13 V L'EUROTRAKKER NELLA GHIAIA E UNA MISS SULL'EUROCARGO Nella zona di Mappano a Torino, in un piccolo spazio tra mucchi di ghiaia, Giovanni Gobetti gira e rigira, come su una giostra, alla guida di un EuroTrakker. Il concessionario l'ha appena consegnato a Bruno Bresciani, che osserva compiaciuto il girotondo del capo dei suoi autisti. Ne ha ordinati due al "Porte Aperte" per la sua azienda che fa scavi e pavimentazioni stradali in tutta Italia, ha un centinaio di dipendenti e una succursale a Budapest. «Mi è subito piaciuto perché è un camion diverso da tutti gli altri, più moderno e tecnologicamente perfetto, la guida morbida e duttile, una potenza di motore formidabile, una sterzata incredibile». Gobetti, che ogni giorno ha a che fare con decine di automezzi, è addirittura entusiasta: «Già i vecchi Iveco 330.36 in cantiere hanno sempre lavorato meglio che i Mercedes dei padroncini. Loro caricano 200 quintali e arrancano, noi affrontiamo tranquillamente le salite con 300». «Mi soddisfa il comportamento dell'Iveco e vorrei che continuando su questa nuova strada di av- T tizi aria Nardelli. con ii marito, sull'EuroCargo. Sotto: Bruno Bresciani la destra] e Biovanni Bobetti davanti ail'EuroTrakker, vicinamento ci interpellasse ancora di più sulle nostre esigenze - sottolinea Bresciani -. Mi ha sempre dato ottime garanzie e per l'assistenza "Orecchia e Sca-varda" è particolarmente attenta. Anche per questo Iveco è il mio primo fornitore». Un EuroCargo, al "Porte Aperte" ha attirato Luciano Chiavazza di Collegno («Ne ho già uno ma lo adopera mia moglie»), Dalle fonderie della cintura di Torino trasporta pezzi in Liguria, Lombardia, Emilia e Romagna. La moglie, signora Tiziana Nardelli, 27 anni, sposa da quattro, è minuta e carina, difficile pensarla alla guida di un camion. («Da bambina è stato il mio primo giocattolo, poi è diventata una passione»). Ha lasciato il la- voro di impiegata per aiutare il marito («Ma ognuno per conto suo, con camion e itinerari diversi»), Al "Porte Aperte" ha provato l'EuroStar («Favoloso. Sono piccola ma mi trovo benissimo sul sedile. Mi piacerebbe averlo, ma l'EuroCargo si è rivelato perfetto per il nostro lavoro»). Su una mensola del salotto di casa Chiavazza, ci sono la targa di Miss EuroTech e la coppa della gimkana vinte la scorsa primavera da Tiziana, sulla pista dell'Iveco a Torino, al raduno di cento donne camioniste di tutta Italia. «I colleghi a volte mi prendono in giro - racconta -, ma non raccolgono le mie sfide di prove d'abilità. Non vedo l'ora di avere l'EuroCargo nuovo per sentire i commenti». ■ ILLUSTRATO ♦ GENNAIO 1994 41