1 un materiale leggero e con buone doti di conduttività termica, cioè si raffredda rapidamente. Spiega Ferrario: «L'efficacia del collettore dipende dalla sua forma e oggi, grazie alla tecnologia produttiva Policast, il progettista può disegnare le geometrie adatte a ogni motore». Altri componenti in alluminio sono la scatola del cambio, quella della frizione e i supporti per l'albero di distribuzione. Sono particolari che devono assicurare la massima affidabilità. Riccardo Medana, responsabile di Ricerca e Qualità, spiega: «Da anni abbiamo percentuali di scarto che vanno dal 3 al 4 per mille: per una fonderia è un valore eccellente. Applichiamo le più moderne metodologie della qualità, come il "Fmea" (Failure mode and effect analysis), un sistema che prevede i possibili guasti e li previene. Non ci sono più collaudi finali, ma l'autocontrollo: ogni addetto è responsabile dei pezzi che produce. L'ente Qualità esegue solo controlli statistici in base alle caratteristiche del prodotto». Passiamo alla ghisa, un materiale che entra in molti sottogruppi dell'auto: dal motore alle sospensioni, ai freni. Grazie al lavoro di sviluppo, negli ultimi anni l'impiego di componenti in ghisa è aumentato in modo rilevante, sostituendo altre tecnologie. Sono in ghisa il blocco motore, l'albero a gomiti, le bielle e i componenti dei freni, oltre ai bracci e ai montanti delle sospensioni, che hanno la funzione di collegare l'auto al terreno e, quindi, influenzano le prestazioni e la sicurezza. Sotto questo aspetto, la Teksid è omologata dai principali costruttori, tra i quali (oltre alle aziende Fiat) Toyota, General Motors, Opel, Renault, Isuzu e Volkswagen. Paolo Giugni, responsabile del- l'ente Sviluppo Prodotto, spiega: «La gamma Punto ha richiesto da tre a quattro anni di Codesign e di Simultaneous Engineering con la Fiat Auto, impiegando in molti casi le tecniche Cad/Cam, in stretto collegamento con le funzioni presenti nella "piattaforma". Particolare attenzione è stata dedicata al problema delle emissioni. Per esempio, abbiamo lavorato molto per irrigidire il blocco-cilindri e per diminuire la rumorosità del motore, nonostante fossimo favoriti dalle ottime caratteristiche meccaniche della ghisa, che, inoltre, è un materiale totalmente riciclabile e con un basso fabbisogno energe- m., 1 ortaggio dei retrovisori di Fiat Punto Illa Divisione Specchi dèlia Giiardini tico per il suo riutilizzo. Un altro importante argomento di lavoro è stato l'alleggerimento, che ha riguardato tutti i componenti in ghisa della Punto». Molta attenzione è dedicata a qualità e affidabilità. Carlo Alberto Goria, responsabile Ricerca e Qualità, spiega: «Abbiamo migliorato i processi di produzione e gli impianti. Il controllo al 100 per cento su alcune caratteristiche ha richiesto un ampio ri- corso alle tecniche statistiche più moderne, tra le quali il Design of experiments e lo Statistic process control. Consentono di pesare i potenziali rischi connessi alle scelte di prodotto/processo e di razionalizzare gli interventi per il miglioramento». Vediamo adesso il contributo della Divisione componenti acciaio. Su ogni Fiat Punto ci sono circa 80 particolari in acciaio, sedici dei quali realizzati apposta per la nuova Fiat. Claudio Mussa, responsabile dello Sviluppo Prodotto e delle Vendite, dice: «Abbiamo investito circa venti miliardi in una nuova tecnologia: si chiama Precision Forging e unisce i vantaggi dello stampaggio a caldo o a semicaldo (scaldandoli i materiali si deformano con maggiore facilità) alla precisione di quello a freddo. Tant'è che i particolari così ottenuti non hanno bisogno di successive lavorazioni meccaniche». Tra i componenti in acciaio c'è la campana trilobata del differenziale, uno degli organi di trasmissione del moto alle ruote. Ce ne sono due per ogni auto e, grazie alla tecnologia del Precision Forging, vengono costruite in un pezzo unico. Altre parti del cambio sono stampate con macchine pluristazione ad alta velocità (presse Hatebur) che sfornano sino a 90 pezzi al minuto. Un altro componente in acciaio è il fuso porta ruote, che viene spedito alle officine di Meccanica pronto per il montaggio. Osserva Mussa: «I nostri clienti - per esempio, la Fiat Auto - stanno passando dalla richiesta di pezzi grezzi all'acquisto di particolari finiti. È un primo passo verso la fornitura di sistemi completi, progettati e sviluppati dalla Teksid e consegnati "chiavi in mano" alle industrie automobilistiche. Questo permetterà al costruttore di curare di più il cliente finale». ■ ILLUSTRATO ♦ GENNAIO 1994 20