re. C'erano altri due amici interessati e l'abbiamo preso in società». La "creatura" è nell'hangar. Togliamo la copertura di tela. Sofia descrive le caratteristiche: «L'efficienza è 40 (vuol dire che scendendo di mille metri percorre 40 chilometri, ndr). Alla strumentazione ho aggiunto un ricevitore Gps per la navigazione satellitare: ogni secondo registra la posizione e la quota. Questi dati, trasferiti sul mio personal computer, permettono di ottenere il tracciato di ogni volo». L'estate scorsa Sofia ha seguito un stage di perfezionamento per volare in montagna. Quindici giorni a St. Crepin, in Francia, tra Briangon e Gap. «Ero un po' timorosa. Il volo in montagna è affascinante ma molto impegnativo. Permette di sfruttare sia le ascendenze in costa sia le termiche, si svolge in paesaggi stupendi, però richiede esperienza. Le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente e bisogna essere sempre pronti a rientrare, perché nelle valli non ci sono prati adatti all'atterraggio». Quello che di più preoccupava Sofia era portare il suo LS4 a St. Crepin. «Ad agosto vanno tutti in ► Sofia Montuschi indossa il paracadute prima di salire sull'aliante. Sopra: due veleggiatori in volo sulle Alpi ILLUSTRATO ♦ APRILE 1995 79