dell'azienda anche le Olimpiadi di Barcellona e le scarpette del velocista Cari Lewis. Ma non basta. Anche l'ultima cena, l'affresco dipinto da Leonardo nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano, è stato studiato al computer con un programma preparato nei laboratori della Computervision. la tastiera del computer. Il programma del calcolatore elabora i dati e in pochi istanti sullo schermo appare la raffigurazione del particolare. Si preme un tasto e il pezzo gira, si sdoppia, va a incastrarsi con gli altri, simula il funzionamento. Di più. Basta un terminale e anche da città e Paesi lontani un collega può intervenire, modificare e controllare il progetto. La stessa tecnologia informatica consente di impostare i percorsi degli utensili delle macchine che lavorano i pezzi (CAM). È un sistema con possibilità illimitate, anche perché l'evoluzione tecno- a mano e, per i calcoli, si ricorreva al regolo: per quelli più complessi ne avevamo uno lungo 90 centimetri. Ero un pessimo disegnatore, così mi sono subito appassionato a una macchina capace di disegnare per me. Ecco come il primo, rudimentale, Cad ha fatto il suo ingresso nell'Alfa Romeo». Nel '78, Colombo lascia la Casa del Portello per andare alla Computervision che ha aperto la sua prima sede italiana. Negli anni successivi contribuisce alla diffusione, sia nel nostro Paese, sia in Europa, dell'informatica applicata alla progettazione. logica è frenetica. Con i programmi CAD-CAM si realizzano, oggi, quasi tutti i prodotti industriali: nessuna azienda d'avanguardia può farne a meno. Amministratore delegato della Computervision è Arnaldo Colombo, un ingegnere che ha iniziato la carriera nel 1966 all'Alfa Romeo. Dice: «Al Politecnico di Milano non avevo mai usato il computer. Poi arrivo in azienda e il primo incarico è quello di informatizzare la progettazione di carrozzeria. Allora si disegnava tutto Irogettisti della New Holland al lavoro con i programmi della Computervision. L'eleboratore ha sostituito il tecnigrafo ei vecchi sistemi di calcolo La Computervision è qualcosa di più di una grande software house: è un'Azienda che offre un servizio completo: dalla consulenza ai programmi, dalla formazione all'assistenza. Spiega Colombo: «Cerchiamo di capire esigenze e aspettative del cliente. Poi elaboriamo programmi capaci di produrre i benefici attesi. In questa fase è fondamentale la sensibilità del nostro Account manager, l'esperto che tiene i contatti con il cliente e deve adattare le soluzioni informatiche alla cultura azienda- ► ILLUSTRATO ♦ SETTEMBRE 1994 21