un successo Dal 1970 ad oggi la mobilità in Europa è aumentata in media come il prodotto interno lordo, e cioè di circa il 2 per cento l'anno. Oggi in Italia le spese per la mobilità di persone e merci ammontano a circa 280 mila miliardi di lire l'anno (circa 5 milioni per abitante). Quello della mobilità è un problema che riguarda tutti i cittadini, poiché ne condiziona i comportamenti quotidiani. Richiede, quindi, conoscenze che consentano scelte razionali per un utilizzo efficace dei mezzi e delle infrastrutture. «È necessaria una cultura più diffusa - ha osservato Annibaldi - e la scuola non sempre dispone di informazioni e di strumenti aggiornati per fornire tutte le risposte adeguate». È per questo che la Fiat sta sviluppando Moto Perpetuo con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e delle Aree Urbane e la supervisione del Ministero della Pubblica Istruzione. «Il bilancio di questi mesi è positivo - ha sottolineato Gian Paolo Massa, responsabile degli Scenari e delle politiche industriali di Fiat Auto -. Il progetto ha incontrato consenso e quindi lo riproponiamo, arricchito di nuovi strumenti e di un concorso, e avviamo un secondo programma sulla sicurezza stradale». Il più importante di questi strumenti èlperviaggio, unfloppy disk le cui videate, durante l'incontro milanese, sono state "sfogliate" al computer dal consulente didattico Francesco Cigada, coinvolgendo la platea proprio come accade con i ragazzi, lpei-viaggio viene distri- buito a tutte le classi che partecipano al concorso "La Mostra in mostra": prevede che gli studenti realizzino una rassegna sulla mobilità e l'ambiente, e scrivano un breve articolo sulla loro esperienza. Una giuria premierà i trenta migliori lavori. «Le maggiori attese dei ragazzi per il futuro riguardano la sicurezza stradale e il rispetto dell'ambiente», ha ricordato Graziano Cavallini, docente di pedagogia all'Università di Milano, presentando i risultati dell'indagine su Moto Perpetuo. E proprio per rispondere a questa crescente domanda la Fiat ha elaborato Moto Perpetuo. L'educazione stradale dal settembre scorso è divenuta materia obbligatoria in tutte le scuole e quindi i materiali del programma Fiat andranno considerati come stimoli per poi approfondire il tema utilizzando strumenti forniti dalle fonti, per così dire, "istituzionali". «Con il progetto sull'educazione stradale - ha concluso Vittorio Ravà -, responsabile di Pubblicità e Immagine di Fiat Auto - si vuole contribuire a fare riflettere i giovani sulla necessità di apprendere e di applicare le norme per muoversi senza pericolo». L'avvio di questo progetto sulla sicurezza, che sarà operativo dal prossimo anno scolastico, si collega infatti ad una serie di iniziative tese alla prevenzione degli incidenti e rivolte in particolare alla formazione dei più giovani, promosse da Fiat nel 1995, designato "anno del giovane guidatore" dall'Unione Europea. ILLUSTRATO ♦ APRILE 1995 87