MAGNETI MARELLI ■ i t1 , . JLi I Innovazione Una luce per il futuro Con la lampada "a scarica", prestazioni doppie rispetto ai fari allo iodio. La plastica sostituirà il vetro dei fari, sempre più piccoli carlo giari Una volta i fanali delle auto erano grandi e rotondi: una forma semplice e con buone caratteristiche ottiche. Poi è stata la volta dei proiettori rettangolari. Oggi i fari sono molto sottili: una rivoluzione estetica che nasce dall'evoluzione tecnica, come spiega Renzo Bar-toncini, responsabile della ricerca e sviluppo della Divisione illuminazione (meglio nota con il marchio commerciale Carello) della Magneti Marelli. «Il proiettore - dice Bartonci-ni - è composto fondamentalmente da tre parti ottiche: la lampadina, la parabola riflettente e la lente. I nuovi modelli, anziché una semplice parabola, hanno una superficie complessa, progettata a calcolatore, che permette di costruire proiettori sottili, con un'altezza di appena sette centimetri». Un altro vantaggio è legato al vetro. Nei proiettori convenzionali è una lente, munita di prismi, che diffonde la luce nel modo migliore. In quelli di nuova concezione, questo compito è affidato alla complessa geometria della superficie riflettente: il vetro ha solo funzione protettiva e quindi può essere liscio o inclinato senza compromettere la funzionalità. Un altro tipo di proiettore innovativo è quello ellittico, già impiegato su alcune vetture ad alte prestazioni, come Alfa Romeo, Maserati e Aston Martin. Ha l'aspetto di una piccola lente rotonda incastonata come un gioiello nel frontale della vettura. Spiega Bartoncini: «Sia il Con una produzione di quasi 20 milioni di pezzi negli stabilimenti di Torino, Venaria, Asti e Cannock (Gran Bretagna), la Divisione Illuminazione fornisce tutti i principali costruttori automobilistici presenti sul mercato europeo: da Fiat, Lancia e Alfa Romeo alle francesi Renault e Psa (Peugeot e Citroen), dalla Ford alla General Motors (Opel), dalla Toyota alla Nissan. E ancora Bmw, Mercedes, Volkswagen, Honda, Rover. Tra le Case che impiegano proiettori e fanalerie Carello c'è anche il Gotha dell'automobile: Ferrari, Rolls Roy-ce, Jaguar e Aston Martin. proiettore a superficie complessa, sia quello ellittico hanno buone caratteristiche ottiche e danno grande libertà ai designer, che possono progettare la forma dell'automobile con meno vincoli». Ma il progresso non è soltanto estetico. Prendiamo la Fiat Punto: la visibilità offerta dai proiettori è quasi raddoppiata rispetto a una vettura degli Anni Settanta come la 127: se le prestazioni fossero migliorate in uguale misura, la Punto farebbe i 280 all'ora. Un moderno proiettore illumina bene un'area di 70-80 metri con le luci anabbaglianti (cento metri sul bordo destro della carreggiata) e di 2-300 metri con i fari di profondità. La distanza, però, non è il solo parametro da prendere in considerazione. Altrettanto importante è l'omogeneità del fascio di luce. Per raggiungere il risultato migliore, in progettazione si usa un programma che permette di simulare con il computer le prestazioni dei proiettori in uno scenario molto realistico. In questo modo è possibile confrontare le differenti soluzioni su modelli "virtuali", arrivando in tempi brevi a prodotti più perfezionati. ILLUSTRATO ♦ GENNAIO 10 94 44