SPECIALISTI DELL'AMBIENTE del Settore ecologia industriale del Centro servizi ecologici - si intendono le sostanze emesse direttamente dagli impianti di riscaldamento, dalle fabbriche, dagli autoveicoli: come gli ossidi di azoto, l'ossido di carbonio, gli idrocarburi incombusti, il parti-colato. I "secondari" derivano da ulteriori reazioni naturali che le sostanze primarie subiscono entrando in contatto fra loro o con l'aria: l'ossido di azoto, per esempio, combinandosi con l'ossigeno dell'atmosfera, produce biossido di azoto». Va peraltro ricordato che, in seguito ai numerosi interventi operati sui sistemi di riscaldamento, sulla composizione dei combustibili e sulle emissioni degli autoveicoli con l'adozione di marmitta catalitica le concentrazioni nell'aria di alcune sostanze inquinanti (come il biossido di zolfo) sono oggi decisamente diminuite. Ogni stazione è dotata anche di sonde meteorologiche che rilevano la temperatura, la pressione e l'umidità dell'aria, nonché la velocità e la direzione del vento. «Il tempo - sottolinea Scola - ha un'incidenza notevole sui livelli di inquinamento: basta una bella giornata ventosa, e il cielo si ripulisce come in montagna; per contro, quando c'è alta pressione senza circolazione d'aria, lo smog resta come schiacciato al suolo e può superare i cosiddetti 'livelli di attenzione"». Proprio le condizioni meteorologiche fanno di Torino una città particolarmente interessante per lo studio della qualità dell'aria. Il capoluogo piemontese, infatti, è situato in una zona pianeggiante delimitata a nord-ovest dalle Alpi e a sud-est dalle colline, e quindi poco ventilata. «Inoltre - prosegue Scola-Torino si trova in una regione a clima continentale, ed è così soggetta a forti escursioni termiche annuali, con un'umidità relativa mediamente elevata e, soprattutto nei mesi invernali, con condizioni atmosferiche di "calma" persistente che favoriscono le cosiddette inversioni termiche». - Di che cosa si tratta? «Nell'atmosfera, di solito, gli strati di aria più caldi sono vicini al suolo, mentre quelli più freddi si trovano a quote elevate. In queste condizioni, poiché il calore tende a salire, c'è una sorta di continuo "ricambio d'aria" che favorisce l'eliminazione dell'inquinamento. Con l'inversione termica, l'aria calda si trova già al di sopra dello strato di aria fredda: si crea così una specie di "coperchio" che blocca le correnti ascensionali e fa ristagnare lo smog». Le stazioni di rilevamento sono collegate al centro per l'elaborazione dei dati, anch'esso situato in via Lagrange. Qui si registrano in tempo reale le con- ^ Il Centro Servizi Ecologici della Fisia opera da oltre vent'anni nel campo dell'interazione fra industria e ambiente: scarichi idrici, emissioni atmosferiche, rumore, vibrazioni, smaltimento dei residui di lavorazione. I laboratori di Orbassano (Torino) e Casalnuovo (Napoli) soddisfano ogni esigenza sul territorio nazionale. In particolare, il Centro si occupa di: - controlli e servizi ecologici: analisi chimiche, studi acustici, valutazioni igienico-ambientali, prevenzione, modelli matematici, analisi dei fenomeni di diffusione e ricaduta degli inquinanti; -auditing ambientale: valutazione del rispetto delle norme da parte delle aziende, accertamento di carenze impiantistiche, ra- zionalizzazione delle attività produttive, informazioni alle società di assicurazione; - sistemi di gestione ambientale: consulenza nell'elaborazione delle politiche e dei "bilanci" ambientali, valutazione dei piani di emergenza, supporto alla comunicazione; - site assessmenf. analisi dei dati geologici e idrici dei siti prescelti per nuovi insediamenti industriali, valutazione dei rischi, piani di bonifica; - assistenza legale: studio e divulgazione delle norme locali, nazionali e comunitarie, corsi di aggiornamento, supporto nei contatti con gli enti pubblici, consulenza nei casi di contenzioso; - ricerche sperimentali e di base: sviluppo di sistemi innovativi, partecipazione a programmi statali e comunitari, ricerche generali (piogge acide, smog fotochimico); - studi e processi di disinquinamento: trattamenti di depurazione avanzati, nuovi processi, impianti pilota; - monitoraggio: sviluppo di sistemi automatici di rilevamento dati. ILLUSTRATO ♦ APRILE 1995 27