ratteristiche delle sospensioni e del telaio». Nascono così gli pneumatici "di riferimento" e le caratteristiche sono trasmesse ai responsabili della Sperimentazione Veicoli, delle "piattaforme" e alla direzione Acquisti. Sulla carta di circolazione compaiono le dimensioni in millimetri e in pollici; sul libretto d'uso e manutenzione, anche le pressioni di gonfiamento. Al momento dell'eventuale sostituzione, è il ci iente a preferire una marca o l'altra. Conclude Rissone: «Lo sviluppo degli pneumatici segue l'evoluzione delle auto. Per esempio, gli pneumatici della Fiat Punto sono "verdi": pesano meno, fanno risparmiare più carburante e si riciclano più facilmente. Su una cosa non si discute: l'usura dipende non tanto dalle prestazioni dell'auto quanto dallo stile di guida. Chi è abituato a far "fischiare" le gomme in curva o alle frenate ai limiti di aderenza, si ritroverà presto con i battistrada consumati». ■ Controllo degli eventuali squilibri tra cerchio e pneumatico. Sotto: lavorazione di uno stampo per gomme destinate a veicoli fuoristrada. no pneumatici che durino quanto un'automobile e si sperimenta il kev-lar, un filo sintetico più leggero del nylon e più resistente dell'acciaio, usato nell'industria aerospaziale. Giorgio Pianta, responsabile dell'Alfa Corse, durante la presentazione del volume, ha osservato: «Lo pneumatico è il componente che garantisce il maggior "ritomo" dalle competizioni alle auto di tutti i giorni. Ed è determinante per vincere le gare: secondo la mescola, un'auto guadagna anche due secondi su sei chilometri». Un prodotto, insomma, che in un secolo e mezzo ha "fatto molta strada".